Venerdì, 12 Febbraio 2021 23:14

Il Ruggito del Leone, Allianz fuori dalla Coppa Italia: "No Fernandez no...party. Dubbi sulle rotazioni"

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Vittorio Leone Vittorio Leone

Solo una partita per noi alle Final Eight di Coppa Italia, meritatamente abbiamo perso con Brindisi (93-81) un quarto di finale aperto a ogni risultato.

 

C'è una grande delusione e un amaro in bocca per come si è dipanata la partita nel suo punteggio e per come noi l'abbiamo giocata.

Prima di tutto diciamo che Brindisi che nel campionato tira da tre con circa il 33% stavolta ha prodotto il 52%. Fenomeni loro? Non direi, colpevoli noi a lasciare tiri franchi con metri a disposizione, evidentemente battezzandoli sbagliati e magari pensando di poter disporre di un uomo in più a rimbalzo. A posteriori, una scelta disastrosa.

Seconda cosa il gioco non è stato fluido, la palla non girava, le conclusioni sono state quasi sempre il frutto di iniziative individuali.

Analizzando i numeri, cosa a me cara, si nota che abbiamo perso di 12 con statistiche molto simili, palle perse quasi le stesse, rimbalzi idem (anzi meglio noi in attacco) e addirittura stesso numero di tiri complessivi: 63 per ciascuna squadra.

Noi abbiamo messo dentro 30 canestri, loro 33 eppure abbiam perso di 12.

Quindi per desiderio di capire, si scopre che loro hanno tirato da tre punti più di noi (27 contro 23) e con migliori percentuali (il 52% contro il nostro 43%).

E il gioco è fatto. E badate bene, non con i giocatori più attesi e oggettivamente più bravi bensì con tre seconde linee: Visconti (3 su 3), Udom (2 su 3) e Bell (4 su 7 e che ce l'ha con noi, all'andata al PalaRubini due sue triple nel finale dalla punta ci hanno scippato la partita).

Se confrontiamo il 4 su 12 da tre punti di Doyle allora capiamo tante cose.

Aggiungiamo poi la serata negativa (seconda consecutiva) del Lobito con un esplicativo 0 su 4 da 2 e con poche idee e la serata no di Alviti e la frittata è servita.

Bene i lunghi, almeno a livello realizzativo (entrambi 5 su 7 da due), in ulteriore crescita Henry, che ha prodotto buone soluzioni oltre a un 5 su 8 complessivo al tiro.

A parere mio, inoltre, la gestione delle rotazioni mi ha convinto poco, Teo Da Ros (3 su 6 complessivo nel primo tempo) è rimasto sul parquet solo 5 minuti nel secondo tempo senza produrre alcun tiro. Milton Doyle ha giocato 38 minuti e mezzo e il suo alter ego naturale Cavaliero ha giocato la bellezza di 1 minuto e 15", mah il motivo lo saprà lo staff tecnico, ma un poco curioso lo sono.

Fernandez nel secondo tempo solo 11 minuti in campo ha palesato una condizione fisica non eccelsa, un paio di lay-up non li ha chiusi a canestro per non aver avuto risposta dalle sue gambe, e quando manca lui, ahimè siamo in pieno marasma.

Va bene, è andata (male). Adesso si riposa, si porta a regime Peric (bentornato) e si riprende fra 15 giorni proprio a Brindisi e chissà che non ci prendiamo la rivincita.

Avendo visto tutte le partite dei quarti di coppa, mi resta in mente che fisicamente e atleticamente siamo la squadra più fragile del lotto (peccato manchi Grazulis) e che se siamo arrivati fino qua e se possiamo cullare sogni di play-off è  perchè siamo bravi, quando giochiamo di squadra però.

Per cui proviamo a ritrovare il gioco visto a Cremona e a Milano e ripartiamo da là.

Forza ragazzi.

 

VITTORIO LEONE

Letto 107 volte Ultima modifica il Sabato, 13 Febbraio 2021 15:33
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