Domenica, 20 Maggio 2012 20:25

Acegas travolgente, Ferentino strabattuto. Jadran ko

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Coach Dalmasson Coach Dalmasson

Trieste fa sua la seconda partita della serie di finale, battendo 97-64 Ferentino

e pareggiando quindi i conti sull'1-1. Vittoria costruita nella prima parte di gara, quando la squadra biancorossa ha accumulato un buon vantaggio che gli ospiti non sono riusciti a recuperare nei secondi venti minuti.

I laziali confermano la formazione di gara-1, ma dovranno tenere fermo Carrizo per problemi al ginocchio. Nella squadra di casa un cambio nella formazione, con Urbani che prende il posto di Zecchin.

Partono a spron battuto i padroni di casa, che in cinque minuti si portano sul 12-4 costringendo coach Gramenzi a chiamare timeout. Dopo la pausa Trieste si porta a + 10 sul 17-7, ma subisce poi un 3-8 che riavvicina gli ospiti a - 5 (20-15). Sono però i giuliani a chiudere meglio il quarto con un parziale di 7-2 e vanno al primo intervallo avanti di dieci (27-17).

Con Mastrangelo e Maganza l'Acegas va subito a + 14 (31-17), con gli ospiti che riescono a rientrare al massimo a - 9 sul 33-24. Da questo momento in poi Trieste piazza un parziale di 19-4 con Ferraro protagonista (12 punti). Il break spacca in due la partita e consente ai giocatori di casa di chiudere la prima metà di gara a + 24 (52-28).

Nella terza frazione Trieste supera anche i 25 punti di vantaggio (62-36 a metà del quarto). Ferentino tenta la rimonta ma, condizionata anche da problemi di falli, non riesce a riaprire la contesa. Alla penultima sirena dell'incontro il punteggio è di 75-52. Nell'ultimo quarto l'Acegas gestisce la situazione, e la panchina triestina fa rifiatare qualche titolare concedendo anche la soddisfazione dell'esordio assoluto in prima squadra per Urbani.

Queste le parole di coach Eugenio Dalmasson al termine: "Venerdì avevo detto ai ragazzi che giocando partite così riavvicinate è fondamentale azzerare quanto si è fatto nella gara precedente, sia in senso positivo che negativo, per recuperare energie. Oggi abbiamo giocato una partita di buona intensità, siamo stati anche fortunati in quanto Ferentino ha dovuto rinunciare ad un elemento importante come Carrizo, ma in ogni caso l'atteggiamento e l'approccio sono stati diversi rispetto a venerdì. Questa è stata la dimostrazione che nei playoff ogni partita fa storia a sè, quindi dobbiamo aspettarci che nelle gare che giocheremo a Ferentino tutto può cambiare".


ACEGAS APS TRIESTE: Scutiero 3, Zaccariello 10, Mastrangelo 4, Ruzzier 11, Maganza 6, Moruzzi 18, Ferraro 20, Carra 11, Gandini 4, Urbani. All. Dalmasson

FMC FERENTINO: Guarino 26, Panzini 8, Iannuzzi 8, Parrillo 8, Fratini, Ihedioha 6, Marcante 2, Pongetti 6, Carrizo ne, Gagliardo. All. Gramenzi



La serie si sposta ora a Ferentino, dove gara-3 si giocherà mercoledì 23, mentre gara-4 andrà in scena venerdì 25. Entrambe le gare avranno inizio alle 21.00.

 

 

DNC (DIVISIONE NAZIONALE C)
SEMIFINALE-1 DELLA POULE C

JADRAN QUBIK CAFFE' 54
GEMINI VENEZIA 61
JADRAN QUBIK CAFFE': D. Batich 6, Ban 15, Slavec 4, Scherl n.e., Marusic 2, Franco 6, Spigaglia 8, Malalan 13, Bernetich n.e., M. Batich. Coach Vatovec
GEMINI VENEZIA: Cossa 3, Donadon 3, Pinzan n.e., Zatta 19, Franceschin 7, Vianello 1, Gasparello 5, Pedron n.e., Santoro 17, Blaskovic 6. Coach Ferraboschi.
ARBITRI: Fimiani di Ravenna e Meloni di Salsomaggiore Terme (Parma).
NOTE Quarti: 20-17, 14-17, 7-12, 13-15. Tiri da 2: Jadran 17/37, Venezia 11/25. Tiri da 3: Jadran 5/27, Venezia 9/21. Tiri liberi: Jadran 5/7, Venezia 12/17. Rimbalzi: Jadran 37 (22 difensivi e 15 offensivi), Venezia 31 (27 difensivi e 4 offensivi). Palle recuperate e perse: Jadran 15 e 16, Venezia 15 e 14. Uscito per 5 falli Daniel Batich. Assist: 9 a testa. Valutazione di squadra: Jadran 54, Venezia 74.

La Gemini Venezia non si ferma più. Il suo filotto positivo è arrivato a quota tredici, ovvero 13 successi di fila tra campionato (dieci) e play-off (tre). Il suo ultimo colpaccio lo ha messo in atto al PalaCova di Opicina, dove ha superato lo Jadran Qubik Caffè Trieste per 61-54. E ora avrà il match ball per andare in finale giovedì 24 alle 20.30 in casa. E' anche vero, però, che avrà la pressione di giocarsela davanti alle elevate aspettative dei loro tifosi. Si tratterà infatti di un ricorso storico visto che quattro anni fa - al primo anno di "ritorno" in C1 - lo Jadran si salvò proprio a Venezia nei play-out. L'eventuale bella è fissata già per domenica prossima alle 18 a Opicina. Quanto al primo match, i veneti si sono confermati una signora squadra, bella da vedere. Compagine tosta, quadrata ed esperta, che sa quando è il momento di correre e quando è quello di rallentare. Il metronomo è Franceschin, direttore d'orchestra abile nel suo ruolo e seguito puntualmente dai suoi compagni. E pensare che era il vice di coach Padovan a Monfalcone fino al momento del fallimento del team monfalconese. Fallimento che lo ha spinto ad accettare le avances veneziane. Lo Jadran è stato quasi sempre sotto, ma è rimasto sempre in partita pur nelle sue difficoltà. A 4 minuti e mezzo dalla fine il punteggio sul tabellone era di 51-53 e Danjel Batich aveva la palla in mano, ma non è riuscito a segnare. E sulla ripartenza Zatta ha piazzato una bomba dall'angolo e da questo momento i vincitori sono stati sopra con un marine dai 4 ai 6 punti, toccando il +8 nel finale prima del definitivo +7. I padroni di casa sono riusciti a limitare il bomber Cossa (solo tre punti), ma hanno realizzato solo 54 punti e con questo bottino non potevano sperare di andare lontano in casa. Hanno avuto però grandi problemi ad attaccare la difesa a zona della Gemini, che ha alternato la 1-2-2 e la 2-3, oltre a non avere l'apporto sperato dai suoi big Malalan (ok i primi due quarti e poi è stato imbrigliato), Ban (ancora zoppicante per colpa di una caviglia) e Daniel Batich. Senza contare l'infortunio a Spigaglia nel terzo quarto, costretto a lasciare il campo per una ferita al labbro. Venezia ha sì perso nel secondo quarto Gasparello per un doppio fallo antisportivo, ma tutti hanno dato il meglio così da sopperire alla sua defezione.

 

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