Domenica, 03 Marzo 2013 10:19

Interclub, è super Borroni: 39 punti per affondare Udine In evidenza

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Borroni in azione Borroni in azione
Trentanove cannonate “made-in-Borroni”. Ma anche 39 modi per dimostrare,

con la giocatrice forse più rappresentativa del roster, che Muggia riesce ad andare al di sopra di tutto,

difficolta o crisi economiche che siano. L’Interclub fa suo il derby di ritorno contro Udine, vincendo

nettamente per 73-57, e lo fa mettendo l’anima per quaranta minuti di fila, l’intelligenza necessaria per i

mporsi con personalita e una dose di “killer-istinct” a quantitativi industriali.
Il quarantello solamente sfiorato dalla capitana rivierasca (suo personale career-high) non deve pero
mettere in secondo piano quanto le muggesane hanno dato collettivamente nella sfida contro la Delser:
nell’indiscusso miglior match di tutto il campionato, la formazione di Matija Jogan ha messo in campo il
basket dei bei tempi, fatto di convinzione assoluta in fase difensiva e di abnegazione totale a 360 gradi.
In un terzo quarto dove la diga di Udine ha cominciato a perdere pezzi, l’Interclub non si e fatta pregare,
andando a colpire le friulane progressivamente finite fuori giri nell’ultima frazione, momento in cui le
padrone di casa hanno saputo blindare il risultato in maniera assolutamente netta. Un segnale forte per
l’Interclub, che ora vede sensibilmente piu vicino il raggiungimento del decimo posto.
Si combatte colpo su colpo nei primi minuti di gara: Muggia dimostra di essere gia in palla, la Delser
risponde adeguatamente con una Zampieri assolutamente perfetta nel quarto iniziale. Mini-vantaggi da
ambo le parti collimano nel +4 ospite al 10′ (15-19), break subito stroncato da Borroni che inizia a fare le
prove generali di quella che sara una prestazione da mille e una notte: l’Interclub e tutto meno che
perfetta a meta della seconda frazione, quando cioe Udine trova il momento piu alto della propria serata.
Le rivierasche perdono palloni banali, permettendo allo Sporting Club di correre sino al 25-33, sulla tripla
segnata da Vicenzotti: sara proprio quel frangente a diventare il canto del cigno ospite, poiche da li in
avanti ci sara solamente tanta, tantissima Muggia.
L’Interclub riesce dapprima a snellire il gap, chiudendo la meta gara sotto di due (31-33), poi a dare un
primo colpo di coda al match grazie alla propria capitana: Borroni dimostra di avere il tritolo nelle vene,
segnando da ogni lato, caricando di falli le dirette avversarie e costringendo coach Stibiel a chiamare
diverse volte time-out. Sospinte dal fuoco sacro della propria numero 5, anche tutto il resto del roster
trova ampio giovamento: Ljubenovic sposta gli equilbri sotto canestro, Primossi imbuca un paio di tiri
frontali imporanti, Cergol si fa barba dell’influenza degli ultimi giorni per mettere cinque punti di fila nel
finale di terzo quarto.
Il popolo di Aquilinia si stropiccia gli occhi sul +10 interno (51-41) e assiste a qualcosa di assolutamente
incredibile nei minuti a seguire: Muggia sembra giocare sul velluto, mandando a gambe all’aria i piani
della Delser, che ha nella sola Rossi un terminale offensivo affidabile. Sono infatti troppi i tiri che Udine si
prende senza trovare nemmeno il ferro, dall’altra parte ancora le deflagrazioni di Borroni mandano in
visibilio tutto l’ambiente rivierasco. La capitana scarica tutti il proprio repertorio di colpi a propria
disposizione verso il canestro ospite, quasi senza pieta; le friulane non riescono a limitarne la forza
nemmeno raddoppiando difensivamente: il 61-43 a sei dalla fine suona come la condanna per le ospiti,
forse alla fine non troppo “affamate” quanto un’Interclub a tratti commovente per il feeling dimostrato tra
le mura amiche. Un feeling che puo portare lontano, dentro e fuori dal campo.
Interclub Muggia-Delser Udine 73-57 (15-19, 31-33, 51-41)
Interclub Muggia: Meola 1, Borroni 39, Primossi 11, Cumbat 5, Cergol 8, Castagna, Ljubenovic 8,
Palliotto 1, Moratto, Rosin. All. Jogan
Delser Udine: Madonna 8, Rossi 17, Pozzecco 5, Clemente, Mio n.e., Vicenzotti 12, Ratti 6, Zampieri 9,
Da Pozzo, De Biase. All. Stibiel

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