Domenica, 27 Maggio 2012 18:37

Ciacole rossoalabardate, Galderisi in lacrime: "Chiedo scusa a tutti"

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Mister Galderisi Mister Galderisi

Diversi gli stati d'animo ovviamente al termine della partita nelle due squadre.

L'allenatore Giuseppe Galderisi non riesce a parlare a causa della commozione, che lo fa piangere e a voce bassissima riesce solamente a dire: "Chiedo scusa ai tifosi, alla città, alla stampa e a tutti quanti. Il calcio alle volte è proprio amaro".

Capitan Riccardo Allegretti viaggia in sintonia col suo mister: "E' inutile parlare della partita e le scuse sono l'unica cosa da fare e da estendere anche ai vari dipendenti e collaboratori della società. Tutti speriamo che la Triestina possa restare almeno in C2 e poi risalire. Non so se ci sarò ancora causa problemi personali". Il curatore fallimentare Giovanni Turazza: "Dispiace che sul campo sia finita nel peggiore dei modi e avevamo messo in preventivo che potesse purtroppo finire così. Quanto all'esercizio provvisorio, questo non è ancora finito. Si farà tutto il possibile per tenere la Triestina in Lega Pro anche perchè molte società avranno difficoltà ad iscriversi. Intanto ci aspetta il primo appuntamento in tribunale lunedì 28 maggio alle 12".

Infine il direttore generale Marco Cernaz: "Per prima cosa voglio ringraziare il dottor Turazza, che ci ha tenuto in vita fino a oggi. Seconda cosa: voglio dire che lo staff, che lavora dietro le quinte, può guardare tutti negli occhi. Terza e ultima cosa: ci sono stati ovviamente errori da parte di tutti in questi anni e va recitato il mea culpa, ma mi sono rotto le palle di dire sempre le stesse cose negli ultimi tre anni a questo punto della stagione perchè ci tengo molto alla sorte della Triestina".
Il Latina ha conquistato una permanenza in categoria insperata a un certo punto della stagione e il tecnico Stefano Sanderra rende merito a tutto il gruppo. “La salvezza è merito di tutti quelli, che hanno partecipato ovvero lo staff, la società, la squadra e l’ambiente. Tutti hanno spinto per far sì che si raggiunga questo traguardo. Avevo detto fin dal ritiro che sarebbe stato un anno sofferto e che forse si sarebbe dovuti andare ai play-out. In ogni caso è stata un’esperienza utile a crescere. A un certo punto la salvezza sembrava un mezzo miracolo da raggiungere”. E la partita di Trieste? “I ragazzi hanno dimostrato di avere un grande spessore – aggiunge il mister nerazzurro – Li ho presi con le gambe molli e stavolta hanno dimostrato di saper reagire alla grande per due volte agli svantaggi. Abbiamo tenuto bene il campo e abbiamo meritato di raggiungere per due volte il pareggio. Non è una rivincita per me, ma è un risultato che dà grande soddisfazione perché frutto dell’operato di tutti, anche di Ghirotto con cui ho fatto una staffetta in panchina. Ho trasmesso al gruppo la mia voglia quando sono tornato, consapevole dei precedenti sbagli. La promozione dell’anno scorso e questa salvezza sono due storie diverse, ma la gioia è la stessa”. Sanderra conclude così: "Abbiamo pagato lo scotto dell'inesperienza nel corso dell'anno al cospetto di squadre più blasonate, basti pensare alla storia della Triestina. Ci può stare perciò di finire ai play-out, che all'inizio erano motivo di pressione enorme, ma poi ho visto la grande ferocia della squadra negli allenamenti ed ero sicuro di raggiungere la salvezza. Ora ho bisogno di staccare 3 o 4 giorni, poi parlerò del futuro con la società".
Grande soddisfazione come ovvio anche tra le fila dei giocatori nerazzurri per il 2-2 di Trieste.

Salvatore Burrai: "Penso che mi ricorderò per sempre questa doppietta, che è la prima della mia carriera. L'importante era difenderci bene. La Triestina è partita forte per non retrocedere e ci è andata bene. L'1-0 è arrivato al 5' e poi si è sentita la presenza di Godeas stavolta. Ci siamo riorganizzati bene e abbiamo fatto l'1-1 su rigore. Un altro eurogol di Allegretti è valso il 2-1 e sapevamo i rischi, a cui andavamo incontro. Abbiamo deciso di stare alti per chiudere i nostri avversari ed è arrivato il 2-2. Dedico la salvezza a mio papà, alla mia fidanzata, a tutta la famiglia, alla squadra e alla famiglia Mancini, che ha vissuto un periodo difficile. Il futuro? Sono in comproprietà col Cagliari, spetta alle due società decidere. Io aspetto il 25 giugno".

Matteo Bruscagin: "Una gioia enorme salvarsi così all'ultimo turno. Un'impresa, che aspettavamo con molta voglia. Non abbiamo avuto paura perchè conoscevamo la forza del gruppo e le due rimonte di Trieste lo confermano. Conta solo il risultato, non se si tratta di promozione o salvezza o se ho giocato solo nel finale di stagione. Il futuro? Non lo conosco, voglio solo godermi questo momento".

Alessandro Farina: "Sono felicissimo per tutti. Salvarsi così è ancora più bello. Abbiamo saputo sfruttare le occasioni per arrivare fin qui. Ci è andata bene perchè queste sono partite secche, in cui ogni sbaglio viene punito. Noi abbiamo sfruttato quanto concessoci. Il futuro? Dipende dalla società".

Infine il direttore sportivo Mauro Facci: "Ci sono stati degli errori nel corso della stagione, ma era un campionato difficile. E' stata una grande impresa".

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