Lunedì, 20 Maggio 2013 08:49

Acegas, iniziativa dei tifosi per salvare la società

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Saremo dei folli, dei poveri illusi…o semplicemente degli incoscienti.
Poco importa: amiamo il basket e amiamo la nostra squadra. Da questi presupposti ci vogliamo fiondare dentro questa piccola avventura, che si presenta difficile ma che assolutamente non ci spaventa.
“Un abbonamento per salvare il basket a Trieste”, questo il nome dell’iniziativa, punta ad arrivare a un obiettivo: salvare la nostra compagine da una fine che sembra scontata.

Di seguito il testo delle lettere recapitate a Roberto Cosolini, sindaco della città (dal quale siamo già stati convocati in Municipio per martedì 21 maggio), e alla Pallacanestro Trieste 2004: siamo pronti a partire, i dettagli verranno dati nei prossimi giorni. Ma l’importante è che, già nell’immediato, sentiamo parecchio entusiamo per questa iniziativa. Dovremo essere tanti, e tutti uniti, per coronare un sogno: quindi….
….FORZA!! POSSIAMO FARE GRANDI COSE!

“Signor Sindaco, Signori Dirigenti della Pallacanestro Trieste 2004,

ci rivolgiamo a Voi in questo momento così difficile per le sorti della Pallacanestro Trieste 2004. In quanto appassionati tifosi di questa squadra, non possiamo assistere inermi alla sempre più probabile rinuncia ad un titolo sportivo conquistato di recente sul campo con grande fatica, dopo molti anni vissuti lontano dai palcoscenici che la tradizione cestistica della città merita.
La crisi, lo sappiamo, la viviamo quotidianamente sulla nostra pelle e non sta risparmiando nessuno. Il triste declino della nostra città, però, può e deve essere fermato, magari a partire dalla squadra che la rappresenta nel basket. In questo particolare momento storico ed economico, la Pallacanestro Trieste 2004 è un bene che appartiene alla Regione intera, essendo la maggiore espressione cestistica del territorio, ma soprattutto è una risorsa importante per la nostra città, veicolo di promozione in tutta l’Italia delle nostre capacità e possibilità.

Proprio nel momento in cui il lungo lavoro sui giovani talenti locali, frutto d’una sinergia mai prima sperimentata tra le diverse realtà cestistiche cittadine, sembrava giunto alla sua realizzazione con l’esordio in Legadue di così tanti ragazzi triestini, vedere sparire questo piccolo capolavoro d’impegno, competenza e dedizione sarebbe un colpo difficilmente superabile. Pertanto è nostra intenzione promuovere e sostenere una campagna abbonamenti anticipata, da interpretare come uno sforzo collettivo della città per aiutare la società ad uscire dalla difficile situazione economica in cui si trova.

“Un abbonamento per salvare il basket a Trieste”, questo è il nostro motto. Una sottoscrizione a una cifra ben determinata, uguale per tutti, il senso della quale non è acquistare il diritto a occupare un posto al palazzetto, quanto piuttosto conquistare il privilegio di continuare a vivere le emozioni che ogni domenica ci hanno accomunati, a Chiarbola prima, a Valmaura poi. Un abbonamento a scatola chiusa: non conosciamo i protagonisti dell’eventuale prossimo campionato, anche se vorremmo rivedere sotto la guida del nostro coach Dalmasson, unica possibile garanzia per noi tifosi della serietà e della professionalità con cui verrebbe affrontata la stagione entrante, tutti i ragazzi che, con impegno, serietà ed entusiasmo, hanno onorato la maglia biancorossa nel torneo appena concluso fra mille vicissitudini.

Vogliamo proporre di aderire ad un’idea. L’idea che in questa città si possa compiere un miracolo di partecipazione collettiva, l’idea di poter condividere ancora con i nostri ragazzi le emozioni che ci hanno saputo regalare in questi due anni al Palazzetto dello Sport intitolato a Cesare Rubini, l’idea che ciò che abbiamo conquistato in 7000 soltanto un anno fa sia e rimanga nostro a dispetto di tutte le difficoltà che attanagliano la nostra città e il paese intero. Vi chiediamo di darci un parere sulla possibilità che questa iniziativa possa risultare fattibile e utile alla salvezza della società. Nel caso lo fosse, chiediamo di appoggiarla e di pubblicizzarla per quanto il rispettivo ruolo consente di fare.”

                                                                          Livio Biloslavo
                                                                          Renzo Tamaro
Letto 528 volte Ultima modifica il Lunedì, 20 Maggio 2013 08:53
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