Mercoledì, 11 Novembre 2015 22:54

La solita Pallacanestro Trieste in versione trasferta: -21 a Chieti

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Chieti ci mette più rabbia e grinta di una Pallacanestro Trieste discontinua

e che gioca solo in parte il match al PalaTrincalle (valevole per la settima giornata della A2 Est), tanto da venir agganciata in classifica proprio dagli abruzzesi. Gli ospiti denotano subito diversi sbagli e la mancanza di un leader, mentre i padroni di casa maramaldeggiano in difesa e in attacco. Sul 22-7 Parks incomincia a scuotere i suoi, che piazzano un break di 11-3 e accorciano le distanze. Nel secondo quarto Park fa quello che vuole e Trieste ne beneficia, ma - pur con delle ingenuità - i ragazzi di coach Galli restano a galla. Poi Parks ha meno spazi e la gara si fa più equilibrata nel terzo periodo di gioco. Trieste si affida allora a Bossi e Pecile, mentre Chieti - a fronte di una serata storta della sua brava ala forte Allegretti - trova a turno i guizzi di Sergio, Lilov, Piazza, Monaldi e Arwood. I ragazzi di Eugenio Dalmasson, privi di Landi, restano in gara ad inizio quarto-quarto, poi spariscono e i loro avversari mollano gli ormeggi e prendono il largo, facendo registrare alla fine un impensabile +21.

Il tabellino.

PROGER CHIETI                         89
PALLACANESTRO TRIESTE      68
(25-18, 13-23, 25-19, 26-8)
PROGER CHIETI: Allegretti 2, Sergio 19, Lilov 12, Monaldi 18, Armwood 20, Piazza 13, Marchetti 3, Sipala, Piccoli 2, Vedovato. All.: Galli
PALLACANESTRO TRIESTE: Parks 24, Bossi 13, Coronica 2, Pecile 6, Pipitone 6, Ferraro, Baldasso, Prandin 4, Canavesi 2, Zahariev 11. All.: Dalmasson

Chieti ci mette più rabbia e grinta di una Pallacanestro Trieste discontinua e che gioca solo in parte il match al PalaTrincalle (valevole per la settima giornata della A2 Est), tanto da venir agganciata in classifica proprio dagli abruzzesi. Gli ospiti denotano subito diversi sbagli e la mancanza di un leader, mentre i padroni di casa maramaldeggiano in difesa e in attacco. Sul 22-7 Parks incomincia a scuotere i suoi, che piazzano un break di 11-3 e accorciano le distanze. Nel secondo quarto Park fa quello che vuole e Trieste ne beneficia, ma - pur con delle ingenuità - i ragazzi di coach Galli restano a galla. Poi Parks ha meno spazi e la gara si fa più equilibrata nel terzo periodo di gioco. Trieste si affida allora a Bossi e Pecile, mentre Chieti - a fronte di una serata storta della sua brava ala forte Allegretti - trova a turno i guizzi di Sergio, Lilov, Piazza, Monaldi e Arwood. I ragazzi di Eugenio Dalmasson, privi di Landi, restano in gara ad inizio quarto-quarto, poi spariscono e i loro avversari mollano gli ormeggi e prendono il largo, facendo registrare alla fine un impensabile +21.

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