Domenica, 06 Gennaio 2013 08:40

Interclub, poca resistenza alla capolista Venezia

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Ana Ljubenovic Ana Ljubenovic
Per un quarto e mezzo l'Interclub riesce a rimanere attaccata ai polpacci dell'Umana,
poi Venezia corre via: in una sola proposizione si può così riassumere quanto accaduto nella prima gara dell'anno nuovo
ad Aquilinia, con una rabberciata Muggia che deve inchinarsi alla capolista. Finisce 56-72 per le ospiti,
squadra dalle mille e più possibilità di rotazioni, esattamente quello che l'umile formazione di Matija
Jogan non può permettersi attualmente di fare. Con dieci giocatrici su dieci a referto e la possibilità di
cambiare volto con grande facilità, il team di Andrea Liberalotto è uscito alla distanza dalla fine del
secondo quarto in poi: la maggior costanza delle lagunari nell'andare a canestro ha fatto la differenza,
con l'Interclub costretta a rincorrere e, con orgoglio, a non cadere ulteriormente nell'oblìo di un passivo
maggiore.
Con la speranza di recuperare nel breve periodo una pedina fondamentale come Cumbat, Muggia può
parzialmente rallegrarsi nel non aver perso la testa nel momento più difficile della partita: sotto anche di
23 lunghezze, è stata la capitana Borroni a prendersi in spalla le proprie compagne, mettendo 17 punti
nel solo ultimo quarto. E' da questo fatto, ovvero da un atteggiamento mentale propositivo nonostante le
difficoltà, che l'Interclub dovrà ripartire in futuro per ritrovare la via della vittoria, magari lontano da scontri
con “corazzate” come lo è Venezia che senza dubbio merita l'attuale primo posto in graduatoria.
Parte bene Muggia, in vantaggio per un paio di minuti e sospinta da una Primossi molto ispirata nella
prima metà di gara (chiuderà infatti a quota 10 il secondo quarto). Sul fronte lagunare è Carangelo a
dare la scossa, con Meneghel poi a metterne cinque di fila: approfittando di tre palle perse della squadra
di casa, l'Umana scava un parzialino che le permette di andare a +6 (10-16); l'Interclub piazza un controbreak
di 5-0 e chiude sotto di una lunghezza i primi dieci minuti.
Dal secondo quarto in poi la musica cambia sul parquet: i centrimetri di Vian sotto canestro e le
realizzazioni di Mandache fanno male a Muggia, che non riesce poi a segnare per parecchio. I soli 7
punti a referto delle rivierasche spingono l'Umana a +8 alla pausa lunga, con la triplona nel finale di
Primossi a tenere ancora la porta parzialmente aperta all'Interclub: è però la terza frazione che spacca
ulteriormente in due la gara, con i signori Pilati e Soriano in arancione che si “disuniscono” e, tra fischi
dubbi da ambo le parti, sanzionano ben tre falli tecnici in poco meno di otto minuti (uno a Ljubenovic, uno
alla panchina di Muggia e uno a Meneghel sul fronte opposto). A farse le spese peggiori è la compagine
casalinga, a -18 con una frazione ancora da giocare: con la partita che è ormai indirizzata a favore di
Venezia, il cuore di Annalisa Borroni (e una mano nuovamente ritrovata per andare a realizzare a
canestro) evita un gap peggiore che, per questa Interclub, sarebbe stata una punizione eccessiva.
Interclub Muggia-Umana Venezia 56-72 (15-16, 22-30, 34-52)
Interclub Muggia: Meola 2, Borroni 21, Primossi 14, Cergol 8, Puzzer, Richter, Ljubenovic 9, Palliotto 2,
Rosin, Mezgec. All. Jogan
Umana Venezia: Melchiori 2, Carangelo 12, Marangoni 4, Pertile 7, Botteghi 7, Scaramuzza 2,
Meneghel 6, Vian 12, Mandache 15, Penna 5. All. Liberalotto
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