Sabato, 04 Febbraio 2012 15:11

Petrol Lavori di scena a Biassono

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Coach Jogan durante un time-out Coach Jogan durante un time-out
Eravamo stati buoni profeti, in tempi non sospetti:
lo avevamo immaginato sin dall’inizio che contro la
capolista Bologna sarebbe stata tutto, meno che una passeggiata di piacere. E in effetti il probante test
di sabato scorso non ha tradito le attese, con Muggia che è riuscita a dare due distinte impressioni: la
prima, che diventa il più classico dei bicchieri mezzi pieni, è quella di non aver gettato la spugna sul
passivo di -18 che avrebbe scoraggiato i più, arrivando invece a giocarsela sino alla fine; la seconda (su
cui coach Matija Jogan ha voluto parlarne sopra assieme alle proprie giocatrici già nell’immediato postpartita)
è che sono state diverse piccole cose a non funzionare in maniera adeguata in tale match.
Nessun vero e proprio campanello di allarme, sia chiaro: ma nel roster muggesano, in settimana, si è
lavorato molto per limare i passaggi a vuoto che hanno costretto l’Interclub a una lunga rincorsa sino al
supplementare, dove però le padrone di casa sono arrivate scariche e non in grado di piazzare il colpo di
coda conclusivo. Fare tesoro di tutto questo diventa l’imperativo per affrontare con la carica giusta la
trasferta di domenica a Biassono, gara di fondamentale importanza per entrambe le contendenti: se la
Petrol Lavori riuscirà infatti a sbancare il parquet meneghino, effettuerebbe un bel passo in avanti per la
salvezza; se invece saranno le milanesi a prevalere, queste ultime riprenderebbero ulteriormente
coraggio dopo l’importante vittoria dello scorso turno contro Bolzano.
La Lissone Interni, dati alla mano, è estremamente inguaiata in classifica: i 6 punti, con 3 vittorie e 13
sconfitte, rappresentano un ruolino di marcia sicuramente poco esaltante. Ma l’attuale “Cenerentola” del
girone Nord di serie A2 ha dato un bel segnale con la già citata conquista dei due punti nell’ultima
giornata di campionato, alle spese delle altoatesine della Iveco Lenzi. Formazione dunque tutt’altro che
morta, dotata di diverse buone individualità da tener d’occhio: parliamo della guardia Virginia Galbiati
(quasi 16 punti di media in 31 minuti di utilizzo, molto precisa anche dalla linea di tiro libero col suo 87%)
e dell’ala/pivot Antonella Contestabile, capace di andare in “doppia-doppia” se in giornata di grazia.
Per coach Stefano Fassina (subentrato a metà novembre a Valerio Signorini) è ancora vivo l’auspicio di
agganciare il treno dei play-out combattendo sino all’ultimo; ogni contesa diventa una “gara della vita” e
se da una parte Biassono darà il 110%, con tanto di occhi iniettati di sangue, dall’altra le lombarde
potrebbero cedere qualcosa in ambito di concentrazione mentale.
Con una situazione diametralmente opposta e decisamente più tranquilla, Muggia (che si presenterà al
gran completo) ha tutte le chances per far propria l’intera posta in palio, a patto di non cadere nella serie
di black-out che l’hanno vista cedere al cospetto della Meccanica Nova. E, soprattutto, di giocare disquadra, senza doversi avvalere unicamente dell’apporto di alcune punte di diamante (tra tutte, la
capitana Borroni, ispiratissima in questo periodo) per arrivare alla vittoria. Di certo, sarà battaglia vera,
aperta a ogni tipo di risultato.
A Biassono si gioca domenica 5 febbraio, palla a due alle ore 18: arbitreranno i signori Mambretti e
Poletti, entrambi della sezione di Como.
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