Domenica, 31 Gennaio 2016 13:15

13^ Coppa d'Inverno, Pordenone e San Luigi in finale

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La formazione del Pordenone La formazione del Pordenone

Sarà il Pordenone a contendere al San Luigi la 13^ edizione della Coppa d’Inverno.

I neroverdi si qualificano grazie alla migliore differenza reti nei confronti del Tabor Sezana. Il match tra sloveni e pordenonesi si chiude sul 2 a 2 e quindi diventano decisive le sfide con il Domio che hanno visto il Pordenone imporsi per 6 a 0, mentre il Tabor Sezana ha vinto per 6 a 1.

TABOR SEZANA – DOMIO 6-1 (1-0)

Marcatori: Vatovec Mahne (T) 27’ pt; Mevlja (T) 2’ e 3’, Burolo (D) 8’, Mevlja (T) 13’, 20’ e 24’ ’st.

Si apre con la rotonda vittoria del Tabor Sezana sul Domio la seconda giornata della Coppa d’Inverno. Gli sloveni si impongono per 6 a 1 dilagando nella ripresa che ha visto protagonista Mevlja con una cinquina personale. In avvio Domio intraprendente e bella iniziativa di Burolo sulla sìnistra ma senza esito. Al 4° la prima conclusione ad opera di Mijatovic con palla alta sopra la traversa, così come al 9° per il suo destro dal limite. Al 15° Burolo sguscia tra le maglie rossonere e va vicino al gol con un tocco ravvicinato a fil di palo. Un minuto dopo Mevlja si divora il vantaggio quando tutto solo a centro area perde il tempo consentendo a Fabris di sventare la minaccia. Il vantaggio del Tabor arriva nel recupero e porta la firma di Vatovac Mahne che insacca di piatto su un cross dalla destra di Gec. La ripresa si apre con il mortifero uno-due di Mevlja che mette il sigillo sul successo dei ragazzi di mister Kariz. Al 2° discesa di Vatovac Mahne che tocca per Mevlja il cui tiro dal limite si insacca alle spalle di Fabris. Un minuto dopo iniziativa di Gec sulla corsia di destra e palla scodellata al centro dove Mevlja arriva puntuale per la deviazione vincente. Al 7° ancora Mevlja alla conclusione con Fabris che si distende in tuffo e devia in corner. Un minuto più tardi errato disimpegno della difesa slovena con Burolo che ruba il tempo ai centrali avversari e supera Malalan in uscita: 3 a 1. Riprende a macinare gioco il Tabor ed al 13° ancora un volta Gec si propone sulla destra con l’ennesimo cross che trova ancora pronto Mevlja nel tap in vincente. Poco dopo Fabris si merita gli applausi volando a deviare in angolo un tiro di Vatovac Mahne. Il numero uno del Domio si ripete al 18° quando in tuffo respinge una conclusione dalla distanza di Gec. Al 20° “solita” manovra del Tabor che vede Gec avanzare sulla destra e crossa in mezzo dove Mevlja è un falco per la rete del 5 a 1. Allo scadere azione in fotocopia che vede ancora protagonisti i due attaccanti rossoneri con Mevlja che insacca per la cinquina personale.

DOMIO – PORDENONE 0-6 (0-3)

Marcatori: Hasolli 8’, Loisotto 11’, Maset 22’ pt; Trevisan 18’, Zambon 23’ e 27’ st.

Con tre reti per tempo il Pordenone liquida la pratica Domio e risponde a suon di gol al Tabor. Gara dominata in lungo e in largo dai neroverdi, molto spettacolari e pericolosi nel primo tempo, molto concreti nella ripresa con un finale che ha consentito di vincere largamente. Al 3° Fabris si esibisce nel primo di una lunga serie di interventi da applausi, bloccando un tiro di Music. Il Pordenone preme ma sbatte contro la diga del Domio che chiude bene tutti gli spazi. Al 7° diagonale di Mucignat con palla fuori di poco. Il vantaggio arriva un minuto dopo quando su cross dalla destra di Music a centro area, Hasolli controlla e insacca con un diagonale sul secondo palo. All’ 11° iniziativa di Hasolli che offre a Mucignat un assist al bacio ma la conclusione a botta sicura del centrocampista pordenonese è messa in corner da Fabris. Pochi secondi dopo Loisotto raddoppia con una conclusione da fuori area. Al 13° gran tiro al volo di Music e palla a fil di palo. Quattro minuti più tardi spunto di Hasolli in area avversaria, con Coslovi che aggancia il piede dell’attaccante pordenonese. Calcio di rigore che Hasolli stesso calcia ma Fabris è superlativo volando a deviare il tiro dagli undici metri destinato nell’angolino. Il portiere del Domio è protagonista al 21° di una coraggiosa uscita sui piedi di Mucignat lanciato a rete. Nulla può però il numero uno triestino sul tiro al volo di Maset che carambola sul palo e finisce in rete per il 3 a 0 con il quale si chiude il primo tempo. Nella ripresa la pioggia inizia a farsi sentire e le due squadre paiono avere le polveri bagnate poiché poche sono le azioni da gol. Così bisogna aspettare il 18° per la rete del 4 a 0 messa a segno da Trevisan con un tocco di rapina. Al 23° al termine di una tambureggiante azione pordenonese, che vede prima una respinta di Fabris su Music e quindi di Iendola su Trevisan, è Zambon a realizzare la quinta rete neroverde. Allo scadere combinazione tra Dorattiotto e Mucignat con destro di quest’ultimo a lato di poco. Nel recupero la sesta marcatiura della formazione di mister De Poli messa e segno da Zambon che elude il fuorigioco e giunto a tu per tu con Fabris lo trafigge con un preciso rasoterra.

