Mercoledì, 08 Febbraio 2012 14:29

Petrol Lavori, intervista a Marta Meola

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Marta Meola in posa Marta Meola in posa
Il più delle volte non la si nota, per la tranquillità e la serietà che dimostra.
In realtà, lei stessa si definisce una “casinista” nella vita di tutti i giorni. Marta Meola, classe 1994, è una delle più giovani del roster della Petrol Lavori Muggia, ma già da qualche anno è in pianta stabile in prima squadra. E sicuramente non solo per passare la borraccia dell’acqua alle titolari: per Marta l’importante (e al tempo stesso stimolante) compito di entrare sul parquet per dare continuità alla manovra rivierasca in cabina di regia, guidando per mano la squadra. Il tutto tra le mille insidie che si nascondono nella seconda serie nazionale, avventura che non sta spaventando minimamente la giovane play a disposizione di coach Matija Jogan.

- Prima di tutto, ci racconta un pò come è cresciuta cestisticamente e come è arrivata sino alla prima squadra

“Ho iniziato a giocare all’età di sei anni con l’Arcobaleno e dopo alcune stagioni giocate insieme ai ragazzi, ho intrapreso la mia avventura tutta al femminile con l’Azzurra. Arrivata all’Interclub Muggia, giocando anche più campionati con categorie superiori, ho partecipato a diverse finali nazionali e nel 2008, assieme le mie compagne Lucia Castellan, Francesca Zecchin e Giulia Gombac ho conquistato lo scudetto del torneo 3vs3. Da tre anni infine faccio parte integrante della prima squadra”

- E' alla sua prima stagione in serie A2: che differenze sostanziali ha notato rispetto alle scorse stagioni di B D’Eccellenza?
“A parte l’inevitabile differenza che porta il salto di categoria, ci troviamo di fronte ad avversarie che hanno decisamente più esperienza di noi e che si stanno dimostrando fisicamente più forti. In tale contesto, per raggiungere i risultati, è essenziale il fattore-gruppo: sin dall’inizio abbiamo saputo ben adeguarci al ritmo della serie A2, arrivando a giocarcela praticamente con tutti e a ottenere alcune vittorie importanti”

- Fa parte della linea “verdissima” di Muggia e, più in generale, di ciò che potrebbe essere l’asse portante dell’Interclub del futuro. Che rapporto c’è tra voi giovanissime e, invece, le veterane?

“Nel corso degli anni, questo tipo di rapporto è andato via via migliorando: le più “esperte” hanno avuto il merito di farci integrare nel miglior modo possibile e di darci preziosi consigli, sia sotto l’aspetto cestistico che fuori dal campo. Per quanto mi riguarda, ho avuto la fortuna di trovare una sorta di guida spirituale in Elisa Gherbaz, che è stata la nostra playmaker titolare per tanti anni: “Gina” ha cercato di trasmettermi il suo carisma, incoraggiandomi e consigliandomi in ogni ambito. Sono dell’idea che siamo un gruppo fantastico, unito e dotato di gran cuore: non a caso i risultati ci stanno dando ragione.”

- Riesce a indicare il suo maggior pregio come giocatrice? e quale, secondo lei, un elemento che vorrebbe assolutamente migliorare col tempo?

“Penso che la difesa e la voglia di dare sempre il massimo siano i miei migliori pregi, cercando di rendermi il più possibile utile alla squadra. Un elemento che invece dovrò assolutamente migliorare col tempo è il tiro, assieme a una maggior visione nel costruire il gioco”

- Infine, usciamo dal campo e parliamo della Marta Meola lontano dal parquet…
“Ritengo di essere una persona determinata e sempre disponibile a dare consigli a chi ne ha bisogno: nel tempo libero a disposizione mi piace dedicarmi agli amici e alla mia passione per la fotografia.”
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