Mercoledì, 10 Giugno 2020 20:31

Presentato il camp estivo della Triestina: quattro le sedi

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Mauro Milanese Mauro Milanese

Il camp estivo della Triestina è alle porte ed è stato spoilerato nella sala stampa del Nereo Rocco.

Arriva dopo un periodo difficile ed è stato messo in atto “grazie all'intraprendenza della società e vuole essere una cosa utile, rispettando in ogni caso le indicazioni federali per questo tipo di iniziative”, come da parole dell'addetto stampa Emilio Ripari nell'introduzione dell'incontro. Ecco le voci di coloro che si sono alternati al microfono.
L'assessore comunale Lorenzo Giorgi: “Abbiamo guardato con Romina (Milanese, ndr) le tante pagine del protocollo e in Italia è tutto difficile. In ogni caso è simbolico che la prima squadra di calcio della città sia la prima a fare una manifestazione per i bambini. Simbolico nel senso che i partecipanti potranno indossare una maglietta della Triestina con la speranza di rifarlo poi come giocatori e magari di arrivare in serie A come ha fatto Mauro (Milanese, ndr). Il prossimo anno, passato questo virus, siamo disponibili a parlarne di farlo al Grezar e poi fare l'atto finale al Rocco, il cui manto non va consumato dal peso di tante persone per periodi prolungati in modo quotidiano”.
Mauro Milanese (amministratore unico della Triestina): “Sarebbe bello sì fare il camp nel 2021 al Grezar e poi una foto-ricordo o una partitella al Rocco, perchè sarebbe un ricordo per tutta la vita per i partecipanti. Io mi ricordo ancora di quando facevo il raccattapalle da bambino al Grezar! Intanto continua il nostro impegno per il settore giovanile, che abbiamo ricostruito dopo che – al nostro arrivo – gli juniores erano pronti ad andare in altre società. Abbiamo tutte le categorie tra Triestina e Triestina Victory oltre alla formazione femminile. Abbiamo portato dei Berretti ad esordire in prima squadra, anche dei 2002 e vogliamo cambiare la mentalità per fare il salto di qualità. Abbiamo dei ragazzi in prestito, che hanno fatto bene e alcuni di loro andranno in ritiro con la prima. Siamo stati i primi in Italia a bloccare una nostra compagine già in viaggio verso Padova all'inizio del problema-virus grazie all'accortezza di Mauro Loschiavo. Non era importante perdere 3-0 a tavolino, viene prima la salute. E ora, dopo tanti mesi chiusi in casa, vogliamo dare sollievo sia ai genitori sia ai bambini, che si sono sacrificati anche a giocare in pochi metri. E desideravamo fare qualcosa di più lungo nel rispetto ovviamente del protocollo studiato dalla Figc. Per chi sarà presente, sarà sicuramente bello indossare una casacca dell'Alabarda in attesa magari di mettersi quella vera e propria, che molti sognano. Ed è bello ampliare i contatti oltre al Monfalconese”.
Romina Milanese (presidente della Triestina Victory e responsabile organizzativa del camp): “Inizialmente nel protocollo non ci si poteva passare la palla e ho pensato che senza poterla usare, non era il caso di fare il camp. Poi ne è stato introdotto l'utilizzo e abbiamo deciso di partire, per quanto ci siano delle limitazioni come un massimo di 54 posti. Però ci ha aiutato il fatto di andare in impianti dove c'è spazio, come a Domio dove ci sono tre campi e a Borgo San Sergio, struttura con due campi a undici ad esempio. Poi saremo a Cervignano e San Pier. Se avremo l'ok definitivo, lunedì si inizierà. Per la prima settimana siamo al completo, per le altre abbiamo ancora qualche posto libero per quanti siano pochi soprattutto per i giocatori di movimento. Per i portieri c'è sempre qualche disponibilità in più fino all'ultimo, tra l'altro saranno loro ad andare a Borgo dove potremo giostrarci bene. Ci sarà un istruttore ogni sette elementi di movimento e ogni tre portieri. Se qualche genitore non si fida di venire in sede per paura ancora dei contagi, può iscrivere il figlio da remoto tramite mail o telefonata. Purtroppo tra le limitazioni c'è quella dell'orario, ovvero niente pomeriggi ma solo la fascia 8 – 13. E molti genitori lavorano anche al pomeriggio....tra l'altro solo uno dei due potrà venire a prendere i figli e non tutti e due. Questi obblighi federali hanno imposto un tetto di iscritti, che comporta l'avere un 20% in meno di iscritti rispetto all'anno scorso. In ogni caso l'entusiasmo non ci manca e vogliamo far divertire i partecipanti”.
Mauro Loschiavo (responsabile del settore giovanile dell'Unione): “Faremo 4 settimane al Barut di Domio e due sia Borgo San Sergio, sia a Cervignano del Friuli sia a San Pier di Isonzo. Siamo orgogliosi di ampliare le nostre collaborazioni nell'Isontino e nella Bassa grazie all'operato di Denis Godeas e Maurizio Condolf, mentre a Trieste abbiamo qualche difficoltà con alcune società. Siamo molti contenti per essere diventati scuola Elite con la Victory, essendo rientrati nei parametri richiesti”.

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