Sabato, 21 Maggio 2011 18:46

Le interviste, Salvioni: "Le responsabilità della retrocessione sono di tutti"

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Il tecnico Salvioni Il tecnico Salvioni

Teste basse per la delusione dovuta

alla retrocessione in casa della Triestina.

Il capitano Emiliano Testini afferma: “E’ un momento difficile per tutti, noi in primis. Non credevamo che potesse andare così. Questa seconda retrocessione è più grave e più amara di quella di un anno fa. Ci scusiamo per gli errori commessi e non riusciamo a trovare le parole giuste per esternare la nostra delusione. Abbiamo provato a raggiungere dei risultati positivi: il gruppo è stato sempre unito, ma non era facile risalire la classifica dopo aver chiuso il girone di andata a 17 punti. Ci teniamo a ringraziare il pubblico di Trieste, che è stato meraviglioso”. L’allenatore Walter Salvioni: “Le responsabilità vanno condivise fra tutte: non c’è qualcuno, che ne ha di più o di meno. Io ho le mie e mi dispiace non aver ripagato chi ha creduto in me. Sono amareggiato. I giocatori mi hanno seguito e mi dato tutto anche durante gli allenamenti. Avremmo meritato di fare più punti in alcune gare. Purtroppo abbiamo sentito troppo la tensione negli scontri diretti e anche contro il Vicenza la nostra partita sul piano tattico è stata brutta”.

Il direttore sportivo Riccardo Prisciantelli: “Gli errori sono stati commessi da tutti e io sono uno dei responsabili di quanto successo, essendo un componente dell’area tecnica. Abbiamo vissuto una stagione troppo altalenante. Avevamo scelto una squadra giovane e questa scelta ha condizionato l’andamento del campionato. Filkor? Non è mai stato messo fuori rosa. Si è infortunato in dicembre e poi ha avuto bisogno di un lungo periodo di tempo per tornare al top. Aveva ricevuto delle offerte durante il mercato di gennaio e mi aveva chiesto di poter andar via, ma non c’erano le condizioni giuste per lasciarlo andare”. Infine il direttore generale Marco Cernaz: “In settimana ci sarà un incontro straordinario del consiglio di amministrazione e la settimana successiva sarà indetta una conferenza stampa per fare chiarezza sul futuro. C’è la volontà di dare continuità al lavoro svolto dalla proprietà e l’iscrizione alla Lega Pro sarà sicuramente fatta. Offerte per l’acquisto della società? Non ne ho riscontri personalmente”.

 

Giustamente soddisfatto e rilassato a fine partita l’allenatore del Vicenza Rolando Maran. “Noi dovevamo salvarci, ma sapevamo di non trovare una situazione facile viste le motivazioni della Triestina nel cercare di evitare la retrocessione per il secondo anno consecutivo. Noi, però, ci tenevamo a onorare la maglia al di là del nostro obiettivo da raggiungere. Va detto in ogni caso che la Triestina non è retrocessa in questa partita”. Quanto alla stessa gara, il trainer trentino afferma: “Il Vicenza è tornato a fare una buona prova dopo un paio di mesi che non lo faceva. E’ stata ottima in condizioni non semplici. Siamo stati bravi Abbiamo retto bene l’urto e poi l’abbiamo controllata. Avevamo anche noi delle grandi motivazioni per mantenere la categoria. Siamo stati concentrati per portare a casa dei punti e ci siamo riusciti. Il futuro? Chiudere bene per stabilire il record di punti ottenuti in una stagione”. Un bilancio sul campionato? “Per trequarti è andato alla grande e poi c’è stato un calo, che ha complicato le cose, ma ci siamo salvati ugualmente. Capitano i momenti bui e a noi è successo nel periodo sbagliato. Non siamo stati bene e i cambi sia di modulo sia di giocatori non hanno aiutato a invertire la rotta. Sono arrivate delle critiche, che abbiamo fatto nostre. Ci sono stati degli errori, che possiamo valutare come tali ora. In quel momento si trattava di scelte, giuste o sbagliate che fossero. E abbiamo pagato tali errori a caro prezzo, non essendo riusciti a svoltare nel modo giusto quando siamo entrati in difficoltà. A causa della tensione non abbiamo avuto i giusti slanci di entusiasmo. E’ mancata una certa sicurezza nei propri mezzi, che fa parte della maturità dei giocatori. Il gruppo è giovane e la convinzione arriva con il tempo. E ora corro lo stesso rischio di essere più rimpianto dopo la mia partenza che apprezzato quando ero in panchina come mi è successo a Trieste. Forse è colpa del mio carattere: sono schivo e preferisco lavorare sul campo e non parlare”.


Il bomber Elvis Abbruscato è rammaricato: “La mia stagione personale non è collimata con i miei obiettivi di squadra, ovvero andare ai play-off. E’ mancato qualcosa per arrivarci: l’esperienza. Bastava un pizzico di forza in più per qualificarsi ai play-off. Ho tanti rimpianti perché il gruppo aveva le qualità per raggiungerli. Questa esperienza potrà insegnare qualcosa se ci sarà la giusta umiltà. Il mio futuro? Io sono venuto senza porre condizioni e ora non pongo condizioni per restare. Un giocatore può essere un trascinatore, ma non può porre condizioni”.

Così, invece, il direttore sportivo Stefan Schwoch: “Alla vigilia non eravamo matematicamente salvi e la tensione era alta. Siamo riusciti a fare una buona partita, che ha portato a conquistare una bella vittoria. Tutti hanno fatto bene e ora puntiamo a fare altrettanto sabato prossimo in casa. Purtroppo ci sono stati due mesi di black-out e non era facile venirne fuori anche a livello di risultati. Perciò ci tengo a ringraziare i ragazzi. Ora possiamo incominciare a programmare la prossima stagione, in cui si punterà a fare meglio. Senza nulla togliere a questa annata, che non va buttata perché ci siamo comportati bene al di là del calo, sicuramente si può crescere. L’ossatura del gruppo sarà mantenuta e sarà una buona base, fermo restando che ci sarà qualcuno che partirà e qualcuno che arriverà. Prenderemo dei rinforzi per arrivare più in alto e toglierci qualche soddisfazione in più”.

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