Giovedì, 24 Gennaio 2019 13:30

Calcio per beneficienza, ad Altura protagonisti i Piccoli Amici

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Il Club Altura ha ospitato nel suo impianto di via Suppan un torneo giovanile promosso assieme al Triestina Club Bar Capriccio di via Bramante.

Un torneo riservato in particolare alla categoria Piccoli Amici e animato da Aris San Polo, Montebello Don Bosco, Montuzza, Club Altura, Triestina Victory, Domio, Chiarbola/Ponziana e Primorje
Massimiliano Flego (presidente del Club Altura): “Il torneo ci è stato proposto dal Bar Capriccio per beneficia pro-Agmen e associazione Danubio. Noi siamo sempre aperti alla beneficenza e abbiamo accettato subito di aderire all'iniziativa. E' stato un torneo a sè stante, che esula dal torneo delle affiliate che stiamo ospitando in genere di sabato e che durerà fino a metà febbraio. In una delle riunioni tra le società affiliate alla Triestina ho proposto anche quest'altra manifestazione e ho trovato subito risposte positive, perciò l'abbiamo messo in atto”.

Michele Bertocchi (presidente del T.C. Bar Capriccio): “Tra una mia idea e una del presidente dell'Altura ci siamo parlati e abbiamo sviluppato il torneo, che non prevedeva classifiche ma a tutte le squadre è stata consegnata una targa partecipativa e che ha avuto un buon successo. Volevamo creare qualcosa di diverso dal semplice torneo, in ogni caso abbiamo chiesto le varie autorizzazioni alla federazione di Roma, essendo le squadre partecipanti affiliate alla Figc. Siamo sensibili a tutte le iniziative benefiche e le promuoviamo sulla pagina facebook del Bar Capriccio, perciò invito tutti a seguirci e a starci vicino oltre a incentivare la pratica sportiva e a stare vicino alle varie squadre della nostra città”.

Luca Piccotti (Agmen): “L'Agmen è un'associazione fatta unicamente da genitori, i cui figli hanno avuto o hanno ancora problemi di tumore o di sangue. Diamo sostegno psicologico ed economico a famiglie, che stanno vivendo a loro volta la stessa situazione e se qualcuno viene a Trieste per le cure – anche dall'estero – forniamo l'alloggiamo gratuitamente. Come Agmen la prevalenza dei nostri utenti è regionale. Come approcciarsi con i bambini per alleviare la loro quotidianità? Ci sono alcuni casi, in cui li si può portare fuori magari con la mascherina. Qualora non sia possibile e non possano avere troppi contatti, si fa quanto possibile in casa. I bambini più piccoli non capiscono i dettagli, ma annusano lo stato d'animo dei genitori e riescono a stare più buoni. Quelli un po' più grandi possono fare qualche capriccio, ma la bravura e l'umanità di medici e assistenti vari risolvono il tutto. I nostri “sostentamenti”? Ci basiamo sulle donazioni, gli elargimenti e quanto ci arriva dal cinque per mille del modello 730 al di là di quanto possono permettersi i parenti degli stessi bambini.

Franca Casalaz (Agmen): “Tra le spese da mettere in conto ci sono ad esempio anche arredamenti specifici per gli appartamenti per peculiarità specifiche della malattia, le visite dallo psicologo, gli strumenti medici o la spesa alimentare. Gli eventi pubblici, come questo torneo di calcio, sono altri momenti per cercare di raccogliere sostegni economici”.

Antonella Caronello (rappresentante dell'associazione Bambini del Danubio onlus): Siamo nati nel 2014 e diamo supporto alle famiglie in difficoltà delle zone da cui nasce il nostro nome, ma non solo. Abbiamo contatti anche con nuclei in loco. La collaborazione con l'Agmen è nata ai fini del poter usufruire di appartamenti da fornire ai familiari di chi si sottopone ai trattamenti, il cui 60% arriva al trapianto. Ci sono vari sfumature, di cui occuparsi come ad esempio i visti e documenti vari e il volontariato ci è molto d'aiuto come le persone, che ci aiutano con le loro iniziative come ad esempio il bar Capriccio il cui titolare Michele Bertocchi vive sopra l'appartamento messoci a disposizione dall'Agmen che si trova a sua volta sopra al bar Capriccio in via Bramante. Ci confrontiamo con il Burlo Garofolo sia per l'attività a Trieste sia per trovare i centri migliori al di fuori di Trieste per i casi specifici e anche per i contatti a livello di sponsorizzazioni”.

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