Lunedì, 05 Agosto 2019 14:18

Triestina-Cavese 3-1, Gasperutti: "Una buona Alabarda in una Coppa Italia inutile"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

La prima stagionale al Rocco è come il primo giorno di scuola dopo le vacanze estive:

un ritrovarsi con tanti vecchi amici, scambiare due chiacchere su come abbiamo passato le ferie e manifestare le nostre impressioni sulla stagione che va a cominciare e sulle nostre speranze.

Poi le squadre entrano in campo, la curiosità è tanta e osserviamo con attenzione i nuovi arrivati come i nuovi compagni o professori, per cercare di carpirne i segreti e le attitudini. Alla fine è andato tutto bene; superato questo primo esame in tutti i sensi e ora ci apprestiamo ad affrontare questo lungo anno scolastico... ehm calcistico con tante speranze, ma con la consapevolezza che se faremo bene i nostri "compiti", alla fine la promozione non sarà un'utopia.

La squadra è partita bene e al galoppo, così dopo poco più di 15' l'Alabarda era già sul 2-0 e vista la superiorità palesata la vittoria era già in saccoccia. Abbiamo così avuto modo di focalizzare l'attenzione sui nuovi neo alabardati e spiarne le doti: Scrugli buon fisico, buona velocità e grinta, si vede che è un terzino di categoria, non è stato mai messo in imbarazzo dal suo avversario e solo Russotto nella ripresa, quando gli ospiti hanno cambiato modulo, ha avuto modo di fare qualche piroetta, ma solo per mettere in mezzo qualche pallone tagliato e un tiro a giro a lato. Giorico è il classico uomo d'ordine a centrocampo, una lavatrice, tutto quello che gli metti dentro lui lo ripulisce e te lo riconsegna pulito. Avevo qualche dubbio sulla fase difensiva, ma ha corsa e grinta e inoltre mi sembra, a primo impatto, che abbia più verticalità di gioco rispetto a Coletti, come un bel piedino per i calci da fermo, che a lui sono stati affidati in toto. Ferretti visto nella ripresa è un bel giocatore, fisico e tecnico, anche lui dotato di un sinistro delicato che usa con perizia e poi è dotato di una castagna che ha sfoderato in due occasioni, impegnando il portiere e poi sfiorando i pali. Per il resto abbiamo rivisto i nostri vecchi compagni .... già bene in palla, che per una mezz'ora hanno corso come invasati a dispetto della stagione e dell'afa e la partita è stata piacevole, anche grazie alla buona predisposizione della Cavese, squadra giovane e da poco assemblata, che ha fatto una bella figura e che nel difficilissimo girone meridionale avrà modo di farsi valere e dar fastidio a tutti, specie se riuscirà ad essere più cattiva e incisiva in avanti. Abbiamo rivisto con piacere che gli anni non passano per Granoche, veramente giocatore di un'altra categoria, che gioca con lo spirito di un ventenne, sempre a disposizione di tutti, anche con rientri profondi quando c'è la necessità e micidiale in area nel palloni vaganti. In difesa sotto la guida del preciso e sempre sicuro Lambrughi, tutti hanno fatto una partita autoritaria, non offrendo nessuna palla gol agli ospiti che, fino ai 16 metri avevano anche manovrato bene, il solo Offredi ha avuto un paio di passaggi a vuoto e uno ci è costato il gol, ma anche lui deve oliare i meccanismi arruginiti e con il fisicone che si ritrova, deve ancora smaltire i carichi di lavoro. In gran spolvero mi è parso Formiconi schierato a sinistra, molto attivo e dirompente sulla sua fascia, che ha arato con una continuità sorprendente, mettendo in mezzo un gran numero di palloni: molto bene! Senza sussulti e onesta la partita di Maracchi e Steffè, con quest'ultimo, che è entrato in una fase in cui la squadra aveva speso molto e aveva bisogno di corsa e sostegno fisico e lui gliel'ha dato. Mensah e Procaccio sono partiti a spron battuto a velocità vertiginosa, mettendo subito in gran imbarazzo gli ospiti con i loro affondi: i gol sono venuti in seguito alle loro verticalizzazioni, poi sono calati com'era logico. Costantino è stato un po' al di sotto dei suoi standard, ma ha la predisposizione a cercare sempre la profondità integrandosi bene con Granoche che .....invece fa tutto e fa tutto bene e che lo trovi in ogni angolo dov'è necessario e che se su una palla vagante in area, vedi spuntare una maglia rossa per dare il colpo decisivo, puoi star sicuro che è quella del "Diablo". Ieri ha segnato anche una terza rete che gli è stata annullata, per un fuorigioco che dalla tribuna è sembrato proprio al limite, ma ci fidiamo dell'assistente dell'arbitro che era in linea.

In definitiva una buona Triestina, già a buon punto, ma questo stava nella logica visto che l'ossatura della squadra è quella dello scorso anno, che non dimentichiamo era validissima e che è arrivata ad un passo dalla promozione, bruciata solo al fotofinish. Manca per il momento la continuità nella manovra, andiamo un po' troppo a strappi, poggiando il gioco sugli esterni che a volte sono devastanti, ma che se non trovano spazi o vengono contrati con efficacia, potrebbero portare ad un gioco asfittico senza sbocchi. Però abbiamo nel contempo visto una buona predisposizione sulle palle inattive, cosa che lo scorso anno era mancata quasi totalmente; sui corner ben battuti da Giorico, anche con la collaborazione di Procaccio quando serve a far muovere la difesa, riempiamo l'area con tanti uomini e anche su un paio di punizioni, si è visto qualcosa di nuovo. La difesa si muove con sincronismo ed è già affiatata e ha completamente reso inoffensivo il reparto avanzato dei blù cavesi, che era formato da elementi molto validi, come il centravanti El Ouazni, o gli esterni Di Roberto e Russotto o il fantasista Sainz Maza dall'ottimo piede.

Era importante vincere la prima gara ufficiale per andare a Perugia e fare un altro passetto in avanti nella condizione, in una gara dove il risultato conta. Certo non per far strada in questa Coppa Italia senza senso che ci propinano ogni anno, con tanto di proclami: aperta a squadre di ogni categoria, dove tutti possono vincere!!!! Ma non sarebbe più logico come nel basket, dopo il girone di andata, prendere le prime otto e fargliela giocare tra loro, tanto.... una squadra di C, per vincerla, dovrebbe espugnare i campi di almeno 5 squadre di livello superiore, anche in partita secca: ridicolo.

Pubblico estivo, quindi nella norma, ma appassionato e caldo, sorprendente invece vedere 150 tifosi nella curva ospiti, correttissimi, che hanno incitato per 90' i loro beniamini, richiamandoli alla fine sotto la loro curva nonostante il risultato negativo. Veramente bravi e da ammirare, per essersi sobbarcati una trasferta di 850 Km in questo periodo di vacanze, per una partita che aveva veramente poca importanza ai fini del risultato finale.

BRUNO GASPERUTTI

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