TABOR SEZANA – PORDENONE 2-2 (1-2)

Marcatori: Hasolli (P) 6’ e 18’, Vatovac Mahne (T) 21’ pt; Gec (T) 13’ st.

Finisce 2 a 2 il big match tra Pordenone e Tabor Sezana, con gli sloveni che trovatisi sotto di due gol raggiungono il pareggio ma non riescono a centrare quella vittoria che valeva l’accesso alla finalissima, conquistata dai neroverdi “grazie al gol di Burolo”. L’avvio di gara è favorevole al Tabor che si riversa nella metà campo avversaria e attacca a testa bassa ma senza mai creare alcun grattacapo a Saccon. Al 6°, alla prima vera offensiva, il Pordenone sbocca il risultato con Hasolli, bravo a finalizzare una veloce ripartenza con un diagonale angolato sul quale Malalan non può arrivare. Palla al centro ed il Tabor va vicino la pareggio quando dopo una discesa di Gec sulla destra la palla arriva a Mevlja il cui tiro al volo si perde di un soffio sopra la traversa. Al 12° ci prova Gec in diagonale con palla a lato di un paio di metri. Altra azione di rimessa del Pordenone al minuto 18 ed arriva il raddoppio. E’ Sperotto a destreggiarsi bene tra un paio di avversari ed a mettere al centro dove il più rapido di tutti è Hasolli che insacca con un rasoterra angolato. Il Tabor dopo avere a lunghi tratti dominato si ritrova sotto di due reti. Al 21° arriva comunque la rete degli sloveni messa a segno da Vatovac Mahne, gol che riapre la partita. Allo scadere il Tabor sfiora il pareggio con una conclusione di Ljutic che si perde di qualche centimetro sopra la traversa. All’intrevallo Pordenone avanti per 2 a 1. La ripresa vede le due squadre mantenere un ritmo molto elevato, nonostante la stanchezza e la fastidiosa pioggerellina. Al 9° Pordenone pericoloso con un tiro centrale di Zambon che Malalan blocca con sicurezza. Il Tabor pareggia i conti al minuto 13 con un rasoterra in diagonale che prima di finire alle spalle di Saccon batte sul palo interno e carambola in rete. Sul 2 a 2 il Pordenone si limita a controllare e a non correre rischi, mentre gli sloveni non riescono a mettere Mevlja in condizioni di essere pericoloso e Vatovac Mahne è stretto nella morsa dei centrali del Domio. Al 20° break pordenonese con un tiro di Pizziolo che sorvola di poco la traversa. Nel finale forcing della formazione di mister Kariz ma risultato che non muta per la gioia dei giocatori neroverdi che approdano alla finalissima.

Formazioni:

DOMIO: Fabris, Minen, Inedola, Rossi, Coslovi, Spagnoletto, Barbato, Mallardi, Surez, Burolo, Fatigati, Braini, Krulcic, Baldassi. All. Moratto.

PORDENONE: Saccon, Del Negro, Daneluzzi, Dorattiotto, Hasolli, Laisotto, Maset, Mucignat, Music, Parolari, Picco, Pizzioli, Sperotto, Trevisan, Turrin, Zambon. All. De Poli.

TABOR SEZANA: Malalan, Rojc, Husu Radisic, Ljutic, Borsato, Kompare, Gec, Mijatovic, Vatovac Mahne, Mevlja, Borjancic, Orel Pogacar, Ogresevic. All. Kariz.

 

Classifica “Girone A”: Pordenone 4 (d.r. +6); Tabor Sezana 4 (d.r. +5); Domio 0.

 

Finali - Sabato 6 febbraio 2016:

ore 15.00 finale 5°-6° posto: CLUB ALTURA - DOMIO

ore 16.15 finale 3°-4° posto: CJARLINS MUZANE – TABOR SEZANA

ore 17.30 finale 1°-2° posto: SAN LUIGI – PORDENONE

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