Domenica, 04 Aprile 2021 14:56

Il Ruggito del Leone, per l'Allianz cammino altalenante con un roster da play-off

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Vittorio Leone Vittorio Leone

Sta per iniziare il rush finale del campionato che prevede di disputare 5 partite in 21 giorni

e che fatalmente vedrà delineare la griglia dei play-off scudetto. RIpercorriamo il cammino, sin qui, della nostra amata Allianz Pallacanestro Trieste.

 

Siamo partiti con un roster da ambizioni di play-off, in linea con le aspettative di Allianz che al momento della discesa in campo nell'autunno 2019 in una conferenza stampa molto glamour dichiarava una sponsorizzazione di tre anni con l'obiettivo del raggiungimento di una coppa europea, ergo questa stagione non poteva significare il solo raggiungimento della salvezza ma qualcosa di più ovvero i play-off scudetto.

Siamo partiti a fine agosto con una Supercoppa italiana a gironi nella quale abbiamo infilato tre splendide vittorie seguite da tre amare sconfitte, e già lì dovevano intuire il comportamento altalenante del nostro team, che si è poi ampiamente dimostrato nel campionato che iniziava.

Siamo partiti a fine settembre col botto contro Cremona (larga vittoria) doppiata dal successo esterno a Sassari e subito siamo stati raggelati dalle debacle contro Milano e soprattutto a Brescia dove siamo andati sotto in un primo quarto da 9 a 35 se ben ricordo. Subito dopo abbiamo perso in casa con Brindisi la partita nella quale ho più rimpianti. E dopo è sopraggiunto il virus che ci ha fermato, nel frattempo avevamo Henry out per infortunio così come Udanoh che è stato sostituito per illuminazione divina da Marcos Delia, poi confermato e attuale punto fermo della squadra.

Al rientro dalle varie quarantene eravamo debilitati fìsicamente e abbiamo perso in modo scontato con Bologna sponda Virtus e malamente a Pesaro, per poi risalire di condizione e vincere con Trento, Reggio Emilia e Varese al PalaRubini prima di iniziare un gennaio stupendo con le vittorie corsare a Bologna sponda Fortitudo e a Cremona, oltretutto vittorie convincenti e larghe. Dopo la scoppola casalinga con Sassari il 31 gennaio realizziamo il capolavoro stagionale espugnando il parquet dell'Olimpia Milano con una partita quasi irripetibile nelle percentuali di tiro.

E scopriamo di entrare meritatamente nella Final Eight di Coppa Italia con il settimo posto che vale la sfida con Brindisi.

Dopo Milano era altissimo il rischio di sentirsi grandi e immortali e infatti Brescia ci punisce in casa oltre i nostri demeriti.

Si va quindi in gita premio al Forum di Assago dove rimediamo una sconfitta da Brindisi dopo una partita giocata senz'anima. Si riposa, si va a Brindisi per il turno di campionato e si replica la sconfitta, sempre con poca anima.

In marzo si vince con Cantù in casa solo nel finale soffrendo non poco e poi a Reggio Emilia doverosamente con la squadra emiliana in deragliamento tattico (ultima partita del coach Martino) per poi naufragare nei due derby triveneti con la Reyer in casa e a Treviso,

Adesso ci aspettano le ultime cinque e voglio pensare che in questo surfing stiamo per risalire sull'onda per finire in bellezza.

Questo turno di riposo ci permette di recuperare energie anche perchè li ho visti in fase calante e spesso le idee annebbiate o mancanti sono figlie di stanchezza fisica.

A Bologna con la Virtus vada come vada ma dopo abbiamo quattro confronti alla nostra portata, speriamo di risalire in superficie e cogliere l'obiettivo che di sicuro la società si era prefissa anche senza mai proclamarlo.

 

VITTORIO LEONE

Letto 55 volte Ultima modifica il Domenica, 04 Aprile 2021 16:17
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