Martedì, 08 Ottobre 2013 13:22

Andrea Tremul racconta la Prima: "Impresa del Muglia e super Primorec"

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La difesa del Domio in azione La difesa del Domio in azione
La quinta giornata del girone C di prima categoria riserva sorprese e conferme,
diamo un'occhiata generale prima di approfondire sulle compagini triestine.
Per chi segue la categoria dire che sia rimasto sorpreso è riduttivo dinanzi ai quattro gol del Turriaco in casa del Sovodnje, anche se le attenuanti per i padroni di casa sono varie, dalle numerose assenze alle condizioni precarie dei giocatori in campo. Il Sovodnje gioca i primi 20 minuti per dopo lasciare campo agli ospiti con numerosi sbagli, anche banali, subendo due reti da Zuanigh e Trentin. Nel secondo tempo arriva un pareggio in maniera fortunata, ma il Turriaco è superiore e ne rifila altri due chiudendo la partita.
Le ambizioni della Cormonese erano risapute già ad inizio campionato, i grigiorossi però stanno cominciando ad imporsi già dopo poche giornate, con solo un pareggio e  ben quattro vittorie. Il "Bagat" di Begliano è sempre stadio caldo ma la Cormonese cala il poker (il risultato poteva essere più ampio); la forza di questa squadra sta nella difesa guidata da capitan Peroni, solamente due i gol subiti.
Partita molto noiosa invece tra Mariano ed Aquileia, le quali si spartiscono la posta in palio con un risultato ad occhiali. Il Pieris è squadra da trasferta e lo conferma con un eurogol di Pelosin (tiro al volo da 25 metri) ai danni della Gradese, in un momento poco fortunato.

Guardando le triestine, è inevitabile cominciare con l'impresa del Muglia contro il quotato Breg. Partita divertente allo "Zaccaria", dove la dea bendata questa volta sorride ai rivieraschi granata, i quali fino ad ora avevano perso troppi punti nei minuti finali per distrazioni difensive. Pur non giocando una delle sue migliori partite, il bottino è pieno: Stefani il trascinatore con una delle sue specialità, i calci di punizione. Sul primo è bravo Daniele Daris a deviare la palla in angolo, mentre sul secondo viene colpita la traversa  e Sabadin (subentrato a Zorn da un ventina di minuti) è il più veloce di tutti nel ribadire di testa la palla in rete; infine raddoppio dello stesso capitano con una conclusione diretta al terzo calcio piazzato. Il Muglia ha fatto la sua partita lasciando ai ragazzi di Cernuta il pallino del gioco con l'asse Bertocchi-Nigris a creare la manovra offensiva, ma al contempo si è reso pericoloso nelle ripartenze (da sottolineare la prova di Arslani in entrambe le fasi di gioco); ora vedremo l'impatto morale sulla squadra di Dolina dopo la prima sconfitta stagionale.

Nell'altro derby del sabato è il Costalunga a spuntarla sul Ponziana con non poche difficoltà: difatti il primo tempo vede i veltri con un maggiore possesso palla, rendendosi però poco pericolosi se non con una punizione di Gileno in risposta alla conclusione di Giorgi, proprio quest'ultimo verrà espulso per doppia ammonizione (uno dei due gialli è sembrato troppo generoso). Nella seconda frazione il Ponziana cede solamente ad un errore arbitrale: entrambe le squadre reputano evidente il tocco di mano di Marco Delmoro nel corner che porta i gialloneri in vantaggio. I ragazzi di Pozzecco con un Nettis in meno (sostituzione precauzionale dopo l'ammonizione subita) perdono qualcosa a centrocampo e lasciano spazi al Costalunga il quale cresce costantemente con uno Steiner letteralmente scatenato che prima fornisce l'assist per Puzzer e dopo chiude con una maracatura su rigore. Il penalty nei minuti finali procurato da Brandolisio e trasformato da Centrone non serve più a nulla. Nella mentalità veltra si vedono i residui della scorsa stagione, dopo il gol subìto si sono arresi. Il "Costa" dimostra di essere squadra quadrata e concreta, da tenere d'occhio nel proseguo della stagione.

Primorec nel segno della coppia Ruzzier-Menichini, i due ragazzi classe '92 sfoderano una prestazione da applausi ed assieme al compagno di scorribande Sau, asfaltano l'Isontina. La partita è stata a senso unico, Ruzzier fa subito capire agli ospiti che non sarà un gita domenicale per loro, andando a segno con una doppietta; sul 3 a 0 (siamo nel secondo tempo) il gol della bandiera avviene grazie ad una palla persa dallo stesso centrocampo biancorosso, ma non riapre nemmeno la partita.
I difensori si ricorderanno a lungo di Menichini, il migliore dei suoi, davvero bello il suo secondo gol che sancisce il risultato della partita. La stagione dell'anno scorso è ormai solamente un brutto ricordo per la formazione di Trebiciano, abituata a ben altri campionati, e chi ben comincia... è a metà dell'opera.

Per quanto riguarda noi ragazzi biancoverdi del Domio... abbiamo peccato d'ingenuità. Questo è l'aggettivo giusto per una squadra che era stata avvisata dal proprio mister che tipo di partita si sarebbe profilata. Infatti, la Pro Gorizia non è la squadra dai gloriosi trascorsi; la formazione Goriziana arriva al "Barut" sperando di ottenere un pareggio e ci riesce. Fin dalle prime battute si chiude dietro e affida tutto al gioco di rimessa sul bravo centravanti Barone, d'altro canto il Domio cerca di costruire gioco creando due occasioni con Pippan e Benvenuti. Ben presto però, le squadre si eguagliano puntando più su ripartenze e gioco fisico che azioni ben strutturate. Nella seconda frazione stessa musica ma nonostante sia il Domio più propositivo, è la Pro Gorizia ad avere le occasioni più importanti su alcuni contropiedi, due sono davvero clamorose: nella prima, Carmeli esce a vuoto e soltanto un recupero ottimale da parte di D'Alesio evita il vantaggio avversario. La seconda è davvero rocambolesca e da brividi con Barone che s'infila nella retroguardia battendo Carmeli e soltanto il palo gli nega la gioia dal gol, la palla attraversa per secondi interminabili l'area piccola sulla quale si avventa Zejnuni calciando a porta sguarnita, Tremul salva con un intervento alla disperata, sulla seconda ribattuta dello stesso numero 11, ancora un intervento di Tremul che impenna la palla, Carmeli tocca con la punta delle dita e D'Alesio nuovamente salva i suoi prima che la sfera attraversi la linea di porta. Mister Mihelj prova a cambiare qualcosa con gli ingressi di Usenich, Petrini e Cepar ma purtroppo risultano vani. Un rigore a testa non dato nei minuti finali (in entrambi i casi per un tocco di mano) e partita che finisce in parità. Servirà più cattiveria e precisione sotto porta per evitare un'altra stagione anonima.

Un saluto a tutti gli sportivi
                                                                         Andrea Tremul, giocatore del Domio
Letto 1003 volte Ultima modifica il Martedì, 08 Ottobre 2013 13:29

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