Giovedì, 30 Aprile 2015 23:02

I brividi, la paura, la festa: Trieste spinta ai quarti dai 5000 del PalaRubini

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Issiah Grayson, il miglior marcatore fra i triestini nella "bella" contro Ferrara Issiah Grayson, il miglior marcatore fra i triestini nella "bella" contro Ferrara
Cinquemilacento spettatori, una coreogria da brividi con mezzo palazzo vestito di rosso a cantare l'inno di Mameli. Roba da pelle d'oca.

E alla fine al PalaRubini è grande festa. La Pallacanestro Trieste, sorretta e spinta dai suoi tifosi dal primo all'ultimo minuto, riesce dunque a capovolgere la serie degli ottavi di finale dei play-off, dopo aver infatti steccato all'esordio con gli emiliani, la compagine di Dalmasson piazza il colpo a Ferrara e ora in casa nella “bella”. Finisce con un +10 che che a quattro minuti dal termine era un +18. Ma non traggano in inganno questi numeri perché per trequarti gara i padroni di casa hanno penato. Si parte subito con uno 0-7 che mette paura al popolo biancorosso. Poi ci pensano Grayson e un doppio Holloway a rimettere la squadra in riga (6-7). Una tripla di Candussi e una di Grayson regalano il primo vantaggio interno (12-11). Subito dopo bomba di Hasbrouck a cui risponde il tiro dalla lunga distanza di Grayson. Prandin a 32” dalla fine e Candussi con un tap-in allo scadere infilano il 21-18 con cui si va al mini riposo.

 

Dopo 3' del secondo quarto brutto gesto da parte di Amici che dopo essere stato sommerso da una bordata di fischi de pubblico di casa si siede in panchina e girandosi verso di loro fa partire uno sputo. Candussi schiaccia il 28-22, esplode il palazzo. Al rientro di Amici sul parquet per lui ci sono solo sonori fischi ogni volta che tocca il pallone e al suo terzo fallo, uno sfondamento, c'è l'ovazione dei tifosi locali. Coronica da sotto mette dentro il 30-27 a 5'30” dalla fine della frazione. Passano quattro minuti, nel frattempo Trieste non segna più e Ferarra piazza un parziale di 12-0 (30-35). Gli spettri della prima gara ritornano. Coronica rompe il ghiaccio e Trieste si rimette in carreggiata. Si va all'intervallo lungo sul 34-36.

 

Appena iniziato il terzo quarto Castelli commette il quarto fallo, protesta e si becca il tecnico: quinto fallo dunque. Assist di Holloway per Tonut che finalmente da sotto mette dentro i primi due punti della sua contesa. Già, Tonut. Forse le sirene del mercato che lo vorrebbero già piazzato a Venezia (raggiungendo così il suo ex compagno Ruzzier) potrebbero aver causato un calo di concentrazione. La sua gara disastrosa racconta di un 2/8 al tiro (4 punti), per lui anche uno 0/2 ai liberi e 4 falli. Male, molto male insomma. Eppure, nonostante ciò, la Pallacanestro Trieste trova la forza per portarsi in vantaggio e allungare. Le triple di Candussi e di Grayson replicano a quelle ospiti di Hasbrouck e di Casadei. Holloway in contropiede regala il 55-47. L'ultimo attacco è estense, Casadei trova la bomba allo scadere ma dopo un conciliabolo gli arbitri non la convalidano.

 

L'ultimo quarto si apre con una tripla di Prandin (58-47). Nel frattempo arriva il quinto fallo di Amici, esplode irrefrenabile la gioia dei tifosi triestini. Holloway in entrata, Prandin da sotto e una schiacciata di Coronica in tap-in mettono la vittoria in cassaforte. A 4' dalla sirena la paura che attanagliava squadra e tifosi lascia spazio alla gioia e alla consapevolezza che ormai è fatta. Negli ultimi giri di lancetta Ferrara non ha più la forza per riavvicinarsi a Trieste. Ed è la festa. Grazie ragazzi. L'obiettivo è stato raggiunto.

 

E ora sotto con Brescia. Sicuramente una squadra molto più forte della Mobyt. A Trieste nulla è precluso, si sa che l'appetito viene mangiando, ma per cercare di superare il prossimo ostacolo bisognerà giocare molto meglio che in questi ottavi di finale. Trieste infatti ha tirato con delle percentuali molto basse (19/44 da 2 punti, 7/23 da 3 punti) e ha vinto perchè anche Ferrara ha tirato male (15-28 da 2 punti, 7/30 da 3 punti). Il pronostico dice Brescia, sia per le qualità tecniche che anche perché stavolta l'eventuale “bella” si giocherà lontano dal PalaRubini. Così gli altri quarti di finale: Verona-Agrigento, Casale-Biella, Torino-Ferentino. Squadre in campo tra il 2 e il 17 maggio.         

Il tabellino.

PALLACANESTRO TRIESTE   71
MOBYT FERRARA                     61

21-18; 34-36; 55-47.
PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica 8, Fossati, Tonut 4, Mastrangelo, Grayson 18, Candussi 12, Carra 1, Marini, Holloway 15, Prandin 13. Coach: Dalmasson.
MOBYT FERRARA: Huff 10, Bottioni 2, Castelli 4, Amici 5, Ferri 5, Casadei 12, Pipitone 10, Hasbrouk 13. Coach: Martellossi.
Usciti per cinque falli: Castelli (Mobyt), Amici (Mobyt).
Arbitri: Boscolo, Gagliardi, Scudiero.
NOTE: spettatori 5100

Letto 620 volte Ultima modifica il Venerdì, 01 Maggio 2015 19:22
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