Martedì, 01 Maggio 2018 12:15

Alma-Treviglio 86-78, Zingaro: "Green in crescita, Frazier frustrato"

Scritto da 
Vota questo articolo
(2 Voti)
Bowers al tiro da tre contro Treviglio Bowers al tiro da tre contro Treviglio

A luglio Bowers volerà in America e terrà il suo consueto BasketCamp, dove insegnerà pallacanestro ai ragazzini.

Ebbene, non era scritto nelle pubblicità ma domenica, in gara-1 contro Treviglio, “incluso nel prezzo nel biglietto” della partita c’è stato anche l’assaggio di una lezione di teoria (e pratica) di basket con in cattedra proprio il nostro LBO. Non si tratta solo dei tanti punti in pochi minuti, ma dei movimenti puliti, i tagli decisi, le scelte giuste al momento giusto senza sprecare energie e senza fare km inutili in giro per il campo. Da mettersi lì e prendere appunti, o in alternativa, con il tasto pausa sul computer di casa. Purtroppo la lezione è stata interrotta molto presto, prima del previsto.
Colpa degli arbitri? Diciamo più del metro arbitrale scelto per gestire la partita.
Il metro arbitrale io lo intendo come la misura/distanza dall’applicazione MECCANICA delle regole: puoi applicare il regolamento “alla lettera”, fischiando ogni contatto, seppur minimo, senza che questo abbia portato alcun vantaggio a chi lo ha commesso, o puoi misurare e valutare il vantaggio ottenuto e fischiare di conseguenza (sempre in una frazione di secondo ovviamente).
In entrambi i casi l’arbitro “ha arbitrato correttamente”, perché ha applicato il regolamento, ma il risultato nei due casi è leggermente diverso: tutto quello che passa in mezzo ai due casi estremi lo considero il “metro arbitrale scelto”, e anche la diversa “qualità” dei direttori di gara.
É chiaro che riuscire a valutare i fischi prima di emetterli è un lavoro complesso e rischioso, e che quindi fischiare “tutto” potrebbe essere visto il male minore ..ma domenica è stato evidente che fischiare tutto non è accettabile a questo livello e a questo punto del campionato, perché si rischia di condizionare troppo il gioco (vedi Bowers fermo 2 quarti in panchina).
Riguardo la rissa, non credo che questa sia arrivata per colpa del metro o degli arbitri, ma sicuramente è stata gestita in maniera opinabile dagli stessi: l’espulsione di Da Ros è difficilmente commentabile, così come l’intervento di Frazier, che per fortuna “non è all’altezza di Da Ros”, altrimenti sarebbe riuscito a rifilare quei 2 o 3 diretti al viso..cose rare da vedere in un palazzetto, quando non c’è montato un Ring in mezzo.
Capitolo Frazier: era il più atteso, ma avrà sentito la pressione, l’Alma Arena, non lo so, fatto sta che ha un pò deluso, prendendo tiri da 8 metri senza ritmo e senza costruire, e senza incidere più di tanto in generale, guadagnandosi forse la frustrazione che ha poi cercato di scaricare nella rissa da bar, alla quale per fortuna i nostri non hanno voluto partecipare.
Tornado al basket giocato, a me ha anche colpito Green: può essere sembrato un pò distratto in qualche frangente a rimbalzo, o in difesa, ma domenica ho apprezzato la crescita evidente del giocatore soprattutto a livello di testa e controllo del corpo. Mi riferisco al fatto che in difesa marcava l’uomo lavorando di gambe e forzandosi di tenere le mani lungo il corpo per evitare i falli, e soprattutto ha segnato 15 punti senza una schiacciata attingendo a un nuovo arsenale offensivo (quel tiro in allontanamento all’indietro potrà dare molte soddisfazioni se affinato) e comunque con percentuali molto alte (da 2). Gli errori da 3 ci stanno, nel senso che i tiri erano giusti (ha tirato libero). Sarebbe stato un errore non prenderli quei tiri, e se sono usciti, ok..è basket.
Il resto della squadra ha contribuito a spiegare la lezione “come scendere in campo nei play off”, mostrando la capacità di alzare il livello e l’intensità quando necessario, arrivando fino alla bava alla bocca, ma anche la capacità di sapersi gestire, essendo consapevoli che ce ne sono almeno altre 11, di battaglie. Tra l’altro, 14/14 ai liberi, non si fanno tutti i giorni.
La prossima, dopo sole 48 ore (che belli i playoff per chi li deve guardare) potrebbe portarsi dietro qualche strascico, ma i nostri hanno dimostrato di saper controllare i nervi, e credo che difficilmente si faranno coinvolgere in situazioni “da caciara”.
La prossima, dopo sole 48, è praticamente già arrivata; un passo alla volta, un metro alla volta.

 

FRANCESCO ZINGARO

Letto 303 volte
vicedirettore

Email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.

Ultimi commenti agli articoli