Lunedì, 20 Giugno 2022 18:27

Il Ruggito del Leone, presentato il nuovo coach Marco Legovich: "Valido, ambizioso e con le idee chiare"

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Vittorio Leone assieme al coach Marco Legovich Vittorio Leone assieme al coach Marco Legovich

Bentrovati a tutti, un po' abbronzati e un po' accaldati ci si è ritrovati all'Allianz Dome

per la conferenza stampa di presentazione del nuovo head coach per la prossima stagione del campionato di basket di serie A al quale la nostra beneamata si iscrive non senza rinnovate ambizioni.

Marco Legovich, alla soglia del trentesimo compleanno dopo sette anni di militanza come terzo o secondo di Dalmasson prima e di Ciani poi, viene investito della carica di head coach della Pallacanestro Trieste. Intanto con un contratto di due anni, poi si vedrà. Il ragazzo è valido, ha le idee molto chiare e parla bene, ma ha una dote che a meno di trent'anni può fare la differenza: è ambizioso, lo si percepisce da ogni espressione, specialmente quando si parla di basket giocato. Idee di gioco molto chiare, dinamismo e aggressività sia in difesa che in attacco (e non è da tutti) e gioco molto dinamico nei primi secondi di entrambe le fasi, difesa e attacco, per ottenere transizioni fulminanti e vincenti. Io me lo ricordo a Cremona (head coach causa covid per Franco Ciani) quando ha mandato Davis a canestro in 3 o 4 secondi, e mi permetto di essere convinto che a Trento con lui al comando non avremmo mai perso quella partita, ma queste sono idee tutte mie.

Detto in breve della sua filosofia di gioco, è perlomeno singolare la sua idea di composizione del roster: 5+5 con un italiano e uno straniero per ciascun ruolo. Non male, ce la faremo? A proposito di roster, gli stranieri dello scorso anno se ne vanno tutti, fatto salvo per un tentativo a parer mio molto opportuno (e sponsorizzato da Lego) di trattenere Corey Davis, che a Trieste ci resterebbe di corsa, a breve la sentenza (che mi suona positiva).

Per il resto tutto è nebuloso, ma l'ottimismo sprizza da tutti i pori. Qui si pone l'ardua scelta di campo: si dà fiducia alla società (ivi compresi gli abbonamenti a scatola chiusa, perchè di nomi non si parla ma di abbonamenti si parlerà molto presto) oppure si rimane scettici ancorchè negativi e/o pessimisti e quindi si rimane in vigile attesa?

Certo, sarà da vedere se Marco Lego dovesse sbagliare le prime partite (già prevedo un calendario terribile) se la società lo sosterrà come sta facendo ora, ma io del ragazzo ho una grande stima e sono convinto che avrà un futuro importante (dipende dove).

Nel complesso, mi schiero con gli ottimisti, ma sarà la composizione del roster a determinare il tipo di campionato che faremo e soprattutto la credibilità della società e del coach (dato che i nomi e soprattutto le caratteristiche dei giocatori li propone lui).

Avanti con fiducia e un minimo di scaramanzia.

Alla prossima, buona estate.

 

VITTORIO LEONE

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