Mercoledì, 27 Gennaio 2021 22:12

Il Ruggito del Leone, contro Varese un altro mattone per i play-off: "Vinto con le triple, ma c'è anche qualche nota dolente"

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Vittorio Leone nel prepartita di Allianz-Varese Vittorio Leone nel prepartita di Allianz-Varese

Era una partita fondamentale da vincere per l'Allianz e per oggettive situazioni (leggi rientro post-covid)

era anche prevedibile si potesse vincere, e si è vinto (108-83). Importante per fare un enorme passo avanti in chiave salvezza, ma io preferisco dire per mettere due punti in cascina sulla strada che porta ai play-off. Varese era in evidente difficoltà di organico e di condizione, si sapeva e ne sappiamo bene anche noi, però ha giocato una partita volitiva e per lungo tempo giocata ad armi pari. Ci ha inflitto 47 punti nel primo tempo che per noi sono troppi, d'altra parte non abbiamo difeso, noi ne abbiamo si realizzati 54 ma grazie a un bel 8 su 12 da tre punti del trio Alviti-Doyle-Fernandez che ha scardinato la zona conservativa di Varese che a noi è risultata particolarmente indigesta e non è una novità.

Alla fine della contesa troviamo un equilibrio perfetto sui numeri di rimbalzi complessivi e sulle palle perse e anche una sostanziale parità nella percentuale dei tiri da due.

E allora, riprendendo al contrario la domanda che mi ero fatto dopo la partita con Sassari, come siamo riusciti a vincere con 25 punti di scarto?

Con i tiri da tre, una gragnuola di bombe che alla fine sono risultate 19 su 36 tentativi contro le 8 su 34 tiri di Varese..

Abbiamo sfruttato un calo assai prevedibile di Varese nell'ultimo quarto che ha portato a tiri puliti dalla lunga distanza con uno splendido percorso netto di Davide Alviti (6 su 6), un finalmente ottimo 8 su 13 di Doyle e due buone performance (maturate soprattutto nella prima parte della partita) di Fernandez (3 su 6) e Da Ros (2 su 3).

Detto questo però non posso non dire che facciamo una fatica impressionante a dare la palla dentro e a giocare da sotto canestro, prova ne sia che abbiamo tirato soltanto 6 personali (oltretutto col 50%). Varese ha chiuso la gara con la miseria di 11 falli commessi. Devonte Upson (prova comunque positiva la sua) è risultato efficace solo nel finale a partita chiusa e con avversari ormai stanchi mentre Grazulis à stato evanescente con uno 0 su 4 nei tiri da due e anche Delia ha pagato dazio al suo amico Luis Scola con un 2 su 6 e soprattutto solo tre carambole catturate.

Detto della serata di grazia di Alviti, Doyle e Da Ros e della regolarità di rendimento del Lobito, voglio spendere due parole sulle delusioni, soprattutto  dopo le premesse di settembre, Di Henry e Laquintana. Tommy proprio litiga con il canestro e in regia non è lucido, gioca per vie orizzontali, si impegna, ha volontà ma c'è qualche blocco che lo limita: mentale? tecnico? io lo aspetto, siamo a metà campionato, c'è ancora un po' di tempo.

Molto più complessa, almeno per me, la lettura del momento di Mike Henry. Stavolta ha giocato metà partita (21 minuti contro i 15 giocati con Sassari) lo score finale è lo stesso, 6 punti, troppo pochi per un giocatore che in Supercoppa e contro Cremona alla prima di campionato ci ha fatto dire che avevamo trovato il miglior "3" dopo Javonte Green...Pia illusione di tarda estate. Mike se ci sei fatti sentire, non dico a Milano, ma contro Brescia ti aspettiamo, one more time, ancora una volta, sperando di ritrovarti.....

Domenica si va a Milano. Vabbè, giochiamola, loro saranno provati dalla sfida con lo Zenit di giovedi', proviamoci, se non a vincere, a fare una bella prestazione. Alla prossima.

VITTORIO LEONE

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