Sabato, 17 Dicembre 2011 21:27

L'Acegas si arrende a Trento. Lussetti e Jadran vittoriose

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L'Acegas si arrende di misura a Trento e viene dunque

stoppato il suo tentativo di fuga in classifica. La compagine di Dalmasson rimane conmunque al comando della classifica, però in coabitazione con lo stesso Trento. In DNC invece doppio successo per le triestine: la Lussetti supera Venezia mentre lo Jadran supera San Vendemiano. 

 

 

DNA

 

BITUMCALOR TRENTO 65
ACEGAS APS/PALLACANESTRO TRIESTE 63

BITUMCALOR TRENTO: Conte 3, Negri 4, Pazzi 14, Forray 10, Santarossa 10, Brandani n.e., Fiorito 8, Pascolo 10, Medizza n.e., Spanghero 6. Coach Buscaglia
ACEGAS APS/PALLACANESTRO TRIESTE: Ruzzier 15, Zaccariello 9, Moruzzi 6, Carra 18, Gandini 4, Bonetta n.e., Maganza, Ferraro 9, Mastrangelo 2, Zecchin. Coach Dalmasson
ARBITRI: Rudellat di Nuoro e Boscolo di Chioggia (Venezia).
NOTE Quarti: 20-14, 33-32, 48-48. Tiri da 2: Trento 23/42, Trieste 12/29. Tiri da 3: Trento 3/14, Trieste 10/26. Tiri liberi: Trento 10/14, Trieste 9/13. Nessuno uscito per 5 falli.

L'Acegas sfiora il colpaccio a Trento ed esce sconfitta con il punteggio di 65-63, dopo un ultimo quarto in cui i biancorossi hanno inizialmente subito arrivando fino a – 11, ma poi hanno trovato la forza di ritornare in partita nell'ultimo minuto di gara, avendo anche in mano la palla del potenziale pareggio a pochi secondi dalla fine. Con questo successo i padroni di casa raggiungono Trieste al comando della division Nord Est.

Ruzzier segna il primo canestro dell'incontro, quindi Trento riesce a raggiungere il + 4 (8-4) subito contenuto da un canestro da tre punti ancora del giovane play biancorosso (8-7). Dopo cinque minuti di gioco i padroni di casa si sono riportati a cinque punti di vantaggio sul 12-7, e dopo due giri di orologio in cui non si segna è ancora la Bitumcalor a infilare altri sei punti volando fino a + 11 sul 18-7. Trieste chiude meglio il quarto con un parziale di 2-7 chiuso da due liberi di Carra negli ultimi secondi per il 20-14 su cui si va al primo intervallo.

In avvio di seconda frazione Trento prova la fuga (22-14) ma l'Acegas rientra e mantiene uno svantaggio che oscilla tra le tre e le cinque lunghezze. Zaccariello dalla lunga distanza riesce a riportare i suoi a – 2 (26-24) ma dall'altra parte del campo Santarossa risponde con la stessa moneta per il nuovo + 5 bianconero (29-24). Il finale di Trieste è ancora una volta arrembante: dopo essere andata a – 7 (31-24) la formazione biancorossa con un break di 2-8, propiziato da cinque punti di Ruzzier e una tripla del solito Zaccariello, riesce a terminare la prima metà di gara con un solo punto da recuperare alla squadra trentina (33-32).

Al ritorno in campo non si segna per oltre due minuti, fino a quando Carra non trova i due punti del sorpasso Acegas (33-34). Superata la metà del terzo quarto il vantaggio biancorosso è di cinque punti (35-40) e dopo un rientro dei padroni di casa a -3 (42-45) è Ferraro con un tiro da tre a ricondurre la squadra ospite a sei punti di vantaggio sul 42-48. Trieste però nel finale non segna più mentre la Bitumcalor infila sei punti per conquistare la parità alla penultima sirena della partita (48-48).

Al canestro di apertura di Pascolo risponde subito Moruzzi dall'arco (50-51), ed è in questo frangente che Trento trova un break di 8-0 allungando a + 7 (58-51) e obbligando la panchina triestina a chiamare timeout. Il buon momento dei padroni di casa si prolunga fino al + 11 sul 62-51, quindi prende il via la prepotente rimonta di Trieste che sospinta da Carra e Ruzzier infila uno 0-10 e si ritrova a – 1 (62-61) a trenta secondi dalla fine. Dopo il nuovo + 3 trentino a dieci secondi dalla sirena Carra segna i liberi del 64-63. Conte in lunetta segna un solo libero ma dall'altra parte del campo i biancorossi perdono palla e mandano nuovamente a tirare i liberi gli avversari. Negri sbaglia entrambe le conclusioni e sul ribaltamento di fronte Ruzzier cerca il tiro del pareggio, ma viene fermato in maniera sospetta dalla difesa trentina. Per gli arbitri non c'è fallo e Trento può così portarsi a casa i due punti.

