Martedì, 18 Aprile 2017 12:49

Campaner, l'ex mister del San Giovanni: "Non riesco a stare senza calcio"

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Un undici schierato da Campaner ai primi di gennaio Un undici schierato da Campaner ai primi di gennaio

L'allenatore Mario Campaner, che recentemente ha salutato la prima squadra del San Giovanni con le sue dimissioni,

sta affilando le armi in vista dell'annata 2017-2018. “Sto guardando più partite possibili di tutte le categorie; voglio conoscere giocatori, allenatori e società, farmi trovare preparato la prossima stagione. Il campionato di Promozione quest’anno è stato molto livellato; i dettagli e la continuità hanno fatto la differenza fra le squadre in zona play off e quelle in zona play out. Per come la vedo io, la chiave di questa categoria è mettere i migliori giocatori nelle migliori condizioni di rendimento, da lì parte il progetto tattico e umano”. Il giovane tecnico – classe 1986 - passa al vaglio personale le protagoniste del girone B: “Il Ronchi è stata la mia squadra preferita, a partire dal nostro pareggio all’andata li ho indicati come i miei favoriti. Mister Franti e la società hanno creato un gruppo omogeneo, che tiene benissimo il campo, concede nulla ed è micidiale sulle palle inattive. La squadra più “adatta” al campionato, se la meritano tutta, adesso manca l’ultimo affondo. L’OL3, purtroppo, l’ho vista solo contro di noi e mi ha impressionato per intensità e dinamismo, gruppo giovane con entusiasmo, merita di stare lassù. Un plauso pazzesco al cuore del Costalunga. Dopo la partita contro di noi, persa su rigore al 95', sarebbe stato facile disunirsi con quella classifica e invece ha tirato fuori gli attributi e vinto 6 partite su 7. Veramente l’ennesima dimostrazione di come un grande gruppo possa andare oltre tutti i tatticismi di noi allenatori. Il Trieste Calcio può sbaragliare la categoria nella prossima stagione con un paio di innesti. Ha giovani di qualità altissima, devono completare la loro maturazione per diventare giocatori determinanti, ma i vari Paliaga, Stanich, Lombardi, Venturini, De Luca, Vouk e qualcun altro che adesso dimentico…hanno potenziale da vendere. Il San Giovanni ha il vantaggio di essere arrivato in fondo con la rosa completa, per molte altre squadre non è così. Deve assolutamente riuscire a fare lo spareggio in casa; con le qualità che ha dietro, è difficile per tutti. Solo il Cervignano è riuscito a vincere al Rouna in una giornata diciamo particolare grazie al direttore di gara e ai suoi assistenti”. Il medico nativo di Motta di Livenza prosegue - quindi – così: “Per quanto mi riguarda, sto cercando di analizzare i miei errori a mente fredda. Ma sono soddisfatto dell’esperienza, ho imparato tanto sul calcio di categoria e sulla natura degli uomini che vi prendono parte. Mi ha dato grandi soddisfazioni lavorare con i giovani, cercare di aiutarli in un percorso di crescita. Ad alcuni ragazzi sono rimasto legato e ci sentiamo spesso. Dispiace sia finita così. Per il futuro ho qualche contatto ma niente di concreto, non solo a Trieste visto che lavoro anche a Monfalcone e in provincia di Pordenone. Dico una cosa sola. Per quanto mi stia impegnando il più possibile con il lavoro, con gli amici, con la mia compagna…senza calcio non si riesce a stare, manca troppo quella tensione irrinunciabile”.

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