Lunedì, 15 Febbraio 2021 13:55

Il Ruggito del Leone, considerazioni post Coppa Italia: "Per fare il salto di qualità servono almeno tre validi innesti"

Scritto da 
Vota questo articolo
(5 Voti)
Vittorio Leone Vittorio Leone

Dopo la conclusione delle Final Eight di Coppa Italia ho fatto alcune riflessioni sulla situazione e sulle prospettive della nostra amata Pallacanestro Trieste.

Abbiamo raggiunto il prestigioso traguardo delle finali di Coppa con pieno merito e un po' a sorpresa, ma non per me che lo avevo considerato come possibile dopo esserci rimessi in carreggiata nel post covid.

La nostra presenza al Forum di Assago però mi ha lasciato il sentore di una gita premio e non di una grande occasione per mettersi ancora di più in vetrina dopo l'exploit di sole due settimane prima sullo stesso parquet (affossando l'Olimpia).

Non ho visto la "garra" nella squadra nè la feroce determinazione in panchina.

Diciamo che dispiace ma ci può stare, il nostro obiettivo era stato raggiunto per cui bene così.

Ma adesso si apre una nuova scena: restiamo nel limbo della squadra nata per salvarci che si toglie qualche soddisfazione oppure puntiamo dritti ai play-off che, come ho già detto, sono alla nostra portata se ritroviamo la consapevolezza che li valiamo a livello tecnico e che dimostriamo sul campo di volerli raggiungere con caparbietà e determinazione?

Diciamo che la risposta è la seconda, ossia che arriviamo tra il sesto e l’ottavo posto.

Se succede allora si parlerà anche di futuro, di un auspicabile ulteriore step di crescita e quindi mi ritornano nella memoria le parole dei vertici di Allianz nella conferenza di presentazione dell' entrata della compagnia di assicurazioni come main sponsor della Pallacanestro Trieste.

L'essenza di quelle parole fu "impegno triennale a budget crescente con obiettivo l'ingresso in un torneo europeo".

Pensando e sperando che tutto ciò non sia cambiato (e il problema pandemia potrebbe invece avere un peso al riguardo), e dopo aver visto la consistenza delle altre squadre nell'arco del girone di andata e soprattutto nella vetrina del Forum, mi sono fatto delle valutazioni che mi piace sottoporvi.

Partiamo dal presupposto che un progetto importante dovrebbe prevedere un roster che poggia sul 6+6, però io qua mi voglio limitare all'aspetto tecnico dei vari ruoli e quindi rimango ancorato al 5+5, solo per chiarezza su quello che intendo dire.

Io ritengo che la nostra squadra per alzare l'asticella (poco felice espressione di moda) necessiti di un playmaker (ormai parola poco diffusa, si parla solo di guardie) che abbia le caratteristiche diverse da Fernandez (cito solo come esempio un nome a noi noto, Chris Wright), in sostanza un giocatore in grado di andare veloce in transizione, di spaccare le difese e di attaccare con dinamismo il ferro avversario. Poi una guardia (un "2") che possa dare il cambio a Doyle (per farlo giocare 20 minuti invece che 35) visto anche che alcuni rumors indicano questo come l'ultimo anno di Daniele Cavaliero nel roster. i ruoli "3" e "4" li confermerei in blocco (Henry, Grazulis, Alviti, Da Ros) e per finire un lungo al posto di uno tra Delia e Upson (oddio, si possono sostituire anche entrambi, volendo) e penso, come nome solo esemplificativo e per restare a un "italiano", a un giocatore come Paul Biligha.

Ecco, ritengo che con tre innesti centrati e con il logico compromesso tra qualità e budget si possa ambire a quel salto di qualità che ci possa proiettare stabilmente tra le prime 6/8 squadre del torneo e non in un limbo a metà strada tra sogni eventuali e realtà di salvezza e soprattutto che ci possa garantire quella continuità di rendimento che ci permetta di vincere contro chiunque ma che attualmente essendo ondivaga ci può anche far perdere contro qualsiasi avversaria.

Salto di qualità che potrebbe essere anche interpretato nei confronti della conduzione tecnica.

Rimane evidente che il 6+6 (mi vien da pensare come aggiunta italiana ad un elemento come ad esempio Moraschini che trova poco spazio a Milano) cambierebbe tutte le mie riflessioni, ma così tanto per giocare con le mie fantasie (o magari aspettative) di futura gloria, questi sono i miei pensieri post Coppa Italia e in attesa delle ultime decisive 10 sfide di campionato (di cui 5 da vincere.....) buon turno di riposo e all'assalto di Brindisi a fine febbraio.

 

VITTORIO LEONE

Letto 111 volte
vicedirettore

Email Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Lascia un commento

Make sure you enter the (*) required information where indicated.
Basic HTML code is allowed.

Ultimi commenti agli articoli