Sabato, 20 Aprile 2019 23:11

E' ancora grande Alma, Venezia senza scampo: quarto posto in classifica

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Dragic guardato da due giocatori veneziani Dragic guardato da due giocatori veneziani

L’Alma non si ferma più. In pochi mesi batte per la seconda volta Venezia, stavolta in un PalaTrieste sold out: 6424 spettatori.

E lo fa ancora una volta mostrando un basket-champagne. Il miglior attacco contro la miglior difesa. E rifilarne oltre 100 a chi ha subìto sin qui meno canestri di tutta la serie A è un bel segnale.

Arriva così la quinta vittoria consecutiva, la settima nelle ultime otto sfide. Trieste approfitta della sconfitta di Brindisi, prossima avversaria giuliana in terra pugliese, per arrivare al quarto posto, seppur in coabitazione con la stessa Brindisi e con Trento. Nelle ultime tre partite ci saranno diversi scontri diretti per cui con ancora una vittoria in saccoccia i play-off sarebbero pressochè certi. Tre sfide decisamente impegnative per la compagine di Dalmasson; come detto a Brindisi, poi Sassari del “Poz” in casa e quindi sul parquet della capolista Milano. Attenzione però a Varese, con cui Trieste è in svantaggio negli scontri diretti, che dovrà affrontare Pesaro, Pistoia e Bologna, anche se in calo dovrebbe racimolare almeno quattro punti. Ecco perché servirà appunto almeno ancora un successo.
Questa la classifica per rendersi conto di cosa stiamo parlando: Milano 40; Venezia, Cremona 36; Brindisi, Trieste, Trento 32; Sassari, Avellino 30; Varese, Cantù 28; Bologna, Brescia 26; Torino 16; Reggio Emilia, Pesaro 14; Pistoia 12.

Un’Alma che sta facendo impazzire i propri sostenitori e a questo punto etichettata come una delle sorprese del torneo. Si pensi che nelle sfide contro le migliori ha perso d’un soffio contro Milano e Sassari, nettamente in casa contro Brindisi, per il resto poi le ha battute tutte, qualcuna anche due volte. La squadra è supportata dal pubblico e viceversa, c’è una grande empatia fra le due entità. I noti fatti societari hanno rafforzato il legame. L’Alma in ogni sfida ci mette testa, cuore, carattere, volontà, energie doppie rispetto agli avversari. E per le stesse avversarie ultimamente è sempre notte fonda. Laddove le altre cedono, Trieste accelera. Uno spettacolo dove tutti fanno la propria parte. Un Dragic a tratti stellare, un Peric tutta sostanza, un Mosley caparbio guerriero sotto le plance, un Wright saggio regista, Fernandez e Cavaliero che non perdonano dalla distanza. E la lista naturalmente non si ferma qui, parole d’elogio per un ritrovato Da Ros, per i vari Strautins, Sanders e Knox. E poi gli uomini spogliatoio Cittadini e Coronica. Quando l’Alma gioca come sa, con delle buone percentuali al tiro, in Italia se la gioca con tutti.

Stavolta la gara, contro la Reyer, non era iniziata benissimo per la truppa di Dalmasson. Si parte con la tripla di Mazzola. Venezia resta avanti raggiungendo un massimo vantaggio di sei punti (14-20). Poi ci pensano Wright e Dragic da oltre l’arco a far rientrare Trieste in partita: 24-24. Primo vantaggio locale con Mosley: 26-24. Sul 30-24 arriva la bomba di De Nicolao sulla sirena: 30-27 al primo intervallo. Il secondo quarto si apre con la tripla di Cavaliero: 33-27. Due bombe di Fernandez e un canestro dello stesso scavano un primo solco: 41-30. Cavaliero ancora da tre: 44-32. Poi fallo di Peric su tiro da oltre l’arco di Daye regalano ai viaggiatori tre liberi a bersaglio. Venezia non molla e si porta sul -5: 46-41 triple di Cavaliero e di Peric: 52-42. L’Alma rallenta, provvidenziale la bomba di Dragic: 57-52. Squadre al riposo lungo sul 61-55 con qualche decisione arbitrale non del tutto ineccepibile contro l’Alma. Nei padroni di casa 14 punti di Dragic, negli ospiti 15 di Watt con 7/7 da due e 1/1 in lunetta. Nel terzo quarto c’è la svolta. Trieste difende meglio, insacca il normale ma Venezia nei 10’ riesce a segnare soltanto otto punti di cui i primi della frazione dopo ben 3’30” con Watt e a -2’10” dalla fine con De Nicolao. Quattro punti insomma in 8’ e l’Alma scappa via: ultimo intervallo sull’82-63. Risultato quasi in cassaforte. Nel quarto quarto i locali controllano agevolmente, bombe per Haynes, Tonut e Mazzola ma Trieste risponde con quelle di Fernandez e di Peric. Ci penserà lo stesso Peric, un ex, a toccare e superare quota 100. Nel finale spettacolo con l’alley-oop di Wright per Mosley e una schiacciata d’orgoglio di Tonut.

Il tabellino.

ALMA         104
REYER          85

(30-27; 31-28; 21-8; 22-22)
ALMA TRIESTE: Coronica ne, Peric 15, Fernandez 15, Wright 12, Strautins 4, Cavaliero 12, Da Ros 9, Sanders 2, Knox 6, Dragic 17, Mosley 12, Cittadini ne. All. Dalmasson.
REYER UMANA VENEZIA: Haynes 15, Kennedy 5, Stone, Bramos 2, Tonut 12, Daye 6, De Nicolao  5, Biligha 4, Giuri ne, Mazzola 10, Cerella ne, Watt 26. All. De Raffaele.
Note.
Tiri da 2: Trieste 24/37; Venezia 24/46.
Tiri da 3: Trieste 12/25; Venezia 7/19.
Tiri liberi: Trieste 20/23; Venezia 16/19.
Rimbalzi: Trieste 31. Venezia 28.

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