Domenica, 30 Dicembre 2018 20:20

La peggior Alma casalinga, Brindisi passeggia

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Una fase dell'incontro Una fase dell'incontro

Finisce malamente un meraviglioso 2018. L’Alma, dopo il ritorno nell’Olimpo del basket italiano

e un periodo di grazia nelle ultime giornate, perde nettamente l’ultima partita dell’anno contro l’Happy Casa Brindisi, orfana del suo forte play titolare. Una sconfitta che compromette ora l’accesso alle Final 8 di Coppa Italia del prossimo febbraio a Firenze. Davanti ad un pubblico record per questa stagione la Pallacanestro Trieste inizia alla grande contro i pugliesi chiudendo il primo quarto in vantaggio per 27-16 e poi trovandosi anche sul 35-24. Ma qui accade l’incredibile con l’Alma che non segna più. Brindisi piazza un parzialone di 23-2 (un libero a testa per Peric e Cavaliero) capovolgendo l’inerzia della gara. Per Trieste praticamente la sfida termina qui.

Tutto bellissimo nei primi 10’ con i padroni di casa trascinati da Peric, Wright e Mosley. Massimo vantaggio raggiunto in apertura di seconda frazione con Knox (29-16) e con Fernandez (31-18). Sembra la solita Alma delle ultime uscite casalinghe, quella che poi accelera e nel terzo quarto uccide la partita. Stavolta invece gli ospiti, complice naturalmente una mira imprecisa triestina (0/5 da 3 nei primi 20’) recupera e sorpassa. E’ una gara dove tutti ci mettono del loro: Trieste per andare sotto, Brindisi per andare sopra e gli arbitri protagonisti di alcune scelte alquanto discutibili contro Trieste. Quella che fa forse più danni è durante il black-out triestino di metà secondo quarto con Strautins che palleggia oltre metà campo, un avversario smanaccia il pallone che termina nella metà campo triestina, Strautins recupera la sfera ma per gli arbitri invece è il lettone che tocca la sfera. Tutto questo sul 35-29. L’Happy Casa va in attacco e segna con Wojeciechowski, un sogno di mercato dell’Alma dei mesi scorsi, insaccando anche il libero aggiuntivo per il fallo di Fernandez. Subito dopo Wright è beffato su un tiro da oltre l’arco con il pallone che esce dopo che sembrava dentro. Dalla parte opposta è ancora Wojeciechowski a far male: è la bomba del pareggio. Fallo di Fernandez su un tentativo di tiro da tre di Moraschini che manda su tutte le furie il pubblico locale perché il contatto non sembrava esserci: Moraschini non perdona dalla lunetta. Brindisi nel finale allunga chiudendo la frazione a +10.

La sensazione è che per Trieste sarà dura recuperare. Una tripla di Cavaliero vale il 40-49. Ma sarà questa l’ultima volta che l’Alma vedrà da vicino gli avversari. Banks sulla sirena colpisce da lontano: 54-73 e partita praticamente chiusa nonostante manchi ancora un quarto. Negli ultimi 10’ Brindisi controlla con Trieste troppo solista sbaglia parecchi tiri.
In classifica l’Alma è al settimo posto con due punti di vantaggio su Bologna, Sassari e Trento. In piena media salvezza ma si strizza sempre l’occhio, come detto, alle Final 8 di Coppa Italia. Per arrivarci serve almeno una vittoria, all’apparenza possibile quella a Sassari, se giocherà di squadra e con buone percentuali al tiro, più difficile nell’ultima di andata in casa contro la corazzata Milano.

Il tabellino.


ALMA TRIESTE                     71
HAPPY CASA BRINDISI   92

(27-16; 10-31; 17-26; 17-19)
ALMA TRIESTE: Coronica ne, Peric 11, Fernandez 7, Schina ne, Wright 19, Strautins, Cavaliero 9, Da Ros 2, Sanders 8, Knox 6, Mosley 9, Cittadini ne. All. Dalmasson.
HAPPY CASA BRINDISI: Banks 21, Rush 2, Gaffney 4, Zanelli 8, Orlandino ne, Moraschini 22, Brown 13, Cazzolato ne, Wojeciechowski 12, Chappell 10, Taddeo ne. All. Vitucci.
Note.
Tiri da 2: Trieste 27/47, Brindisi 25/43.
Tiri da 3: Trieste 4/19, Brindisi 9/22.
Tiri liberi: Trieste 5/7, Brindisi 15/19.
Rimbalzi: Trieste 38, Brindisi 36.
Spettatori: 6257.

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