Lunedì, 03 Febbraio 2020 12:12

Il ruggito del Leone, l'Allianz supera Sassari allo scadere: "Fernandez gigantesco. La gara della svolta?"

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Vittorio Leone, dal 1966 spettatore e tifoso della Pallacanestro Trieste Vittorio Leone, dal 1966 spettatore e tifoso della Pallacanestro Trieste

Monumentale. In grande condizione psicofisica. 23 punti in 21 minuti di cui 8 negli ultimi 2'30" nonostante due triple sbagliate.

Un gigante Juan Fernandez. Lucido, con una voglia smisurata e un pizzico fortunato nell' occasione della bomba decisiva quando viene assurdamente affrontato da Bilan (grazie Poz) che è stato superato come un paletto da slalom e gli ha consentito un tiro quasi pulito. Grande Lobito.
Stavolta dico che questa partita può cambiare il restante del nostro campionato, e poco importa che Pistoia vince a Roma anche perché l'ha trascinata in piena lotta. Mi basta dire che entrambe verranno a trovarci per cui abbiamo in mano le chance decisive. E lo spirito che ho visto alla fine è quello giusto, con Peric in lacrime e Mitchell e Jones strafelici. 
Partita di difficile lettura questa contro i sardi. Abbiamo vinto perché l'hanno persa loro. Nei tiri liberi noi 15 su 16, Sassari 24 su 33, in pratica la partita si risolve qua. 
Noi abbiamo tirato più di loro e stavamo perdendola. Ma perché? Loro tiri aperti, facili e ben costruiti. Noi tiri estemporanei frutto di individualità più che di gioco. E quindi le percentuali crollano. Abbiamo tirato col 47% da 2, insufficiente. Però abbiamo perso solo 10 palloni contro i 22 di Sassari. 
A 2 minuti e mezzo dalla sirena eravamo sotto di 11, ma lì un recupero di Justice, due di Washington e uno clamoroso di Lobito su una rimessa da fondo campo trasformato da Washington, hanno letteralmente bloccato i sardi che d'improvviso hanno visto i fantasmi della sfida del turno passato perduta anche là con un tiro da 3 di tabella di Ale Gentile sulla sirena. 
Ho visto anche progressi di Hickman, che ha iniziato con due passaggi illuminanti e le cui gambe sono sembrate in recupero di condizione. 
Concludendo, questa nostra squadra da una settimana all'altra mostra facce diverse, voglio pensare che da adesso in poi mostri gli occhi della tigre e la fame, la voglia e la determinazione del lupo. Anzi no, del lupetto, il nostro Lobito.

VITTORIO LEONE

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