Domenica, 10 Febbraio 2013 20:10

Interclub, a Milano quasi mai in partita

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Niente da fare per l'Interclub a Milano.

 

LOPS ARREDI MILANO   55
INTERCLUB MUGGIA      47

(20-15, 39-22, 52-37)
LOPS ARREDI MILANO: Pastorino 2, Gottardi 8, Stabile 6, Pulvirenti, Lepri 8, Zanon 9, Frantini 16, Bettinaldi, Montuori, Calastri 6. All. Pinotti.
INTERCLUB MUGGIA: Meola 2, Borroni 18, Primossi, Cumbat, Cergol 4, Puzzer ne, Castagna, Ljubenovic 14, Palliotto 4, Moratto 5. All. Jogan.
ARBITRI: Isimbaldi di Milano e Gazzé di Como.
NOTE – Tiri liberi: Lops Arredi 6/11, Interclub 10/18. Tiri da due: Lops Arredi 20/44, Interclub 14/30, Tiri da tre: Lops Arredi 3/12, Interclub 3/18.

C’è tanta generosità rivierasca nel rovescio in quel di Milano: la Lops Arredi, una delle battistrada della
serie A2, si impone per 55-47 in una partita che le rivierasche si sono viste sfuggire via a fine di secondo
quarto, a mò di fotocopia di quanto visto la scorsa settimana contro S.Salvatore. Ma è una resa con
onore quella delle ragazze di Matija Jogan contro le meneghine di coach Pinotti, uno tra gli organici più
importanti di tutta la categoria: nel momento peggiore di partita, sotto oltre le venti lunghezze di
svantaggio, Muggia è rimasta concentrata sino alla fine, facendo della propria difesa un baluardo che ha
lasciato la Lops Arredi a soli tre punti segnati nell’ultimo quarto. Resta il rammarico per non essere
riusciti a fare così bene nella parte iniziale del match, contro una squadra oggettivamente molto più forte
tecnicamente e fisicamente.
Muggia regge bene all’urto dei primi minuti di gara: Milano trova parecchia precisione dal perimetro,
l’Interclub a sua volta attiva le proprie bocche da fuoco principali, chiudendo sotto di cinque lunghezze il
primo parziale. Le ragazze di Jogan subiscono subito dopo una accelerata brusca da parte delle padrone
di casa: la Lops Arredi scappa via, volando sul +17 a metà gara con un letale 50% complessivo dal
campo. E’ il gap che spacca in due tronconi la partita, poiché nei secondi 20 minuti Muggia tenta di non
prenderne troppe sul groppone mentre Milano si limita a controllare il ritmo, forte dell’importante forbice
precedentemente creata: le ospiti hanno parecchio dalla propria capitana Borroni in fatto di punti segnati
e da Ljubenovic a rimbalzo, riuscendo a limitare poi sensibilmente il passivo con un ottimo ultimo quarto
dove la difesa a zona dà buoni risultati alle rivierasche. Gran parte dello svantaggio viene cancellato e il
55-47 finale, pur facendo solamente accennare un timido sorriso a denti stretti, regala altresì una
piccolissima nota di colore all’Interclub.

Letto 436 volte Ultima modifica il Lunedì, 11 Febbraio 2013 12:17

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