Mercoledì, 23 Maggio 2018 08:18

Zingaro presenta la semifinale, Trieste più grintosa di Treviso

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Francesco Zingaro Francesco Zingaro

Bologna, Casale, Treviso e Trieste. O se non piace l’ordine: Alma, Consultinvest, De Longhi, e Novipiù.


No, non sono delle previsioni di classifica finale, ma la lista delle fantastiche 4 (riportate sempre in strettissimo ordine alfabetico) che tenteranno l’assalto alla serie A1 nel prossimo mese.

Il quartetto è formato dalle prime 3 classificate del girone Est, e dall’“Highlander” del girone Ovest che non poteva che essersi classificata 1.

Tutte hanno giocato 7 gare di play off, rifilando alle rispettive avversarie un 3-0 / 3-1; Treviso è stata la squadra “fuori dal coro”, allungando la prima serie a gara 4, per poi essere l’unica a chiudere 3-0 la seconda serie.

Sono dunque 4 finaliste che hanno avuto una storia “playoff” pressoché simile, e che anche alla fine resteranno ancora 3-1; 3 a continuare a dar lustro alla A2, e 1 che..che ve lo dico a fare?

La prima semifinale che andrà in scena sarà quella che i più definiscono "LA Finale anticipata": Trieste-Treviso. E non posso che concordare, dato che di fatto si tratta del derby “allargato” del Nord Est (con rivalità sportiva pluriennale), per di più tra le due squadre con il miglior rating offensivo e difensivo (cioè punti fatti e subiti “per possesso giocato”) del girone EST. Treviso leggermente meglio in attacco, Trieste un filo superiore in difesa.

Si sa però che i playoff sono tutt’altro rispetto alla stagione regolare, quindi cosa dicono i numeri guardando solo agli ultimi 7 incontri di playoff disputati?

Ci dicono che entrambe le squadre hanno aumentato l’efficienza in attacco rispetto alla stagione regolare lasciando però qualcosa in difesa; ma mentre in attacco sono entrambe progredite con lo stesso impatto, in difesa Treviso sembra essere diventata una squadra più vulnerabile: siamo passati da 101 a 110 punti subiti (su 100 possessi), con Trieste che dai 100 subiti è passata a 103.

Come detto, entrambe hanno vinto 6 partite su 7, con uno scarto medio superiore ai 12 punti, ed entrambe si son trovate a vincere partite con scarti minimi di 1-2 punti.

Considerando solo i presenti in tutte le 7 gare, sia Trieste che Treviso ha impiegato mediamente 22/23 minuti i propri giocatori,  senza dunque spremere nessuno per 30-40 minuti, cosa che sta a significare che fino adesso si è potuto in un certo senso gestire e “dosare” le proprie energie, senza trovarsi “impiccati”; e anche che le panchine sono sufficiente lunghe per permettersi questo lusso.

Ma in campo come si sono comportate le due squadre? Confrontando solo i numeri, emerge una Trieste più grintosa rispetto a una Treviso leggermente più attenta e precisa.

Trieste infatti riesce a catturare più rimbalzi disponibili in area avversaria (e quindi a crearsi maggior extra possessi), circa 1 su 3 contro l’1 su 4 di Treviso, ed è leggermente più abile a procurarsi tiri liberi (mediamente i tiri presi da Trieste concedono un 6% in più di tiri dalla lunetta).

Di contro Treviso ha tirato meglio dal campo, anche se non di tanto (59% VS 54%) ed è riuscita a perdere pochissimi palloni, restando sull’ordine della palla persa ogni 10 possessi, contro una Trieste che perde palla mediamente ogni circa 7 possessi giocati.

Considerando tutti questi fattori, emerge che le 2 squadre sono veramente alla pari “sulla carta”, e che quindi per decretare la finalista bisogna aspettare di capire innanzitutto chi ha “dosato di più” e quindi ne ha di più da adesso in poi, per migliorare o colmare i piccoli gap evidenziati.

Trieste nei playoff ha mostrato alle volte dei quintetti “alternativi” che a qualcuno possono essere sembrati non adatti alla situazione, ma potrebbe essere stata la necessità di centellinare i propri in vista del rush finale, e anche, perché no, la strategia di togliere riferimenti a chi sta studiando la squadra da lontano. Trieste è capace, e lo ha dimostrato, di vincere trainati un giorno da un giocatore, un giorno da un altro, un giorno da una situazione di gioco, un giorno da altre, cosa che toglie punti fermi alle difese e agli analisti avversari. Ci sono sempre le famose carte da svelare, e Trieste potrebbe aver giocato abbastanza coperta.

Treviso, per il fatto che ha dovuto “recuperare” terreno in classifica per tutto l’anno a causa dell’avvio non memorabile, forse ha già svelato tanto del “suo” basket, e quindi le carte rimaste nascoste potrebbero non essere così numerose.  Ma se questo sia vero, lo potremo sapere solo domenica sera.

Mancano quindi solo 4 giorni e vedremo cosa hanno riservato per noi e per loro coach e staff tecnici, per giocarsi la serie che vale la FINALE.

Nel frattempo: buona caccia ai biglietti rimasti..

FRANCESCO ZINGARO

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