Domenica, 09 Febbraio 2014 21:08

Il ruggito della Leonessa, Diliegro sbaglia allo scadere i liberi del pareggio: Acegas ko

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Diliegro in lunetta Diliegro in lunetta

L'Acegas esce sconfitta da Brescia.


Centrale del Latte Brescia 81
Pallacanestro Trieste         79

(28-20, 17-13, 19-26, 17-20)
Centrale del Latte Leonessa Brescia: Bushati 3, Slay 13 (3/6, 2/6), Rinaldi 7 (3/7), Loschi 12 (0/1, 3/5), Fultz 4 (2/2, 0/4), Di Bella 4 (1/2), Cuccarolo, Ray Giddens 30 (11/16, 2/3), Maspero 8 (2/2, 1/3), N.E.: Procacci. Coach: Martelossi
Pallacanestro Trieste 2004: Fossati, Tonut 2 (1/2, 0/3), Harris 14 (5/11, 0/3), Ruzzier 3 (0/1, 1/1), Coronica 2 (1/2, 0/1), Diliegro 15 (5/10), Candussi 10 (2/5, 1/1), Carra 10 (1/2, 1/2), Wood 23 (8/16, 2/5), N.E.: Urbani. Coach  Dalmasson
ARBITRI: Nicolini di Bagheria (Palermo), Buttinelli di Roma e Triffiletti di Messina.

Tiri liberi indigesti per la Pallacanestro Trieste, che si arrende di misura - in occasione del ventunesimo turno di Adecco Gold - al cospetto della Leonessa Brescia del friulano Alberto Martellossi, esonerato giovedì e richiamato sabato dopo un colloquio tra la squadra (favorevole alla sua permanenza) e la presidentessa Graziella Bragagnolo. I lombardi la spuntano proprio in extremis, gettandosi alle spalle il passo falso imprevisto di Jesi a due secondi dalla sirena.
La squadra di Eugenio Dalmasson è riuscita a raddrizzare in corso d'opera, dopo una prima parte di match condotta con efficacia dai padroni di casa. I biancorossi hanno infatti recuperato man mano tutto lo svantaggio accumulato, contendendo poi la vittoria alla Leonessa sino alle battute finali: lo 0/2 di Diliegro dalla linea di tiro libero è poi risultato fatale ai giuliani, che hanno mancato l'aggancio ai padroni di casa proprio allo scadere dei tempi regolamentari. Una Trieste che già prima - però - non era stata precisissima dalla lunetta per un totale di 18/26. E ora dovrà cercare di rimettersi in corsa contro Trapani, non potendo sempre sperare nelle disgrazie di Forlì e Jesi (l'ormai retrocessa Imola è un caso a parte).

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