Venerdì, 19 Luglio 2019 12:16

Plava Laguna Croatia Open di tennis, eliminati Fognini e Cecchinato. Impresa di Caruso

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Salvatore Caruso in battuta. Crediti foto: ATP Umag 2019 Salvatore Caruso in battuta. Crediti foto: ATP Umag 2019

L’eroe della giornata è Salvatore Caruso che, proveniente dalle qualificazioni,

supera in maniera netta il beniamino di casa Borna Ćorić,testa di serie numero 2, guadagnandosi gli applausi del folto pubblico serale presente sugli spalti del 'Goran Ivanišević Stadium'.
6-2 3-6 6-1 il punteggio in favore del giocatore italiano, ottenuto in maniera autoritaria dopo un'ora e 44' di gioco, nonostante il sicuro blasone e la teorica freschezza di un avversario all'esordio nel torneo croato. Tocca a lui, a questo punto, il compito di portare avanti le ambizioni tricolori nel '30. Plava Laguna Croatia Open Umag’, in attesa di vedere ovviamente all'opera al terzo turno anche Stefano Travaglia contro l’ungherese Attila Balazs. L'impresa di questa sera proietta invece Caruso verso un quarto di finale contro l'argentino Facundo Bagnis il quale, nel pomeriggio, aveva a sua volta superato la wild card croata Nino Serdarusic (6-3 6-3).
Caruso ha sfruttato in maniera impeccabile il doppio break iniziale del primo set e, una volta salito sul 4-0, ha difeso con raziocinio l'ormai ampio vantaggio. 34' per archiviare il primo set, 43' per il secondo, nel corso del quale Ćorić si è comunque riportato in linea di galleggiamento. Solo 27', infine, per portare a casa la vittoria nel corso di un set decisivo ipotecato con un altro break iniziale e virtualmente chiuso sul 5-1 grazie a un secondo break, archiviato grazie a un doppio fallo del croato. Addirittura a zero il game decisivo, prima dei festeggiamenti.
Il primo quarto di finale in carriera viene accolto da Caruso con grande equilibrio. “Sapevo che il mio avversario non era al cento per cento della condizione – il suo commento a caldo – Veniva da un infortunio ed è comunque un grande campione. Io ho cercato di fare il mio, visto che Ćorić ha provato in tutti i modi a mettermi in difficoltà. Ovviamente – aggiunge – sono felice per questo risultato. Gioco tanti match e, probabilmente, a lui è mancato proprio questo ritmo partita. Ho messo in campo tutto quello che avevo e, ovviamente, il rovescio in diagonale è un colpo che mi viene ‘abbastanza’ bene: quindi, ho cercato di sfruttarlo”. E ora l'argentino Bagnis. “Ragiono partita per partita, puntando ovviamente ad andare il più avanti possibile. Restando, però, con i piedi ben saldi per terra”. Già tre partite sulle spalle (contro lo sloveno Nik Razborsek e lo spagnolo Tommy Robredo nelle qualificazioni, più il francese Corentin Moutet nel primo turno), eppure Caruso sembrava più fresco dell'avversario. “Merito anche del mio preparatore atletico Pino e del lavoro che ho svolto con lui. Collaboriamo da dieci anni e, in questo momento della stagione, la condizione può fare la differenza davanti al caldo e alle numerose partite disputate. A lui, dunque, il mio applauso”.
Fuori Cecchinato, Fognini, Fabbiano e Lorenzi, dunque, i riflettori erano puntati anche sulla wild card altoatesina Jannik Sinner che aveva eliminato il portoghese Pedro Sousa e che, nella seconda serata di oggi, era atteso dallo sloveno naturalizzato britannico Aljaž Bedene, (giustiziere all’esordio del campione uscente Marco Cecchinato). Niente da fare per il giovane italiano, costretto a cedere onorevolmente dopo un’ora e 48’ di gioco. Un primo set equilibratissimo che Bedene fa suo soltanto al tie break, poi una leggera flessione nel secondo set, condizionata anche da un problema alla gamba sinistra di Sinner che si manifesta proprio nei giochi decisivi. La svolta arriva al sesto game quando l’italiano subisce un break e finisce sotto per 2-4. Stringe i denti e nell’ultimo gioco guadagna addirittura un’opportunità per un controbreak che avrebbe potuto portarlo sul 4-5 con servizio a favore, ma è invece l’avversario a sfruttare la prima occasione utile per vincere il match e festeggiare così anche il trentesimo compleanno a ridosso della mezzanotte.
Nel frattempo, Fabio Fognini non recupera dagli acciacchi e, dopo il ritiro dal torneo di singolare di mercoledì sera nel corso della sfida tutta italiana contro Travaglia, è costretto al forfait anche nel tabellone del doppio. Nulla da fare, dunque, per il compagno Simone Bolelli e via libera senza fatica verso la semifinale alla coppia avversaria, composta dall'olandese Robin Haase e dall'austriaco Philipp Oswald.

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