Giovedì, 14 Giugno 2018 09:28

Alma, completa la missione!

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Federico Mussini in azione in gara 2 contro Casale Federico Mussini in azione in gara 2 contro Casale

Prima di tuffarci in gara 3 val la pena tornare a gara 2 con il video dell’atmosfera da brividi del prepartita.

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Manca dunque ormai poco alla sfida che potrebbe dare il verdetto definitivo dei play-off. Prima su trentadue in campionato, l’Alma si trova sul 2-0 in questa finale con il grande vantaggio di poter anche fallire (ci si augura naturalmente di no) le due partite in Piemonte e tornare al Pala Rubini in gara 5.

I favori del pronostico sono tutti ad ogni modo per la compagine di Dalmasson che va a Casale con una certa tranquillità interiore, carica dal doppio successo di domenica e martedi, con uomini più esperti rispetto agli avversari, con un numero maggiore di rotazioni e con una classe individuale superiore. E con nella mente l’affetto degli oltre 6000 dell’Arena visti nelle ultime partite. E la consapevolezza di avere una città che tifa biancorosso. Casale risponde con tanta pressione psicologica sapendo di non poter sbagliare nulla, e poi sarà ancora senza Tomassini, uno dei suoi uomini faro, fermo per la rottura di un crociato in gara 1 (ne avrà per almeno sei mesi). Ma non per questi due motivi sarà da sottovalutare i piemontesi che hanno chiuso la stagione regolamentare con gli stessi punti di Trieste, anche se naturalmente in un girone più debole. Entrambe hanno infatti vinto 22 gare su 30. Ai play-off l’Alma viaggia con un invidiabile 11/12 in fatto di successi conquistati e partite giocate. Casale replica con 9/13. A far pendere l’ago della bilancia verso Trieste ci sono ovviamente i due scontri diretti appena vinti. Ma l’Alma, ed è un ulteriore iniezione di fiducia, può vantare nel suo score ben 5 affermazioni in trasferta nelle ultime 7 gare (3/4 in campionato e 2/3 ai play-off).

La squadra sembra pronta a questo appuntamento, i tifosi lo sono di certo, chi direttamente sul posto, chi al Pala Trieste, chi davanti alla tv, chi attraverso le onde radio, chi su internet. Una città insomma pronta ad esplodere. Guai farsi sfuggire un’occasione simile, non sempre i campionati eccezionali potrebbero ripetersi, anche perché per la prossima serie A2 le squadre più blasonate si stanno già rinforzando a dovere e poi ci saranno le consuete mine vaganti. Vincere un campionato non è mai facile, neanche il prossimo quando saranno previste tre promozioni (una per girone e una dai play-off). Per non rischiare dunque bisogna chiudere la serie con Casale prima possibile.

Lo sanno benissimo Eugenio Dalmasson, sessantunenne coach mestrino da otto anni sulla panchina biancorossa, il reggiano Mario Ghiacci, dirigente dell’anno in questa serie A2 e poi Gianluca Mauro da Codroipo, presidente accolto da queste parti con diffidenza (per ovvia origine natìa) ma ora amato e osannato. Ma lo sanno anche il “montenegrino” di Petersburg Javonte Green, Laurence Bowers dal Tennessee, l’argentino Fernandez, i triestini Coronica e Cavaliero, i guerrieri Prandin, Loschi e il georgiano Janelidze, la rivelazione (per qualcuno) Mussini, Cittadini, Baldasso e Da Ros, quest’ultimo fondamentale come pochi nell’intera serie A2. Lo sanno quindi tutti. E’ arrivato il momento di completare la missione.

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