Mercoledì, 13 Giugno 2012 13:48

Triestina, le cose si mettono male: deserta anche la seconda asta

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Anche la seconda asta per comprare la Triestina Calcio è andata deserta dopo quella di lunedì 28 maggio,
il giorno seguente alla retrocessione in Seconda Divisione a seguito dell'esito negativo dei play-out con il Latina. Nessuna busta contenente un'offerta è stata presentata entro le 12 di oggi (13 giugno) - come da pronostici - alla cancelleria del Tribunale di Trieste pur essendo stato ribassato il costo grazie ai soldi incassati per la cessione della comproprietà del diciottenne terzino ghanese Ashong alla Fiorentina. Il curatore fallimentare dell'Unione Giovanni Turazza e il presidente della sezione civile del tribunale Giovanni Sansone hanno deciso - al fine di favorire un ulteriore tentativo di vendita dell'azienda - di far proseguire l'esercizio provvisorio dell'Alabarda fino al 27 giugno, giorno deputato all'iscrizione delle squadre ai vari campionati. Dopo quella data, perciò, non ci saranno più appelli per poter mantenere il calcio professionistico a Trieste. L'unica possibilità che ha il curatore Turazza - per far sì che si sblocchi positivamente la situazione - è convincere i nove giocatori contrattualizzati a rescindere i loro contratti. I rumors girati in Tribunale vogliono che due sono contrari a tale atto, votati al pensiero "o tutti o niente". Proprio nei corridoi del palazzo di giustizia di Foro Ulpiano il curatore Turazza ha affermato: "Nei giorni scorsi avevo dichiarato che c'era una cordata, che sembrava più decisa nei suoi interessamenti, ma avevo precisato che ne avrei annunciato il nome il giorno 13. Ora preferisco non farlo anche per scaramanzia e correttezza e aspetto il decorso degli eventi. Risolvere i contratti? Potrei agire in tal senso, come ho detto agli stessi calciatori, solo se avessi indicazioni precise da parte dell'eventuale persona interessata a comprare la società". I costi? 75.000 per rilevare la società, 650.000 per i debiti e gli ingaggi dei contratti in essere, per i quali i giocatori hanno già accettato per iscritto di ridurseli ulteriormente rispetto a quanto pattuito a inizio stagione. Per un totale di un milione e mezzo. Chi puntasse, invece, a ripartire dalla serie D dovrebbe mettere sul piatto della federazione 300 mila euro più le fidejussioni previste, le spese varie di iscrizione e i rimborsi spese per la squadra così da arrivare almeno a un milione l'anno. Per l'iscrizione in Eccellenza, invece, ci sono 100 mila euro.

Letto 716 volte Ultima modifica il Mercoledì, 13 Giugno 2012 21:05

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