Sabato, 09 Luglio 2011 14:00

Allenatori in panchina senza patentino: fino alla Prima categoria ora si può

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Il popolare Oronzo Canà (Lino Banfi), tecnico della Longobarda nel film "L'allenatore nel pallone" Il popolare Oronzo Canà (Lino Banfi), tecnico della Longobarda nel film "L'allenatore nel pallone"

La Lega Nazionale Dilettanti ha rivoluzionato il mondo del calcio,

infatti, dalla categoria Promozione in giù non c’è più l’obbligo di mandare in panchina allenatori che posseggono il Patentino di Base.
La Lnd ha deciso di cambiare le regole in atto fino alla stagione appena conclusa perchè non ci sono i fondi per organizzare tantissimi corsi che avrebbero potuto dare la possibilità a molti giovani di ottenere il Patentino di Base che dà il pass per poter allenare fino in Serie D.
Di conseguenza la Lnd ha deciso che chi non possiede il Patentino di Base può allenare tutte le categorie giovanili regionali e le prime squadre di terza, seconda e prima categoria.
Una svolta in positivo che proietta in panchina ragazzi motivati che non potevano soddisfare i propri sogni perchè sprovvisti di un Patentino che con le nuove regole è difficilissimo da ottenere.
I requisiti per partecipare al Corso per Allenatore di Base sono discriminanti, chi non ha giocato a calcio ad alti livelli difficilmente riuscirà a prendere il Patentino. L’esempio che potrebbe rendere l’idea si chiama Jose Mourinho: con il regolamento vigente lo Special One non riuscirebbe nemmeno ad entrare nelle graduatorie per partecipare al Corso per Allenatore di Base, questo perchè il numero 1 degli allenatori non ha mai giocato a calcio.
C’è da precisare che un ventennio fa, il Patentino di Base lo prendevano tutti con un Corso che durava una settimana, ragion per cui, l’Oronzo Canà della situazione è un allenatore patentato pur capendo poco di uno sport complesso come è il calcio.
Regolamenti per accedere ai vari Corsi prima della nuova riforma:
Allenatore di Base UEFA
Corsi indetti ed organizzati dai comitati regionali della Lega Nazionale Dilettanti. Una volta inoltrate le domande di ammissione, un’apposita commissione stilerà la graduatoria di merito in base ai titoli sportivi per l’attività svolta sia da calciatore che da allenatore.
Età minima: 25 anni. Età massima: 55 anni. Numero massimo di allievi ammessi per ogni corso: 40. Costo: euro 700,00 comprensivo delle spese per i libri di testo e l’assicurazione. Durata del corso: 5 settimane, 120 ore di lezione | Pre esame pratico di tecnica calcistica, non necessario per gli ex-professionisti.
Con il “patentino” di Allenatore di Base si possono condurre tutte le prime dalla 3° cat. al C.N.D., inoltre si possono svolgere le funzioni di allenatore in seconda in serie C1 e C2.
Come diventare Allenatore di Base UEFA. I requisiti che agevolano l’ammissione al Corso per diventare Allenatori di Base sono aver giocato (meglio se ad alto livello), allenato e conseguito un titolo di studio. Queste tre voci, sommate, danno diritto a un punteggio complessivo, che serve per ottenere un piazzamento tra i primi cinquanta nella graduatoria degli aspiranti Allenatori di Base (al massimo ne saranno ammessi 40 ).
Per quanto concerne l’attività di calciatore ogni stagione sportiva disputa in prima squadra di : una società della Lega Nazionale Dilettanti partecipante ai campionati di Prima, Seconda e terza Categoria , Serie B femminile o campionato regionale femminile, garantisce 1 punto ; una società militante in serie D , Eccellenza , Promozione , Serie A femminile o Berretti 1.5 punti ; una società della Lega Professionisti di serie C , partecipanti a campionati di serie C2 o Primavera 2 punti ; una società di serie C1 2.5 punti ;una società della Lega Professionisti di serie B 3 punti ; una società di serie A 3.5 punti. Inoltre: giocare con la Nazionale garantisce 0.5 punti per ogni presenza (Nazionale A ) ; 0,30 punti (Nazionale Under 21 o Olimpica ); 0,25 punti (Nazionale A femminile); 0,20 punti ( Nazionale Under 21 femminile , Nazionali Juniores e giovanili ), Rappresentative di Lega (Lnp , Serie C e Lnd) .
Per chi ha svolto attività di allenatore, questi i punteggi : allenatore non iscritto nei ruoli (ma consentito dai regolamenti) di prima squadra partecipante a campionati di Lnd , per ogni stagione ha diritto a 1 punto ; quello di prima squadra partecipante a campionati di Seconda categoria o superiore, serie A o B femminile (in regime di deroga) 3 punti.
Il diploma Isef, la laurea e l’attestato Multimediale Coni – Iei, 2 “corso di informazione per istruttori non qualificati”, organizzato dal Settore Giovanile e Scolastico assicurano, invece, 2 punti. |
Una volta raggiunto un punteggio sufficiente, per essere ammessi definitivamente al corso i candidati dovranno superare un pre – esame di tecnica calcistica e pratica. Il corso avrà durata di cinque settimane, con 122 ore di lezione e obbligo di frequenza. Il programma delle lezioni prevede: 44 ore di Tecnica calcistica (pratica e teorica); 24 ore di Teoria e metodologia dell’allenamento; 20 ore di Attività di studio presso una scuola calcio e settore giovanile; 12 ore di Psicopedagogia, 10 ore di Medicina dello sport; 6 ore di Regolamento di gioco; 4 ore di Carte Federali; 2 ore di incontri con l’AIAC. Il programma di massima prevede, per le prime tre settimane, lezioni dal lunedì a venerdì (dalle 17 alle 22) e sabato (dalle 09,30 alle 13,00), mentre la quarta settimana, da lunedì a venerdì (dalle 14,30 alle 18) è prevista un’attività di studio presso il settore giovanile di una società di alto livello, sotto la guida dello staff tecnico: assistere alle sedute di allenamento, dialogare con i tecnici della società ospitante e redigere una relazione scritta conclusiva, che sarà oggetto di valutazione in sede di esame e sarà inviata per competenza al Settore Tecnico. La quinta settimana prevede lezioni con orari da concordare, a seconda delle necessità. Il sabato sono in calendario gli esami orali di tutte le materie e, per conseguire l’abilitazione è obbligatorio ottenere tutte sufficienze.
Se uno o più allievi risultassero insufficienti in una sola materia è concessa la possibilità di sostenere un esame di riparazione a distanza di almeno un mese dalla data degli esami finali. Superato l’esame, si ottiene l’abilitazione, che consente di allenare squadre di società appartenenti alla Lega Dilettanti e squadre giovanili di ogni categoria, anche delle Leghe professionistiche.
 

