Martedì, 23 Luglio 2013 16:56

Presentata la Triestina, Costantini: "Orgoglioso di essere ancora qui"

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Capitan Vianello a centrocampo Capitan Vianello a centrocampo

Prima conferenza stampa della stagione 2013-2014 per l'Unione Triestina 2012 in attesa di presentare la squadra
- da definire in base alla categoria - e di definire tutto l'organigramma societario. Hanno presenziato alla conferenza stampa - condotta dall'addetto stampa Emilio Ripari - pure il preparatore atletico Milos Tul, il nuovo preparatore dei portieri Renzo Di Justo (un ritorno), il dirigente accompagnatore della prima squadra Giuliano Vianello, il nuovo segretario Francesco Di Gregorio e uno dei dirigenti delle giovanili, il rientrante Mauro Cerne.
Il presidente Andrea Puglia: "Abbiamo lavorato per andare avanti nel nostro lavoro e perciò saremo noi a tenere ancora le redini societarie a prescindere dalla categoria, anche se si spera che sia la serie D (il 29 o il 30 luglio si avranno le prime indicazioni, l'ufficialità il 4 o il 5 agosto). Abbiamo cercato di darci un'organizzazione ampia in modo da migliorare e lo staff tecnico sarà da altra categoria rispetto all'Eccellenza. Ognuno dovrà fare una cosa in modo da rendere al 100%. Abbiamo gettato le basi e ora dovremo puntellarle. A esempio devo vedermi con Bruno Rocco. Stiamo lavorando anche sul fronte della visibilità in modo da farci conoscere ancora di più, pur essendo stata la società che ha fatto il giro d'Italia tra le nobili decadute per il seguito di tifosi in Eccellenza".
Il nuovo direttore generale Daniele Vidal (uomo del Palermo): "Avrò il compito di lavorare dietro le quinte, seguendo le volontà del Palermo e del suo presidente Zamparini. Siamo rimasti meravigliati delle voci di nuove cordate perchè l'anno scorso è stato stipulato un accordo ed è da mesi che si lavora per il bene della Triestina. Mi è stato chiesto di coordinare il lavoro della Triestina e di affiancarmi nella gestione di un progetto ambizioso in modo da riportare un capoluogo di regione sui palcoscenici meritati, quelli del professionismo. Palcoscenici dovuti anche per il seguito dei tifosi. Ci metteremo il massimo impegno e cercheremo di fare il meglio possibile. Se arriveranno i risultati, questi ci permetteranno di stare davanti agli altri. Come Palermo siamo contenti che la Triestina sia in mano a dei triestini e non vogliamo portar via la società e la squadra alla città. L'arrivo di giocatori dal Palermo dipenderà soprattutto dalla categoria; se fosse serie D, sarebbe più facile mandare a maturare qui i Primavera. E quando si sarà in Lega Pro, si potrà pescare anche in Slovenia e Croazia. Personalmente mi piacerebbe togliere le reti di recinzione come a Gradisca perchè il Rocco è uno degli stadi italiani più all'inglese. E presto annunceremo anche la figura femminile che si occuperà del marketing".
L'allenatore Maurizio Costantini: "Stiamo definendo la parte di giocatori della scorsa stagione, che resterà. Alcuni non erano di proprietà e alcuni sono andati via, a iniziare da Sangiovanni. C'è l'incognita della categoria sia a livello di giovani da impiegare sia perchè molti chiedono subito la categoria e in Eccellenza non vengono. Ad esempio Lo Monaco del Palermo ci diede una lista di calciatori in cui scegliere a dicembre, ma i due-tre, che ci interessavano, preferirono andare al Milazzo per fare 18 partite in Lega Pro per quanto il Mazare fosse già retrocesso a gennaio con cinque punti. Ma avrebbero avuto più visibilità rispetto a un campionato regionale, fatto a 1.500 chilometi di distanza. Sono molto orgoglioso di poter essere l'allenatore della Triestina anche se il risultato dei play-off non ci è stato favorevole. Entro la fine di questa settimana o l'inizio della prossima spero di iniziare gli allenamenti perchè abbiamo bisogno di correre. Dovremo essere noi a portare i tifosi dalla nostra parte".
Il direttore sportivo Roberto Gradella: "Questo incarico è per me veramente straordinario e meraviglioso e ringrazio la proprietà per avermi scelto. Ho voglia ed entusiasmo perchè la Triestina non ha nulla da invidiare a molte delle altre società italiane per storia e tradizioni. Ci daremo da fare per definire la miglior compagine possibile in base alla categoria".
Il responsabile del settore giovanile Francesco Schiraldi: "La società crede nel vivaio e questo facilita il mio lavoro. Mi dà carica e voglia; non sono uno, che molla al pari di mister Costantini. Ho già avuto un incontro con le principali società dilettantistiche e ne avrò altri perchè non andremo da nessuna parte se non avremo il loro aiuto, ma non vogliamo crear loro delle problematiche. Il 70/80% dei ragazzi, che erano con noi fino a un anno fa, sono rimasti a Trieste e ci piacerebbe riportarli alla Triestina per dar loro la possibilità di provare un domani a diventare dei professionisti. Siamo partiti in ritardo, ma in giro si sapeva, che saremmo partiti...i giovani saranno determinanti, tanto più se dovessimo fare la serie D".
Il capitano Pippo Vianello: "Non avevo certezze, ma speravo molto in una chiamata della Triestina e appena è arrivata, ho trovato l'accordo in quaranta secondi. Anche se ho fatto il professionista per 14 anni, non riesco a dimenticare la foto della curva piena in occasione della finale dei play-off (che amarezza...) e spero di rivederla. Sono sicuro, che il gruppo sarà competitivo in qualsiasi categoria e noi vecchi dovremo aiutare i più giovani, anche se non mi piace il regolamento, che impone certe annate di ragazzi e l'anno dopo questi giovani non servano più....e a farne le spese sono anche i vecchi, che giocano e poi devono far spazio ai giovani solo per un regolamento strano...Il lavoro da fare è quello di far maturare i ragazzi nei settori giovanili e non mandare allo sbaraglio i giovani".
Il vice presidente Mattia Cergol e suo padre (il patron) Gianfranco Cergol: "Ringraziamo tutto lo staff e ci vediamo in campo perchè il quadro è stato delineato da chi ha parlato".
Letto 1181 volte Ultima modifica il Martedì, 23 Luglio 2013 17:04

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