Mercoledì, 09 Febbraio 2011 22:50

L'Acegas "affoga" nel Latte. Rezzano profeta in patria

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Coach Dalmasson Coach Dalmasson
ACEGAS APS/PALLACANESTRO TRIESTE 54
CENTRALE DEL LATTE/LEONESSA BRESCIA 65

ACEGAS APS/PALLACANESTRO TRIESTE: Moruzzi 4, Raspino 4, Maiocco 12, Magro 7, Busca 2, Scutiero 10, Benfatto 3, Colli 5, Contento 7, Vidani. Coach Dalmasson
CENTRALE DEL LATTE/LEONESSA BRESCIA: Gergati 12, Crow 7, Ghersetti 9, Stojkov 9, Maganza, Rezzano 16, Quaroni 2, Bushati 16, Farioli, Poti, Coach Dell'Agnello.
ARBITRI: Buttinelli e Gadda di Roma.
NOTE Quarti: 14-15, 33-29, 47-47. Tiri da 2: Trieste 12/29, Brescia 16/26. Tiri da 3: Trieste 4/25, Brescia 8/23. Tiri liberi: Trieste 18/24, Brescia 9/13. Rimbalzi: Trieste 33 (18 difensivi e 15 offensivi), Brescia 36 (29 difensivi e 7 offensivi). Usciti per 5 falli: Magro e Farioli.

La Centrale del Latte Brescia sbanca il PalaTrieste in occasione della sesta di ritorno, dove - grazie a un quarto quarto ispirato - infligge un meritato 65-54 all'Acegas Aps/Pallacanestro Trieste. Bissata, insomma, l'affermazione dell'andata (61-45). Gli ospiti mettono a referto Ghersetti e Farioli, tenuti a riposo precauzionale alla vigilia (rispettivamente per una botta ad un polpaccio e un problema ad un dito del piede); i padroni di casa si presentano quasi al completo, visti l'assenza di capitan Bocchini e l'inserimento di Vidani al posto del diciassettenne Ruzzier, ma la loro condizione fisica non è ottimale. Questi ultimi si presentano sul parquet con Busca, Moruzzi, Raspino, Maiocco e la novità Magro (inserito al posto di Benfatto) e i loro avversari rispondono con Gergati, Craw, Stojkov, Ghersetti e Maganza. Gara sicuramente poco spettacolare nel complesso ed equilibrata. Brescia ha una partenza al rallentatore, apparendo "fredda", mentre Trieste inizia più concentrata e la sua difesa alta porta i lombardi a far girare a lungo la palla senza avere sbocchi particolari. Non è la giornata ideale - in ogni caso - dei tiratori di entrambe le duellanti come peraltro non lo è quella degli arbitri (per quanto non decisivi ai fini del risultato). Tanto che il punteggio resta basso. Magro (con un uno su due ai liberi) e Moruzzi rompono il ghiaccio, siglando un parziale di 3-0. Craw replica con un centro dai 6.75 e impatta, ma Maiocco riporta avanti i giuliani con due tiri dalla lunetta e con una bomba. Un paio di conclusioni pesanti non hanno successo e allora tocca a Ghersetti aggiornare il punteggio, portandolo sull'8-5. Magro schiaccia e coach Dell'Agnello chiama time-out oltre a ruotare i suoi elementi. Tale intervento dell'allenatore - alla prima trasferta sulla panchina della Leonessa - ha effetto visto che una tripla di Gergati e un due punti di Craw valgono il 10-10. Maiocco risulta essere fondamentale per Trieste in questo scorcio e la conduce sul 14-10, poi Bushati dà la scossa ai suoi con una botta dalla distanza e così i bianco-azzurri mettono il naso avanti, chiudendo il primo quarto sul 15-14. Dopo il primo stop la Pallacanestro Trieste 2004 non gioca inizialmente da squadra e punta sulle individualità per eludere la zona, non essendo in un periodo di salute. E così il triestino Rezzano con un pick and roll e Gergati in sospensione dal cuore dell'area indovinano un break di 4-0. Il tabellone segna in tal modo 17-21. Gli alabardati, allora, cambiano volto per cercare la profondità e hanno successo. Vanno a bersaglio con i vari Scudiero, Magro, Colli, Contento e Moruzzi, a cui replicano Gergati (3 su 4 in occasione dei primi quattro liberi concessi a Brescia dopo i 18 assegnati a Trieste) e con Stojkov. Si va all'intervallo lungo sul 33-29 in virtù del centro di Colli. Neanche la pausa lunga dà la scossa giusta ai giocatori per aumentare i ritmi. L'incertezza regna ancora. Busciatti è il primo a centrare la retina e successivamente c'è letteramente un canestro a testa fino alla realizzazione da lontano di Rezzano, che fa segnare il 42-43. Ghersetti e Rezzano fanno altri due punti a testa ed è 42-47. I locali sembrano in difficoltà, ma Maiocco segna fortunosamente a 22 secondi dalla fine e poi Contento indovina - proprio in dirittura d'arrivo - la sventagliata da tre. E' insomma 47-47. Nell'ultimo round Scudiero illude l'Acegas Aps Trieste, che - però - si spegne presto e neanche i tiri liberi la salvano. La Centrale del Latte non può non approfittarne e se avesse avuto la mano più calda, sarebbe scappata prima al cospetto di un avversario che sembra da bassifondi (a incominciare dall'attacco). La Leonessa viene trascinata in particolare da Rezzano, che evidentemente ci tiene a ben figurare a casa sua, e gestisce bene l'ultimo set. E punisce le velleità di Eugenio Dalmasson, per il quale la sfida con Brescia era una sorta di derby essendo stato a lungo a Montichiari e a Lumezzane.
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