Lunedì, 25 Gennaio 2021 14:12

Il Ruggito del Leone, Allianz strabattuta da Sassari: "Atteggiamento distaccato per Henry e Doyle, Fernandez poco impiegato"

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Vittorio Leone nel prepartita di Allianz-Dinamo Sassari Vittorio Leone nel prepartita di Allianz-Dinamo Sassari

Terzo black-out iniziale e terza partenza ad handicap consecutiva:

0 a 11 a Bologna (sponda Fortitudo), 0 a 9 a Cremona e 0 a 11 ieri con Sassari, che essendo di un altro spessore non ce lo ha perdonato. Preoccupa questo molle atteggiamento iniziale perche' ci costringe ad affannosi recuperi che fanno spendere energie preziose.

Eppure anche stavolta, con un quintetto senza americani (cosa non da poco, ma che fa pensare) ci siamo avvicinati fino al 33-36 di metà secondo quarto e fino al 46 a 52 e palla in mano a meno un minuto dall'intervallo lungo. Ahimè in entrambi i casi una palla persa di Laquintana ci sono costati gli allunghi degli avversari.

Sassari ha disputato la partita perfetta, realizzando tanto come sempre, ma difendendo anche bene, cosa che non le capita spesso.

Ma se guardiamo le cifre, che nel basket sono esplicative e che io amo particolarmente, scopriamo che le due squadre su tanti valori si sono equivalse. Quasi lo stesso numero di tiri tentati, stessa percentuale nel tiro da due, stessa percentuale nei tiri liberi, quasi uguali i rimbalzi catturati e le palle perse.

E allora come mai ne becchiamo 21 di scarto? Semplice, loro tirano da 3 piu' di noi con percentuali sontuose (noi 7 su 22 e loro 15 su 27).

Loro hanno due giocatori di categoria superiore alla nostra (facile riconoscerli in Spissu e Bilan) che fanno la differenza, e non solo al PalaRubini..

Però nonostante queste considerazioni e questo divario finale, ci sono state situazioni e prestazioni che danno da pensare,

Non ho capito il basso minutaggio di Fernandez, non ho capito perchè toglierlo a meno un minuto dall'intervallo.

Non ho capito (e non da oggi) il perchè dell'ampio minutaggio concesso a Doyle, che risulta sempre o quasi il giocatore più impiegato e sempre o quasi il più negativo se non dannoso.

Anzi un poco lo ho capito, in quel ruolo come cambio abbiamo solo Daniele Cavaliero che non puo' essere spremuto e va conservato. Ergo ci gustiamo le palle perse e i tiri sbagliati dell' americano.

Diverso il discorso per l'altro yankee, ossia Mike Henry, che ha minutaggio ridotto (meno male) grazie a cambi più gestibili.

I due americani, contro la Dinamo, hanno prodotto assieme un eloquente 0 su 7 nei tiri da tre, ma quello che preoccupa e devo dire delude l'atteggiamento in campo, che sembra, magari mi sbaglio, sempre distaccato. Anche le scelte dei tiri da due, le loro esecuzioni, mi lasciano perplesso. Non vedo in loro la grinta e la voglia di Daniele, Davide, Lobito, Tommy, Teo, degli stessi Delia e Graziulis, e volutamente lascio nel limbo Upson.

Peccato, non voglio dire che l'avremmo portata a casa, però li avremmo fatti soffrire un po' di più rispetto all'82-103 finale.

Concludo dicendo che tolte cinque squadre, ci siamo noi, insieme a un gruppo abbastanza omologato e che come ho già detto lotterà per tre posti nei play-off per cui sarà importante vincere gli scontri diretti, soprattutto nelle differenze canestri.

Mi resta però da dire che con due/tre giocatori diversi (e non parlo di fenomeni) saremmo stati da quinto/sesto posto tranquillo.

Pronto e desideroso per essere smentito auguro buona settimana a tutti, e magari la auguro buona anche a Milano, che ha due sfide casalinghe in Eurolega martedi e giovedi e che magari domenica potrebbe un po' riposarsi.....

VITTORIO LEONE
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vicedirettore

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