Lunedì, 18 Giugno 2018 13:05

L'Alma in serie A, i giornalisti: "Dalmasson deve restare"

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Uno scorcio della tribuna stampa all'Alma Arena Uno scorcio della tribuna stampa all'Alma Arena

Neanche il tempo di festeggiare la grande promozione in serie A che l'Alma deve pensare a costruire una squadra capace intanto di salvarsi,

possibilmente senza grossi patemi. Naturalmente non sarà facile anche perchè l'investimento economico dovrà essere bello gonfio. Abbiamo chiesto ad alcuni noti giornalisti locali che seguono abitualmente le gesta della Pallacanestro Trieste una loro opinione sulla futura squadra.


Ecco le domande:

1) Dalmasson anche per il prossimo campionato, si o no e perchè.
2) Quali giocatori potrebbero rimanere?
3) Acquistare giovani e farli maturare o puntare su 5 americani-stranieri esperti?


DAVIDE FIFACO (Radio Capodistria)

1) Dalmasson sì, perché è giusto che dopo la promozione si giochi le sue carte in A1. Poi con i giocatori giusti (ad esempio un quintetto molto fisico e due tre/atipici dalla panchina) il “sistema” di gioco che usa potrebbe pagare anche di più rispetto alla A2.
2) Premesso che amo tutti i giocatori del roster attuale, credo in realtà che pochi siano pronti per la A1. Probabilmente Green e Bowers potrebbero fare quintetto in A1, ma a patto che il primo lavori in estate per metter su qualche movimento in attacco (soprattutto spalle a canestro) e che il secondo si riadatti a giocare 3. Fernandez da fisicamente integro potrebbe essere anche da quintetto. Da Ros potrebbe essere un ottimo sesto uomo, Cavaliero e Mussini buoni cambi per i piccoli. Gli altri credo che al massimo potrebbero ritagliarsi dei ruoli da specialisti. Loschi e Baldasso come tiratori uscendo dai blocchi. Cittadini come arma tattica difensiva per qualche minuto. Ma sarebbe utile soprattutto come “insegnante” per qualche giovane... Prandin in teoria farebbe molta fatica, ma dicevano la stessa cosa per la A2...
3) Dipende tanto dagli investimenti di Allianz ed Alma. Dalmasson ha dimostrato di lavorare bene con i giovani. Nel caso ci fossero buone disponibilità economiche investirei su giovani, magari anche qualcuno di scuola slava, che costano tantissimo ma potrebbero essere anche un grande investimento (in tutti i sensi) per il futuro. Però in questo caso il ragionamento deve essere fatto a lungo termine e quindi rimanendo probabilmente per qualche anno nelle parti basse della classifica, anche rischiando qualcosa. Io personalmente opterei per questa scelta, anche per quel discorso di appartenenza ed empatia che si crea con il pubblico quando vede crescere una squadra in casa. Prendere 5 americani è sicuramente una scelta più sicura, ma rischi ogni anno di avere una banda di mercenari, perché è giusto ricordare che non sono tutti UOMINI come Green, Bowers e Park...

MAURIZIO IANNARELLI (RDT Radio Station)
1) Dalmasson ok, conosce l'ambiente e la società. Credo che possa fare la guida ancora un anno, ma affiancato da collaboratori (anche se Praticò e Legovich hanno fatto bene) più di categoria.
2) Tutti, ma da valutare Janelidze (sotto contratto ma darlo in prestito). Coronica comunque smette, poi c'è da capire il potenziale di Baldasso e di Prandin in serie A. Terrei i due americani. Cittadini invece potrebbe fare da chioccia per un forte e giovane pivot....non chiedetemi chi. Credo che a italiani stiamo bene
3) Preferirei costruire investendo su giovani italiani. Martinoni di Casale mi ha impressionato e forse potrebbe essere un buon rinforzo.

RAFFAELE BALDINI (Il Piccolo)
1. E' una scelta prettamente a carico dell'allenatore. Merita un'occasione nella massima serie, se l'è guadagnata con i risultati del campo.
2. Sicuramente Mussini, Cavaliero, Da Ros. Javonte Green dipende dalle sirene esterne (Venezia?) e Laurence Bowers se mette a posto il ginocchio. Terrei Federico Loschi come arma tattica.
3. Acquistare giovani italiani lo farei solo nel caso di Mezzanotte e Stefano Tonut, per il resto prenderei due americani di qualità garantita, un rookie su cui scommettere.

ALESSANDRO ASTA (City Sport)
1) C'è innanzitutto da tener presente che il coach ha un contratto che lo lega a Trieste sino al 2020. Sicuramente c'è la possibilità di puntare su di lui anche il prossimo anno, anche se lo stesso allenatore si è preso una sorta di pausa di riflessione per parlare con la società relativamente al fatto di proseguire l'avventura anche nella massima serie. Credo che per un discorso di continuità, ma anche per il fatto che la piazza chiede a gran voce una sua riconferma, il rapporto tra Dalmasson e Alma andrà quasi sicuramente avanti.
2) Non sarà una strategia semplice, quella di chi mantenere per la massima serie, anche per l'attaccamento alla maglia che molti di questi giocatori hanno dimostrato negli anni che hanno vestito la casacca biancorossa. Vista la logica della A, c'è comunque da attendersi un ampio rinnovamento. Si ripartirà sicuramente da Cavaliero, da valutare un possibile rinnovo del prestito di Mussini sulla sponda Reggio Emilia che sembra però fattibile. Anche Da Ros potrebbe essere un elemento su cui puntare, mentre resta tutto aperto sugli altri posti liberi, in prima battuta su quelli degli stranieri.
3) su questo frangente va tenuto conto che, economicamente parlando, due o anche tre stranieri sconosciuti costano meno di un giocatore italiano di spessore. Fare "esperimenti" su giovani potrebbe essere rischioso, vista la difficoltà della categoria. Compatibilmente con il budget a disposizione, almeno un paio di giocatori esperti di questa categoria o a livello europeo è una scelta imprescindibile per una squadra come Trieste che per ovvie ragioni dovrà inizialmente puntare sulla salvezza

RICCARDO FURLAN (Radio Punto Zero)
1) Dalmasson si, alle sue condizioni magari con un ruolo di responsabile tecnico e un allenatore emergente scelto tra i migliori della serie A2 con un unico traguardo e cioè una tranquilla salvezza. Invece Dalmasson no, se la società vuole fare una rivoluzione con una squadra con pochi superstiti di quest’anno e con un traguardo playoff.
2) Sotto contratto 5 italiani e cioè Cavaliero, Da Ros, Fernandez e Janelidze con Baldasso destinato ad un’altra squadra e se vogliamo in attesa di una conferma da parte di Mussini. Secondo me sono da confermare anche i due americani e così arriviamo a sei conferme su 12 giocatori per una tranquilla salvezza.
3) Secondo il progetto della società come la scelta dello staff tecnico e cioè giovani emergenti italiani con l’aggiunta di 4 stranieri esperti oppure giocatori esperti italiani e 4 stranieri di grande energia

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