 

Allenatore Professionista di 1a Categoria
Corso indetto ed organizzato dal Settore Tecnico della F.I.G.C.
Età minima: 32 anni
Età massima: 55 anni
Ammessi un massimo di 20 allievi.
Svolto presso il Centro Tecnico di Coverciano con obbligo di frequenza, ha durata di 16 settimane, per una durata di 16/50 giorni complessivi. Iscrizione all’albo degli allenatori di seconda Categoria da almeno 2 anni. Per accedere al corso è necessario sostenere un pre esame che prevede una prova scritta di teoria calcistica alla quale saranno ammessi i primi quaranta classificati in base ai punteggi delle tabelle 4 e 5. Con il “patentino” di Prima Categoria si possono condurre squadre partecipanti ai campionati di serie A e B.

 

Allenatore Professionista di 2a Categoria
Corso indetto ed organizzato dal Settore Tecnico della F.I.G.C.
Età minima: 32 anni
Età massima: 55 anni
Ammessi un massimo di 20 allievi.
Svolto presso il Centro Tecnico di Coverciano con obbligo di frequenza, ha durata di 16 settimane, per una durata di 16/50 giorni complessivi. Iscrizione all’albo degli allenatori di seconda Categoria da almeno 2 anni. Per accedere al corso è necessario sostenere un pre esame che prevede una prova scritta di teoria calcistica alla quale saranno ammessi i primi quaranta classificati in base ai punteggi delle tabelle 4 e 5. Con il “patentino” di Prima Categoria si possono condurre squadre partecipanti ai campionati di serie A e B.

 

Rosario Ligato

 

da Mediterraneonline.it

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