Sabato, 14 Maggio 2011 19:37

Triestina sconfitta a Torino, l'Ascoli scappa via

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Un'immagine della gara d'andata. Foto Geros Un'immagine della gara d'andata. Foto Geros
TORINO 2
TRIESTINA 0
MARCATORE: p.t. 5’ Antenucci; st 36’ De Feudis.


TORINO (4-2-3-1): Rubinho; Rivalta, Di Cesare, Ogbonna, Zavagno; De Vezze (s.t. 37’ Budel), De Feudis; Gabionetta (s.t. 14’ Sgrigna), Iunco (s.t. 8’ Pagano), Antenucci; Bianchi. A disposizione Bassi, Danilo D’Ambrosio, Pellicori, Pratali. All. Lerda
TRIESTINA (4-4-2): Viotti; Dario D’Ambrosio, Cottafava, Malagò, Filkor; Bariti, Gerbo, Dettori (s.t. 41’ Gissi), Testini (p.t. 14’ Longoni); Godeas, Taddei (s.t. 17’ Della Rocca). A disposizione Franceschin, D’Aiello, Lunardini, Miramontes. All. Salvioni
ARBITRO: Stefanini di Prato (assistenti Ponziani di Avezzano e Melloni di Modena; quarto uomo Ostinelli di Como).
NOTE Ammoniti Godeas, De Vezze, Rubinho, Malagò. Minuti di recupero: p.t. 1’; s.t. 3’. Corner 12-3 per il Torino. Cielo coperto nel primo tempo e pioggia ad inizio secondo tempo, 23 gradi afosi, campo in buone condizioni.

La Triestina si arrende all’Olimpico di Torino in occasione del terzultimo turno della serie B.Ma se la sconfitta dell'Alabarda poteva essere messa in preventivo, quel che è accaduto ad Ascoli lascia decisamente l'amaro in bocca ai tifosi della Triestina. Il Siena in vantaggio per 2-0 fino a 19' dal termine si è fatto prima agguantare (71' e 88') e poi superare (93') dai marchigiani. Un successo che ci si poteva immaginare visto che il Siena era già promosso in serie A e dunque con pochi stimoli. Ma il modo in cui è arrivato ha appunto lasciato tutti perplessi. Ora a due giornate dal termine l'Alabarda deve recuperare 5 punti agli ascolani per poter accedere ai play-out. Impresa non impossibile ma difficile. Bisogna sperare che l'Ascoli nel prossimo turno non vinca a Reggio Calabria per poi andare a vincere in casa degli stessi bianconeri nell'ultima di campionato. Semprechà tra sette giorni la Triestina superi il Vicenza. Più difficile, al momento attuale, fare la corsa sull'Albnoleffe che ha tre punti in più ma una partita in meno (il derby con la già promossa Atalanta).

L’Unione a Torino combina ben presto la frittata, permettendo ai convalescenti piemontesi (quattro pareggi nelle ultime quattro uscite) di passare in vantaggio al 5’. La palla viene gestita male già in partenza: non viene rilanciata lunga visto che Malagò preferisce giocarla su Filkor, che – a sua volta – la scarica verso Dettori. Questi la passa debolmente indietro verso i due centrali difensivi rossoalabardati: s’infila Antenucci, che non perdona Viotti. L’Unione ha subito la possibilità per impattare, ma – sul cross di Bariti – il portiere Rubinho riesce a deviare sulla traversa il tentativo di Godeas. Poi il Toro gestisce la situazione senza dannarsi (poca compattezza, poca fluidità e mancanza di sfondamenti sulle fasce) e i rossoalabardati non riescono a pungere particolarmente, essendo meno dotati sul piano tecnico (tanto più dopo l’uscita di Testini al 14’ per un problema muscolare). Gli ospiti ci mettono la buona volontà, ma si fanno vedere solo con un colpo di testa alto di Godeas (22’). La gara fila via in modo equilibrato. Al 35’ l’estremo difensore Viotti riesce a neutralizzare in tuffo un colpo di testa insidioso di Iunco. Al 41’, nel giro di pochi istanti, Longoni si costruisce bene lo spazio per l’assist in area, ma poi lo esegue troppo sotto e non raggiunge lo smarcato Godeas. I locali, quindi, vanno via in contropiede e Antenucci spreca alto. Nella ripresa i padroni di casa hanno in mano il pallino del gioco e ci provano dopo soli 38 secondi con Bianchi (alto). Viotti dice di no a Ogbonna (6’) e a Bianchi (in particolare a una sua schiacciata di testa al 18’). Il subentrato (ex) Sgrigna ci prova dapprima al 22’ e successivamente al 27’ su punizione: in entrambi i casi Viotti salva in corner. E nel secondo caso il tiro dalla bandierina viene deviato da Dettori sul montante. Al 34’ il primo tentativo giuliano del secondo round: il tiro ad incrociare di Godeas sfila fuori. Il 2-0 arriva al 36’: Bianchi imbecca De Feudis, che trova il tocco vincente. L’ultima emozione è data da una palla persa da Rubinho sulla conclusione di Della Rocca con la sfera che incoccia sul palo ed esce in angolo (37’).

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