Nel dopo gara coach Dalmasson fa notare come “nei momenti importanti della partita abbiamo ancora una volta fatto ricorso alla nostra voglia di non mollare mai e abbiamo così riaperto la gara, anche se poi nel finale una serie di episodi ci hanno sfavoriti. Contro la squadra più forte del campionato abbiamo avuto in mano la palla per vincere la partita, e questo ci fa uscire a testa alta dalla sfida di questa sera, anche se resta il rammarico per come si è concluso l'incontro”.

 

dal sito della Pallacanestro Trieste

 

DNC

 

SERVOLANA OFM LUSSETTI 75
GEMINI VENEZIA 70
(dopo un supplementare)

SERVOLANA OFM LUSSETTI: Crevatin 16, Furlani, Palombita 15, Cacciatori 12, Dagnello 22, Totis 11, Dagri n.e., Pozzecco 2, Godina 2. Coach Trani
GEMINI VENEZIA: Blaskovic 16, Vianello 8, Sartor 13, Cossa 11, Rosada, Rizzo, Gasparel 14, Zatta 13, Pedron n.e., Donadon. Coach Torazza
ARBITRI: De Biase di Udine e Degano di Cervignano del Friuli.
NOTE Quarti: 17-11, 29-21, 42-39, 64-64. Tiri da 2: Servolana 22/45, Venezia 19/32. Tiri da 3: Servolana 6/21, Venezia 8/24. Tiri liberi: Servolana 18/24, Venezia 13/21. Usciti per 5 falli Totis, Pozzecco, Godina, Gasparel, Zatta, Donadon.

Vittoria d’orgoglio per la Lussetti Servolana che tra le proprie mura sconfigge la formazione del Gemini Venezia dopo un
tempo supplementare raggiunto all’ultimo secondo.
Stato d’emergenza per i padroni di casa che si presentano senza ben due titolari, Cuperlo e Giannotta, fermati entrambi
da infortunio, ma la partenza è a favore dei triestini, molto più concentrati e precisi degli ospiti. A metà della frazione sono
sei le lunghezze di vantaggio per la Lussetti (9-3 al 5’) che mantengono fino alla fine del quarto (17-11 al 10’).
Ritmo basso e tanti errori al tiro solo i punti fermi della seconda frazione in cui i servolani gestiscono al meglio il vantaggio
a favore pur dovendo a rinunciare sia a Godina che Pozzecco, aggravati già di quattro e tre falli personali. Grazie un
break di 7-2 nell’ultimo minuto, la Servolana si porta alla pausa lunga sul +8 (29-21 al 20’).
Al ritorno in campo la Lussetti con una panchina sempre più corta (quarto fallo di Pozzecco), sembra riuscire a tener testa
agli ospiti mantenendo le otto lunghezze di vantaggio dopo quattro minuti del terzo periodo (35-27 al 24’). Ma in 120
secondi cambiano radicalmente le sorti del match. Con un contro break di 0-8 (con sei punti di Zatta in venti secondi) il
Gemini impatta sul 35-35. Una tripla di Dagnello allontana nuovamente i veneti che chiudono la frazione ancora sotto di
tre punti (42-39 al 30’).
L’inerzia, però, passa in mano agli ospiti che finalmente riescono a portarsi in vantaggio dopo due minuti di gioco (46-47).
Dopo altri due giri di lancette di orologio, Cossa e soci trovano anche il massimo vantaggio sul 48-53. La squadra di Trani
non ci sta e con un contro-break di 8-2 firmato Cacciatori/Crevatin, si riporta in avanti sul 56-55 a quattro minuti dal
termine. Gli ospiti, però, sfruttano al meglio le ingenuità difensive dei triestini e si riportano nuovamente sul +5 a poco
meno di un minuto dal termine (58-63). Cacciatori subisce un fallo su un tiro da tre, segna i primi due liberi e sull’errore
del terzo tiro, Crevatin prende il rimbalzo d’attacco e dalla media segna il canestro del -1 (62-63 a 7”). Sul
capovolgimento di fronte la Servolana commette fallo sistematico su Sartor che fa 1/2 dalla lunetta; rimbalzo di Cacciatori
che parte in velocità, scarica su Palombita che con un terzo tempo da sei metri tira e segna il canestro del pareggio… è
overtime!
Il supplementare è nettamente a favore della Lussetti: grazie ad una super difesa ed una serie di veloci ripartenze, i
servolani spezzano le gambe al Gemini che non riesce più a reagire. Dagnello e Palombita trovano i canestri decisivi che
chiudono la pratica Venezia, portando a casa così forse la più bella vittoria della stagione.
Buona prova di tutti i ‘reduci’ del match, tra cui spiccano quelle di Cacciatori (12 punti, 11 falli subiti e ben 7 recuperi) e
Totis (11 punti, 8 rimbalzi e 6 recuperi), senza sminuire anche le prove di Dagnello, Palombita e di Crevatin nell’ultimo
quarto.

