Domenica, 07 Febbraio 2021 16:44

Il Ruggito del Leone, Allianz battuta da Brescia: "Quintetto improbabile nel momento decisivo. Pesante l'assenza di Grazulis"

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Vittorio Leone Vittorio Leone

Si è spento il sole a mezzogiorno, ecco la partita del rinculo post Milano,

era fondamentale prendere due punti contro Brescia, avremmo staccato tutte le avversarie (in chiave play off). Invece siamo stati sconfitti (81-78) da un ottima Germani ma soprattutto da noi stessi.

I segnali erano già comparsi nel prepartita con Grazulis fermo ai box e Burns al rientro dopo un intervento alla mano. Morale: l'uomo MVP per Brescia poteva essere affrontato solo da Grazulis, per fisico e ruvidezza, così invece lo abbiamo subito.

Partita strana, break e contro break, a 7'51" dalla fine eravamo a +8 e abbiamo preso un sonoro parziale di 0 a 17 in 4'30" e nonostante tutto stavamo per impattarla con due bombe del Lobito dopo una partita negativa.

Nella partita dove Mike Henry è risultato (finalmente) il migliore (7 su 7 da due) sono mancati all'appuntamento tutti gli altri, in particolare i lunghi. Delia, Upson e Da Ros hanno racimolato in tre un misero 3 su 11 da due che esemplifica la sconfitta.

Come percentuali le due squadre si sono equivalse, ma Brescia ha tirato 8 volte più di noi, e ciò grazie a 5 palle recuperate in più e a 5 rimbalzi offensivi in più.

Siamo sempre in difficoltà sul tagliafuori al rimbalzo e la cosa ormai è cronica.

Nel momento del break di 0 a 17 avevamo sul parquet un quintetto improbabile con Doyle e Laquintana che hanno fatto disastri. Sono sincero, a me non interessa che Doyle piazzi qualche tripla fondamentale (e comunque ha prodotto un misero 1 su 3 da due e 3 su 7 da 3) ma che smetta di mettere palla in mano alla difesa avversaria o che si avventuri in passaggi come minimo fantasiosi, poi sistematicamente tradotti in palle perse. E sono ancora convinto che è un buon giocatore, non fraintendetemi.

La cabina di regia stavolta è stata deficitaria, il Lobito non si è ripetuto ma nemmeno ci ha provato. Nessun passaggio illuminante e conclusioni asfittiche per i primi tre quarti del match. Degli altri in regia evito di commentare.

Certo l'assenza di Grazulis e il concomitante rientro a palla di Burns sono una valida attenuante, ma noi abbiamo sprecato l'occasione perfetta.

Bastava poco di più per vincere nonostante la pessima giornata al tiro da due (meno del 46%) e la cronica difficoltà ai tiri liberi (peggior squadra del torneo col 66% prima di questa giornata).

I coach non l'hanno poi gestita così male, sorprende forse il fatto che si poteva concedere minutaggio più ampio a Henry che era in striscia e in fiducia. E che con Brescia in bonus negli ultimi 5 minuti non si sia mai provato a giocarla dentro per raccogliere qualche fallo in più e conseguenti personali. Peccato.

Anche perchè all'inizio dell'ultimo quarto con Kalinoski fuori per infortunio e Crawford inspiegabilmente in panca, siamo andati sul 68 a 60, ma poi i vecchietti Vitali, Burns, Moss e Crawford hanno risolto la contesa. E vorrei chiedere a Crawford se Trieste gli piace o lo disturba, visto che quando ci gioca contro diventa mortifero.

Annullato l'effetto estasi Milano, ripiombati nella normalità, sono sempre convinto che i play off siano alla nostra portata. Certo, adesso bisogna vedere cosa succede con Grazulis, che potrebbe anche fermarsi un mese, però arrivare a 28 punti non è impossibile.

Adesso ci godiamo la vetrina del Forum di Assago in Coppa Italia, poi una settimana di riposo e poi a Brindisi per la rivincita dei quarti di coppa. La prossima all'Allianz Dome il 7 marzo contro Cantu' e se vinceremo guarderemo di nuovo la classifica e cosa ci propone.

Intanto auguro ai ragazzi e alla società di ben figurare a Milano venerdi prossimo e chissà, magari anche sabato.......

Con un pizzico di delusione addosso, buona settimana a tutti.

VITTORIO LEONE

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