Martedì, 05 Giugno 2012 13:50

Petrol Lavori, intervista con la vice coach Elena Bernardi

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Elena Bernardi Elena Bernardi
Se il “motore” rivierasco quest’anno ha fatto faville, il merito è anche suo.
Elena Bernardi, al primo anno da vice di Matija Jogan (e dopo parecchio basket giocato alle spalle), è una dei protagonisti “nascosti” del successo dell’Interclub. Chiamata la scorsa estate, ha saputo dare nuova linfa a tutto l’ambiente, grazie all’esperienza che si porta dietro come bagaglio e all’entusiasmo nel lavoro quotidiano di tutti i giorni in palestra: il tutto non solo come ausilio alle “veterane” della Petrol Lavori, ma anche alle giocatrici più piccole.
Al termine del campionato, tracciamo assieme a Elena un bilancio globale di un’intera annata:
- Alla sua prima stagione da vice-allenatore della prima squadra, non si può dire che le cose siano andate male. Il raggiungimento dell’importante risultato conseguito è il frutto del tanto lavoro in palestra fatto con le ragazze: secondo lei, qual è stato l’elemento più importante, analizzato e sviluppato negli allenamenti, che ha portato Muggia a duellare con le prime della classe?

"Non voglio parlare di un aspetto tecnico in particolare oppure di una soluzione tattica adottata, perchè credo che gli ingredienti fondamentali quest'anno siano stati il cuore ed il coraggio che le ragazze hanno messo in campo dal primo all'ultimo minuto. Il fatto che questo sia un gruppo abituato a lavorare duro in palestra, tale aspetto ha portato alla crescita di squadra che ci ha permesso di giocarcela alla pari con le formazioni più esperte."

- Qual è stata, secondo lei, la sorpresa più bella nella stagione dell’Interclub?

"Credo non ci siano state sorprese, ma tante piccole conferme che hanno portato alla “sorpresa Interclub”: Annalisa, la capitana, si è presa carico della squadra in questo nuovo ruolo con la stessa naturalezza che dimostra sul parquet; Valentina, nonostante i suoi 21 anni, ha guidato la squadra nel delicato ruolo di playmaker; Jessica ha dimostrato di essere protagonista in questa serie, il reparto delle lunghe infine ha dato molta concretezza e in più di qualche partita è stato determinante."

- E' stata sicuramente una delle protagoniste anche “dietro le quinte”: in tal senso, va ricordato anche il contributo che ha dato al settore giovanile. E’ stato impegnativo essere impegnata su due fronti contemporaneamente?


"Certamente è stata una stagione impegnativa, lunga e faticosa, ma le soddisfazioni ripagano tutto questo. Credo che il settore giovanile sia un aspetto fondamentale per una società come l'Interclub e che ci sia il bisogno di lavorare molto e con attenzione in tal senso. Proprio in questi giorni stiamo lanciando due iniziative dedicate alle atlete dal ‘94 al ‘98, a partire dal mese di giugno, che prevedono un lavoro di miglioramento sia sul lato fisico, curato dal prof. Paoli, che su quello tecnico sotto la guida di Jogan e Krecic che mi affiancheranno in questa iniziativa."

- Già si pensa a quella che sarà la prima squadra del futuro: secondo lei, cosa serve all’organico in essere per fare un ulteriore salto di qualità?

“Posto che i risultati raggiunti quest'anno, per una realtà come la nostra, sono già di ottima qualità e che confermare l'anno prossimo sarà una dimostrazione di maturità, credo che questo organico abbia ancora dei margini di crescita davanti a sè.”
Letto 690 volte Ultima modifica il Martedì, 05 Giugno 2012 13:56

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