Martedì, 15 Ottobre 2019 17:00

Presentato il nuovo mister della Triestina, Gautieri: "Devo entrare nella testa dei giocatori"

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Carmine Gautieri in veste di calciatore Carmine Gautieri in veste di calciatore

“El Gaucho” era un'ala destra da calciatore ed evidentemente si era specializzato negli sprint....anche per subentrare

in corsa una volta diventato allenatore. Tanto che – interrogato su cosa si debba puntare una volta che si entra in corsa – ha affermato: “Si deve essere bravi ad entrare nella testa dei giocatori, che è la cosa più difficile e questo fa la differenza. L'attesa della panchina l'ho vissuta come l'aspettare l'opportunità giusta. Ogni allenatore ha il suo modo di lavorare e quando si gioca, bisogna prendere le nozioni che ti trasmettono i vari tecnici avuti per poi rielaborarle anche in base alle tue idee. Ogni allenatore ha un suo modo di parlare e di preparare la partita. La squadra è stata costruita per il 4-4-2, ma in corsa può fare anche altri moduli. Mi sono fatto l’idea che possa dare di più. Non si possono perdere partite come quella di Reggio Emilia, vuol dire che qualcosa non ha funzionato”.

Ad accompagnare Carmine Gautieri c'era tutta la dirigenza della Triestina, ma al tavolo al suo fianco si è seduto l'amministratore unico Mauro Milanese: “Non tutti lo sanno, ma in Inghilterra la figura del traghettatore è normale e viene utilizzata spesso. L’allenatore dell’Under 21, essendo sempre a contatto con la prima squadra in occasione degli allenamenti sui campi adiacenti, sa quale giocatore può servire in prestito dalle giovanili alla prima squadra e c’è un interscambio di conseguenza durante la settimana. Avevamo tre partite in una settimana, non credo che un nuovo mister potesse incidere in modo determinante sulla sua filosofia di gioco. Ritenevo che nessun tecnico, in una settimana in cui c’erano solo scarico, rifinitura e partita, potesse incidere. Se si ha l'intenzione di prendere un allenatore che non conosci, devi incontrarli, conoscerli, capire quanto staff porta con sé, capire le richieste di contratti e ci può essere una differenza di vedute. Mi sono preso del tempo per questo, non ho sentito molte persone, Carmine sa già qual è la mia filosofia e cosa voglio dalla squadra. Volevo una persona motivata ed è anche migliorato rispetto al primo Gautieri visto a Varese”.

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