Domenica, 06 Gennaio 2019 19:45

A Sassari non riesce la grande rimonta, Alma bella a metà

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Juan Fernandez, il miglior marcatore triestino della gara Juan Fernandez, il miglior marcatore triestino della gara

Che a Sassari fosse difficile lo si sapeva in partenza.

Se in più nei primi 20’ di gioco tiri con un 1/12 da tre le cose non possono che complicarsi. Vai sotto di 20 e appena lì inizia a raddrizzare la mira da oltre l’arco infilando nell’altra metà di gara ben 11 volte con un Fernandez particolarmente ispirato. La rimonta ovviamente c’è ma per poco non è completa. Un’Alma tripla-dipendente insomma. Una sconfitta che probababilmente estromette Trieste dalle Final Eight di Coppa Italia. La compagine di Dalmasson è stata infatti affiancata in classifica da Bologna e dalla stessa Sassari scendendo al nono posto. Per tornare dentro alle prime otto si dovrebbe battere i campioni d’Italia di Milano, vera corazzata del tornero, domenica prossima e sperare nelle disgrazie altrui. Molto difficile insomma. Nel frattempo si attendono buone notizie sul fronte Zoran Dragic, il forte giocatore sloveno aggregato alla squadra. Dovesse andare in porto il trasferimento in biancorosso potrebbe essere davvero un bel colpo di mercato.  

La gara.

Partenza a razzo di Trieste che con Peric, Wright e Sanders vola sullo 0-7. L’illusione dura ben poco, parziel di 8-0 per Sassari che si porta in vantaggio. I sardi continuano a segnare: 18-11 con le triple di Thomas e di Bamforth. L’Alma invece da oltre l’arco non ne prende una: 0/6. Un po’ come nella sconfitta contro Brindisi del turno precedente. La prima ad entrare è quella di Sanders che vale il 24-20 della fine del primo quarto. In apertura di secondo quarto Fernandez infila il 24-22. Poi la Dinamo allunga con le bombe di Bamforth e di Pierre: 30-22. I locali restano comodamente avanti andando al riposo lungo sul 51-39. Trieste chiude “solo” a -12, viste le percentuali al tiro delle due squadre è oro: l’Alma ha infatti uno sconsolante 1/12 da tre, Sassari risponde con un discreto 4/12; ma sono quelli da due che fanno effetto con i sardi praticamente infallibili: 15/18!

Il terzo quarto si apre con l’accelerazione della Dinamo: Polonara da oltre l’arco mette dentro il 59-41. Per Trieste sembra notte fonda. Risponde subito Knox, anche lui con una tripla. Ma Pierre, allo stesso modo, regala il +20 ai suoi: 70-50. Si svegliano Peric, Wright e Fernandez con tre bombe: 73-61. Sanders insacca il -10: 73-63. Ma Gentile da tre gela la compagine di Dalmasson: 76-63 e squadre all’ultimo riposo.

Trieste prova la rimonta, due bombe di Fernandez, una di Da Ros, quattro liberi di Cavaliero e un canestro ancora del Lobito valgono l’81-78. L’Alma è tornata in partita grazie dunque ai tiri dalla distanza: 9/28 mentre Sassari ha leggermente sporcato la percentuale da due: 24/34. Lo sforzo triestino è però stato notevole. Bamforth e Cooley fanno rifiatare i padroni di casa complici anche gli errori dalla distanza di Wright e di Peric: 95-85 e risultato quasi in cassaforte. Nel finale ancora triple giuliane con Sanders e due volte Fernandez ma ormai è troppo tardi. Finisce 102-97 per Sassari.

Il tabellino.

DINAMO SASSARI     102
ALMA TRIESTE               97

(24-20; 27-19; 25-24; 26-34)
DINAMO SASSARI: Chessa ne, Smith 6, Bamforth 20, Pierre 18, Thomas 11, Cooley 24, Polonara 7, Gentile 6, Magro 6, Devecchi, Spissu 4, Diop. All. Esposito.
ALMA TRIESTE: Knox 9, Sanders 16, Wright 22, Mosley 11, Peric 7, Fernandez 25, Strautins, Cavaliero 4, Da Ros 3, Coronica, Cittadini, Schina. All. Dalmasson.
Note.
Tiri da 2: Sassari 26/39; Trieste 21/42.
Tiri da 3: Sassari 8/23; Trieste 12/33.
Tiri liberi: Sassari 26/32; Trieste 19/22.
Rimbalzi: Sassari 42; Trieste 29.

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