Domenica, 27 Maggio 2012 22:05

Dnc play-off: Jadran, com'è triste Venezia...

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BASKET DNA
GARA-3 DELLE SEMIFINALI PLAY-OFF GIRONE C
JADRAN QUBIK CAFFE' 56
GEMINI VENEZIA 65

JADRAN QUBIK CAFFE': Ban 18, Daniel Batich 16, Franco 6, Spigaglia 2, Malalan 2, Slavec 10, Marusic 2, Matija Batich, Bernetic n.e., Skerl n.e. Coach Vatovec
GEMINI VENEZIA: Gasparello 21, Sartor 13, Franceschin 13, Blaskovic 6, Zatta 7, Cossa 5, Donadon, Vianello, Pinzan n.e., Pedron n.e. Coach Ferraboschi
ARBITRI: Gazzè di Alzate Brianza (Como) e Borghi di Cucciago (Como).
NOTE Quarti: 17-11, 26-23, 43-43. Tiri da 2: Jadran 10/29, Venezia 10/24. Tiri da 3: Jadran 7/30, Venezia 7/21. Tiri liberi: Jadran 15/17, Venezia 24/28. Rimbalzi: Jadran 33 (20 difensivi e 13 offensivi), Venezia 37 (29 difensivi e 8 offensivi). Palle recuperate e perse: Jadran 19 e 14, Venezia 15 e 19. Assist: Jadran 7, Venezia 6. Valutazione di squadra: Jadran 51, Venezia 77. Uscito per 5 falli: Spigaglia.

La Gemini Venezia sbanca nuovamente il PalaCova come in gara1 (per quanto la seconda sfida in terra triestina sia diversa dalla prima per quanto lo Jadram segni quasi gli stessi punti...56 contro 54) e accede alla finale dei play-off Dnc, in cui se la vedrà con Caorle. L'incontro si decide nell'ultimo quarto e i padroni di casa si possono mangiare per non aver saputo allungare nel secondo periodo di gioco. Avrebbero potuto dare una bella spallata al match. E alla fine perdono meritatamente. I giuliani chiudono avanti il primo round di 6 e hanno tutte le possibilità di allungare, andando anche in doppia cifra. Sono però imprecisi e distratti e - segnando pochissimo - concedono così ai veneziani di ritornare in pista. Gli sconfitti ritentano l'allungo e arrivano fino al +9 (36-27) dopo 4 minuti e mezzo della terza frazione, ma due bombe piazzate nei momenti giusti fanno risalire la china agli ospiti. Veneti che gestiscono in modo perfetto gli ultimi dieci minuti, in cui i plavi commettono diversi falli e non hanno la mano calda al tiro (liberi a parte). Smettono di fare punti da fuori e soffrono la zona avversaria. Non riescono a sviluppare il gioco interno e non hanno risposte utile dai lunghi al di là della buona volontà. Marusic, Spigaglia e Malalan segnano poco, non riuscendosi a farsi valere in area. Gli esterni hanno le polveri bagnate e così il gioco da fuori non si sviluppa, denotando una coperta corta in casa alabardata. Daniel Batich e Ban fanno i loro bei punti, ma questi non bastano, non essendo supportati dai fattori sopramenzionati. Il triestino Franceschin fa girare a meraviglia Venezia e stavolta sa far male anche al tiro, andando a referto con 13 punti contro gli abituali 4-6. E trova una buona spalla in Sartor, che - con Cossa ben marcato - segna, prende falli e garantisce sostanza. E così lo Jadran dice addio ai sogni di gloria dopo aver concluso secondo dietro a Marghera, che pure lei non ha raggiunto la finalissima malgrado i pronostici (e la prima piazza di regular season le avrebbe garantito il fattore campo). La sconfitta non ha però impedito ai ragazzi di coach Vatovec di far festa al termine della sfida.
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