Venerdì, 25 Maggio 2018 23:52

Treviso favorita, l'Alma spera nel fattore campo

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Che sia una foto beneagurante... La festa per la vittoria di Trieste nella Supercoppa proprio contro Treviso Che sia una foto beneagurante... La festa per la vittoria di Trieste nella Supercoppa proprio contro Treviso

Un aggettivo sul campionato delle quattro semifinaliste?

Treviso, per scelta, un grande campionato. Ha giocato infatti per la prima parte del torneo con un solo straniero. Poi ha completato la rosa con l’obiettivo di arrivare ai play-off a mille. E difatti nelle ultime 24 gare ha perso solo tre volte. Bologna un grande campionato. Ha combattuto sino all’ultima giornata per il primato. Casale Monferrato un campionato quasi grandissimo. Il “quasi” si toglierebbe se fosse finita davanti a Trieste nella differenza canestri.

Trieste campionato grandissimo, nonostante un calo nella parte centrale soprattutto per quel che riguarda le trasferte. Ha avuto il merito di chiudere al comando del girone Est e davanti, appunto, a Casale come differenza canestri. Quindi la prima in assoluto sulle 32, il vantaggio pertanto di avere ai play-off tutte le eventuali belle in casa. E per una squadra che negli ultimi due anni ha perso soltanto tre sfide (Treviso e Virtus Bologna nello scorso campionato, Udine in questo) al Pala Rubini è indubbiamente una mezza assicurazione.

Prima del via della stagione i pronostici davano per favorite proprio Trieste, Bologna e Treviso. Non si guardava neanche al girone Ovest, un raggruppamento anche in questo campionato largamente più debole di quello Est. E, come l’anno scorso, anche in questo dopo il primo turno dei play-off il responso è stato di 7 qualificate del girone Est e di una sola di quello Ovest, nella fattispecie proprio Casale che poi ha eliminato la mina vagante Udine. Eppure nonostante gli aggettivi usati per descrivere il campionato delle quattro semifinaliste, tre di loro falliranno. Quelle che ovviamente non verranno promosse. Una sola trionferà, una sola farà festa, un po’ come quando si lotta per lo scudetto.

Qualcuno dice che la vera finale sia Trieste-Treviso, che si sfideranno nella prima semifinale. Di fronte le due squadre probabilmente più forti. E c’è chi aggiunge che chi delle due passerà il turno vincerà anche la finalissima. La sensazione è che la vera favorita del poker sia Treviso, anche se dovrà per forza in entrambe le serie andare a vincere almeno una partita fuori casa (e poi naturalmente vincere due volte in casa) visto che delle quattro è quella piazzata peggio. E la sensazione è anche che abbia più possibilità di passare all’Alma Arena che non la Pallacanestro Trieste di espugnare la Marca.

Ma nei play-off può accadere davvero di tutto. Vittorie o sconfitte a volte sono fatte di episodi, di dettagli, di decisioni arbitrali. Bisognerà essere bravi a non far mai scappare gli avversari nel punteggio. E poi si dovrà sperare, in casa triestina, intanto che la rosa sia al completo (ancora qualche acciacco per Fernandez) e che almeno tre giocatori siano in palla in ogni partita. Perchè Treviso non perdonerà di certo prestazioni abuliche giuliane. Partite che si vincono anche per la bravura degli allenatori. Pillastrini (a fine campionato lascerà la società in qualsiasi caso) ha detto di temere Green, probabilmente gli costruirà qualcosa per limitarlo. I tecnici dovranno essere bravi a cambiare in corsa a seconda di come si metteranno le cose.

Trieste non dovrà commettere lo stesso errore fatto contro Montegranaro, squadra che giocava praticamente solo con tre elementi e che non ha capito (o voluto) come fermarli nelle prime tre gare dei play-off (due le aveva giocate anche nella stagione regolare). Dovesse ripetere sbagli del genere avrebbe davvero pochissime probabilità di farcela. Per andare in serie A si devono vincere sei partite, sei battaglie, sei gare sicuramente poco adatte ai deboli di cuore. Poi ci sarà chi piangerà, e chi piangerà ma dalla gioia. All’Alma Arena ci si augura naturalmente di far parte di questa seconda categoria.

E che lo spettacolo abbia inizio.

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