Domenica, 16 Dicembre 2018 23:36

Alma stellare, demolita Avellino: +46!

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Chris Wright in palleggio guardato dall'avellinese Cole Chris Wright in palleggio guardato dall'avellinese Cole

Sin troppo facile la battuta vedendo il risultato: un’Alma da 110 e lode.

Si fa fatica a trovare un aggettivo che possa descrivere la gara disputata dalla Pallacanestro Trieste contro una delle squadre più forti della serie A. O meglio, ce n’è uno che racchiude quanto fatto dai biancorossi dal primo all’ultimo minuto: “perfetto”. Una serata pazzesca della squadra di Dalmasson davanti alle telecamere in chiaro della Rai, alle soglie della perfezione. Concentrazione, difesa e mira quasi infallibile. A Trieste entrava quasi tutto, ad Avellino quasi niente.

Una gara che rimarrà negli annali anche vista la caratura tecnica degli avversari. Da queste parti, capitano di rado. I 110 punti sono quasi un record, bisogna risalire infatti all’ottobre del 1990 quando l’allora Stefanel piegò la Phonola Caserta per 111-77, campani che alla fine di quella stagione vinsero lo scudetto. In quella Trieste militavano i vari Pilutti, Middleton e Gray sotto la guida di Boscia Tanjevic.

Ma tornando ai campani della Sidigas bisogna dare qualche numero. L’Alma chiude con 27/43 da 2, 13-25 da 3, con 17/19 ai liberi e con 42 rimbalzi rispetto ai 26 di Avellino che da oltre l’arco ha tirato con un desolante 5/17. Anche stavolta gloria per tutti i triestini, tutti in campo con anche i 4’ e 30” di Coronica e Cittadini. E tutti i 12 a referto. Ospiti mai in vantaggio.

Si parte con la tripla di Sanders e con il lancio degli orsetti sul parquet. Trieste allunga subito sul 9-2 e rimane sempre avanti di sei/otto punti sino ad accelerare sul 33-21 in chiusura di frazione. Il secondo quarto si apre con le triple di Cavaliero e di Fernandez, poi una schiacciata di Mosley, altra bomba di Fernandez, canestro dello stesso Lobito, tripla di Sanders, due punti di Knox e tripla di Wright. Si va all’intervallo lungo sul 54-32. Tanta roba. Inimmaginabile alla viglia. Nel terzo quarto ci si attende la reazione avellinese ma Trieste comanda il gioco e controlla. Una bomba di Wright vale il 69-43. Nel finale di tempo quella di Cavaliero regala l’84-50.

Ultimi 10’ che partono dall’84-52, un +32 che significa vittoria quasi certa. Nell’ultimo quarto il copione non cambia, Avellino non segna per quasi 5’: 93-52. Gli ultimi punti li segnano Cittadini e Coronica. Termina con un clamoroso +46. Un risultato da sogno. Ora si dovrà trasportare le gesta dell’Allianz Dome in trasferta, laddove sino ad ora si è sempre steccato. Che sia a Reggio Emilia l’inizio di un altro campionato per l’Alma?  


Il tabellino.

ALMA TRIESTE             110
SIDIGAS AVELLINO     64

(33-21; 21-11; 30-20; 26-12)
ALMA TRIESTE: Coronica 2, Peric 4, Fernandez 12, Wright 19, Strautins 7, Silins 11, Cavaliero 11, Da Ros 2, Sanders 13, Knox 21, Mosley 4, Cittadini 4. All. Dalmasson.
SIDIGAS AVELLINO: Young, Green 13, Bianco ne, Nichols 8, Guariglia ne, Filloy 6, Campani ne, Campogrande 2, Sykes 7, Cole 8, Spizzichini 5, Ndiaye 15. All. Vucinic.
Note: spettatori 5417

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