Mercoledì, 25 Novembre 2020 19:23

Gubbio-Triestina 1-0, Gasperutti: "Unione orrenda, neanche nei dilettanti uno spettacolo così scadente"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Che partita squallida, che brutte riprese, che campo desolante, che brutto Gubbio,

 

ed era abbastanza preventivabile vista la classifica, ma … che orrenda Triestina! Dopo la partita di domenica si auspicava e si chiedeva continuità e le dichiarazioni degli alabardati alla partenza per questa trasferta sembravano far pensare ad una squadra che sarebbe scesa in campo con il coltello tra i denti; poi visto quanto espresso sul terreno da gioco sembra avessero al massimo uno stuzzicadenti tra una dentiera, anche piuttosto malferma.

Che il Gubbio fosse poca cosa lo si sospettava, visto che era da tempo immemore che non vinceva una partita in casa; l'ultima infatti contro la Triestina in gennaio dello scorso anno e credo che riuscire a far vincere questa squadra sia stata una impresa. Se il Gubbio è poca cosa, ma ha vinto meritando, cosa dire della Triestina? A Gubbio la Triestina non ha giocato e per me che domenica l'ho vista esprimere un ottimo calcio organizzato, lineare, anche incisivo quale nella terza serie si vede poche volte, vederla oggi è sembrato di vivere un incubo. Stavolta non era una squadra: organizzazione inesistente, traballante in difesa, inconsistente e senza idee a centrocampo, attaccanti mal serviti e sempre in ritardo sui rilanci, poi sulle seconde palle gli avversari erano sempre in anticipo. In queste condizioni vista la prima frazione giocata a tamburello di una pochezza unica, ho pensato: speriamo di riuscire almeno a pareggiarla e d'altra parte sembrava un'impresa non impossibile, vista la pochezza degli eugubini. Invece ecco la doppia frittata in un minuto; dapprima su una sanguinosa palla persa da Petrella (ma era in grado di giocare dopo che domenica è uscito zoppicando?) ecco che Rizzo (ma non era il caso di sostituire lui già ammonito e non Giorico?) invece di accompagnare la corsa di un avversario, ha affondato il tackle subendo un secondo cartellino, corretto. Ecco poi che sulla punizione dalla trequarti, di quelle che al 99,99% delle volte risultano essere velleitarie, il piedino delicato di Pasquato ha messo in area un pallone insidioso, ma che una difesa organizzata non dovrebbe avere grosse difficolta a rintuzzare, invece siamo riusciti anche questa volta a farci del male da soli.

Le palle inattive continuano ad essere un dramma per le alabarde: ad ogni corner o punizione, dobbiamo trattenere il fiato quasi fossero dei calci di rigore, perchè si stanno trasformando in occasioni da rete per tutti i nostri avversari. Imolese, Arezzo, Salò, Gubbio, oramai non è un caso, troppe sono le occasioni in cui la difesa si è fatta sorprendere e anche in questa occasione prima del gol su un corner, un avversario ha colpito di testa indisturbato a 5 metri dalla porta, per fortuna alto.

Una cosa mi risulta incomprensibile, la Triestina vista in casa è una signora squadra, certo con alcuni difetti perfettibili di correzione, ma dà una sensazione di forza; invece in trasferta: Arezzo, Salò, Gubbio (ho visto solo queste), dà l'impressione di una squadra che farà fatica a salvarsi e i risultati sono lì a testimoniarlo, non è solo un'opinione.

Non mi piace vedere le partite su Eleven perchè le riprese sono scadenti, il commento soporifero, i campi da gioco desolanti e per di più vuoti, ora però in questo periodo in cui non si può uscire a vedere del calcio dal vivo, è sempre meglio vedere la Triestina piuttosto dei programmi di gossip che mamma Rai ci propina. E' sempre difficile quindi fare un commento plausibile su quello che si vede, comunque di partite così scadenti e confuse, senza un filo di gioco conduttore, non se ne vedono nemmeno sui campi dei dilettanti. Con questa di oggi sono oramai 4 le sconfitte su 12 gare: francamente un po' troppe per una squadra che abbia qualche ambizione di primato; ora arrivano delle gare molto insidiose contro avversarie di una qualità superiore a questo Gubbio. Cerchiamo di salvare il salvabile, rimpinguando la classifica almeno per mantenere una posizione a livello play-off, perchè non si può sempre sperare nelle disgrazie altrui per nutrire delle aspirazioni, qualche volte le ambizioni vanno alimentate con prestazioni adeguate agli obiettivi prefissati.

BRUNO GASPERUTTI

 

Letto 141 volte Ultima modifica il Mercoledì, 25 Novembre 2020 19:47

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