Domenica, 05 Maggio 2019 23:18

Alma irriconoscibile, Sassari dilaga: play-off comunque alla portata

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Il tetativo di schiacciata di Sanders sul 9-10: pallone sul ferro Il tetativo di schiacciata di Sanders sul 9-10: pallone sul ferro

Due su undici da due punti, zero su 10 da tre, uno su due ai liberi, cinque palle perse.

Sono questi i desolanti numeri dell’Alma nel terzo quarto contro Sassari. La miseria insomma di cinque punti segnati. I sardi ringraziano e con discreti dieci minuti chiudono la contesa. Ma la sconfitta non va ricercata solo in questa imbarazzante frazione, anche nel primo quarto i ragazzi di Dalmasson non hanno fatto bene. L’ultimo quarto poi non fa testo con Trieste che lo fa suo in termini numerici.

Eppure nell’arco della contesa l’Alma ha messo parecchie volte l’uomo in buona posizione per tirare, quello che è mancata è stata dunque la precisione. Non sempre insomma si può buttarla dentro. A volte è questione di testa che in questa partita è sembrata mancare praticamente in tutti coloro che sono scesi sul parquet.

Il primo segnale è stata un’azione di Sanders sul 9-10, in contropiede assolutamente da solo e tentativo di schiacciata alla ...Green ma il pallone ha sbattuto sul ferro ed è volato in tribuna.

Quell’armata che sembrava invincibile, un po’ per la maturazione del gruppo e un po’ per la rabbia dei problemi societari aveva scricchiolato a Brindisi perdendo comunque contro una delle compagini più in forma del torneo. Stavolta c’era di fronte un Banco di Sardegna reduce da 14 vittorie equamente divise tra campionato e coppa, quella Fiba Europe Cup vinta qualche giorno fa. Tenere una squadra che ultimamente in casa viaggiava ad oltre 100 punti a 65 significa difendere comunque bene. Anche se quel terzo quarto con ben 13 attacchi consecutivi andati a vuoto gridano vendetta. Alcuni di questi con dei tiri all’apparenza facili. Ecco perché la sensazione era di una formazione scarica dal punto di vista mentale.

L’Alma è stata in vantaggio una sola volta, sul 7-6. La prima frazione si chiude sul 13-23 con i padroni di casa che tirano con 5/12 da due e 1/7 da tre. L’inizo della seconda vede a bersaglio due liberi di Fernandez, Peric e Sanders con una tripla: 20-23. Cavaliero mette dentro il 24-25. Bombe in sequenza per Gentile, Cavaliero e Spissu: 27-31. Sassari allunga con due canestri di Thomas e una tripla di Pierre: 27-38. Dragic, con il fratello che gioca in Nba a guardarlo dalla tribuna, risponde da oltre l’arco e poi lo imita Strautins: 33-40. Ancora Strautins da tre e Dragic per il 41-47. In mezzo qualche fischio arbitrale a sproposito, come spesso accade un po’ in tutti palazzi d’Italia. Vedi infatti settimanalmente le multe rifilate alle società per le interperanze dei vari pubblici. Il tempo per salutare i vari Bossi, Janelidze, Prandin e Loschi presenti sugli spalti e poi si riparte.

Trieste sembra ad ogni modo pronta per rimontare e allungare nel terzo quarto, quello che spesso vede appunto il volo biancorosso. Ed invece, come detto, arrivano i più imbarazzanti 10’ della stagione che regalano a Sassari la quinta posizione in graduatoria. L’ultimo quarto è solo per le statistiche.

Ad una giornata dalla fine c’è una grande bagarre nella lotta per i play-off.   

Questa la classifica: Milano 44; Cremona 40; Venezia 38; Brindisi 36; Sassari 34; Varese, Trieste, Cantù, Trento 32; Avellino 30; Bologna, Brescia 28; Torino, Reggio Emilia 16; Pesaro 14; Pistoia 12.

Queste le gare del prossimo turno che coinvolgono le squadre che lottano per l’accesso ai play-off.

Bologna-Varese
Sassari-Cantù
Pistoia-Avellino
Milano-Trieste
Brindisi-Trento

Trieste, Cantù, Trento e Avellino potrebbero ritrovarsi tutte a 32 punti con in palio settimo e ottavo posto. In questo caso per la classifica avulsa Trieste  sarebbe settima perché avrebbe vinto 5 gare, Cantù 3, Trento e Avellino 2. Naturalmente ci sono varie possibilità per cui bisognerà attendere domenica prossima al suono delle varie sirene.


Una nota sui tifosi. Anche stavolta ben oltre i 6000: 6298 per la precisione (incasso di 82000 euro). Incessante il loro tifo, dal primo all’ultimo minuto, anche quando era evidente la sconfitta. Mai un fischio. Sul 53-79 parte la “Marinaresca”, poco dopo un “Siamo sempre con voi, non vi lasceremo mai”. Infine il classico “Viva là e po’ bon”. A fine gara squadra richiamata in campo per festeggiare insieme il grande campionato disputato. Indipendentemente da cosa succederà domenica prossima. 

Il tabellino.


ALMA         65
SASSARI  86

(13-23; 28-24; 5-22; 19-17)
ALMA TRIESTE: Coronica ne, Peric 9, Fernandez 4, Wright 5, Strautins 6, Cavlaiero 5, Da Ros 8, Sanders 10, Knox 2, Dragic 13, Mosley 3, Cittadini ne. All. Dalmasson.
BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu 16, Smith 4, Carter 10, Devecchi ne, Magro, Pierre 21, Gentile 3, Thomas 16, Polonara 7, Diop ne, Cooley 9. All. Pozzecco.
Note.
Tiri da 2: Trieste 17/42, Sassari 24/46.
Tiri da 3: Trieste: 8/30, Sassari 9/20.
Tiri liberi: Trieste 7/10, Sassari 11/17.
Rimbalzi: Trieste 37, Sassari 43.

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