Venerdì, 02 Dicembre 2011 22:54

Valentina Primossi, intervista con la play-maker della Petrol Lavori

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Valentina Primossi in azione Valentina Primossi in azione
E’ giunta alla corte rivierasca solo da qualche mese,
è stata un’ avversaria da tenere d’occhio quando
vestiva la maglia dell’SGT, rischiava di entrare in un sistema tutto nuovo e diverso da quello di
provenienza…con tutte le conseguenze del caso. Eppure Valentina Primossi ha da subito fatto vedere una
discreta faccia tosta, con la ferma volontà di dimostrare a tutti di non essere stata chiamata per caso
sostituire un “mostro sacro” in cabina di regia come l’ex capitana Elisa Gherbaz.
- Valentina, è una delle ultime arrivate in casa muggesana, eppure già sta dimostrando di essersi
ambientata perfettamente nell’Interclub: è stato molto facile entrare nel gruppo “storico”?

“Inserirsi in un gruppo nuovo non è mai facile, la difficoltà aumenta in uno come quello “storico” di Muggia,
che pur essendo molto compatto mi ha accolto da subito in maniera molto positiva. Io comunque ho un
carattere molto aperto e socievole, fortunatamente questo spesso nella vita mi ha aiutata”
- Diventare la play titolare di una squadra che milita in serie A2 è un’occasione che non poteva rifiutare: in
tal senso, quando h ricevuto la “chiamata” di Muggia, che sensazione hai provato?

“ Ero contentissima ed ho accettato subito con entusiasmo. Conosco coach Matija Jogan sin da quando
ero bambina e lui stesso mi ha proposto il ruolo di playmaker titolare; essere a vent’anni nel quintetto-base
in una squadra di A2 è una sfida da non perdere. Questa opportunità, inoltre, mi ha reso possibile
continuare gli studi qui a Trieste”
- Guardando ai buoni risultati sinora ottenuti dalla Petrol Lavori in questo inizio stagione, secondo lei quali
sono i punti di forza e quali invece le cose in cui dovete migliorare?

“Penso che quanto fatto sinora sia assolutamente da ricordare; ad inizio stagione il nostro obiettivo era
quello della salvezza ed ora militiamo al centro della classifica. Stiamo migliorando di partita in partita e
penso che il punto di forza sia quello di essere una squadra abbastanza completa in tutti i ruoli. Le cose da
migliorare sono tante, e continuando con questo ritmo penso che riusciremo a raggiungere buoni obiettivi:
oltretutto siamo un gruppo che lavora bene assieme, che ha voglia di migliorare e che considera questo
sport come un importante impegno, pur non essendo una professione”
Letto 432 volte Ultima modifica il Venerdì, 02 Dicembre 2011 22:58

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