 

JADRAN QUBIK CAFFE' 83
RUCKER SAN VENDEMIANO 65

JADRAN QUBIK CAFFE': Ban 11, Slavec 16, Spigaglia 25, Marusic 17, Malalan 11, D. Batich n.e., Daneu n.e., Skerl n.e., Franco 3, Bernetic n.e., M. Batich. Coach Vatovec
RUCKER SAN VENDEMIANO: Carpi 24, Pavan 5, Gherardini 7, Lena 22, Modolo 2, Pagotto, Brugnera 5, Simoni, Cancian n.e., Campodall n.e. Coach Costantini
ARBITRI: Rivron di Gradisca d'Isonzo e Andretta di Udine.
NOTE Quarti: 21-24, 41-32, 56-55. Tiri da 2: Jadran 21/45, San Vendemiano 19/39. Tiri da 3: Jadran 9/19, San Vendemiano 5/14. Tiri liberi: Jadran 14/17, San Vendemiano 12/18. Usciti per 5 falli Brugnera e Simoni.

 

SERIE C2

 

DON BOSCO TRIESTE 80
BOZSEI SAN VITO 66

DON BOSCO TRIESTE: Teghini 21, Fortuna 5, Pobega 8, Lazar, Martignago 3, Urbani 16, Bon 5, De Petris 7, Sauro, Polvi 3, Norbedo 12. Coach Praticò
BOZSEI SAN VITO: Perraro 6, Guadagni, Cristante 2, Gaglianone 9, Antonioli 1, Franzin 12, Henderson 17, Del Gobbo 4, Brun 11, Gilzene 4. Coach De Stefano
ARBITRI: Bean di San Canzian d'Isonzo e Morassutti di Gradisca d'Isonzo.
NOTE Quarti: 20-24, 36-36, 50-48.

 

UDINE BASKET CLUB 73
SANTOS TRIESTE 86

UDINE BASKET CLUB: Bossi 7, Vischi 6, Chierchia 7, Zakelj, Gambaro 17, Vignolo n.e., Zilli, Silvestri 15, Rovere 19, Barazzutti 2, Micheloni n.e. Coach Paderni
SANTOS TRIESTE: Lazzari 13, Nacini 15, Crevatin 19, Contento 10, Castriotta, Zamboni, Mezzina 3, Bembich 24, Dolce 2. Coach Albanese
ARBITRI: Trombin di Cervignano del Friuli e Gorlato di Gorizia.
NOTE Quarti: 20-20, 21-18, 18-15, 14-33.

 

ARDITA GIANESINI GORIZIA 79
MUGGIA VENEZIA GIULIA 68

ARDITA GIANESINI GORIZIA: Basile 9, Musulin, Vassallo, Pais 2, Luppino 6, Leban 6, Marcetic 24, Gandolfi 1, Zuliani 7, Petrovic 22, Gianesini 2. Coach D'Amelio
MUGGIA VENEZIA GIULIA: Carlin 2, Catenacci 12, Cumbat, Ciacchi 14, Marchesan 6, Schina 7, Delise n.e., Pieri 13, Germani, Gordini 15, Floridan, Scocchi 9. Coach Bartoli
ARBITRI: Badarac di Pasiano di Pordenone e Sacilotto di Montereale Valcellina (Pordenone).
NOTE Quarti: 25-19, 14-15, 29-12, 11-22.

 

Letto 798 volte Ultima modifica il Domenica, 18 Dicembre 2011 13:45
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1 commento

  • Link al commento Man Marke Sabato, 14 Settembre 2019 15:01 inviato da Man Marke

    At the center of who you are you have the understanding; you know your power and you know what you want.

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