Lunedì, 09 Dicembre 2019 12:13

Il ruggito del Leone: "Tra Virtus e Allianz spettacolo da bassa serie A2"

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Vittorio Leone, dal 1966 spettatore e tifoso della Pallacanestro Trieste Vittorio Leone, dal 1966 spettatore e tifoso della Pallacanestro Trieste

A Roma ho visto un match di A2 di basso livello.

Difficile commentare tecnicamente la nostra prestazione. Abbiamo un gioco che da sempre è fatto della transizione rapida e del tiro da lontano come punti di forza. Si tirava lo scorso anno se ricordo bene col 43% da 3 punti, migliore percentuale del torneo (o giù di lì), adesso semplicemente non c'è gioco né velocità e quindi si tira col 23,% (da 3). E meno male che da sotto qualcosa è arrivato. Ma quando? Solo col rientro del Lobito (non al meglio fisicamente, si sa) in regia o con qualche rimbalzone di Mitchell.
Ergo: al capolinea Elmore direi. La difesa di entrambi gli yankee è inesistente ma Justice in attacco qualcosa lo combina per cui non lo giubilerei. 
La pochezza in campo nella Capitale era tanta che nel secondo tempo in campo per tentare un chimerico recupero c'erano le seconde linee della scorsa stagione: Daniele, Teo, Lobito e Strautins più Mitchell (discreta partita anche se in attacco talvolta deraglia e in difesa soffriva un Jefferson straripante). Se poi vediamo che Daniele è alle soglie dei 36 (anni, non punti), Lobito è spesso ai box per i problemi fisici, Arturo e Matteo non sono più loro, il quadro è fatto.
Ah dimenticavo, stavolta Peric era in una buona giornata e infatti è stato confinato in panca nel secondo tempo pagando i pensieri tattici del coach. DeQuan Jones a sprazzi ma qualcosa ha fatto vedere. E Cooke? Turismo a Roma. Del coach non parlo. 
Si è detto: "Nessuna mossa sul mercato prima della sfida di Roma". Adesso si può affermare che come mosse c'è l'imbarazzo della scelta. 
Solo una cosa aggiungo: se potete, fate presto perché sono in vista le partite che contano. 
Guardate Cantù: secondo sponsor a giorni e Joe Ragland (!) subito sotto contratto. 
Basta aspettare. E tagliare uno solo può essere insufficiente. 
Buon lavoro. Alla prossima.

VITTORIO LEONE

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