Lunedì, 11 Gennaio 2021 11:57

Triestina-Fano 0-1, Gasperutti: "Prestazione insufficiente per un'Alabarda troppo supponente"

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Bruno Gasperutti Bruno Gasperutti

Non bastava la temperatura gelida supportata da una bora tagliente,

a raffreddare gli entusiasmi riaffiorati dopo le ultime splendide prestazioni pre-natalizie è arrivato a 15' dalla fine anche il gol di Ferrara, aiutato da una deviazione decisiva di Tartaglia. Però non si deve pensare che la sconfitta sia stata solo il frutto di un tiro fortunato, l'esito finale è maturato dopo una prestazione insufficiente iniziata innanzitutto durante un primo tempo scialbo, giocato senza ritmo e con tanta sufficienza dagli alabardati, che sembravano dire: "tanto, prima o dopo il golletto lo facciamo, non sprechiamo troppe energie". Questa volta il golletto non è arrivato e anzi è arrivato il gollonzo, con l'unico tiro nello specchio del Fano, ma le premesse come detto partivano da lontano e non si può affermare alla fine che i marchigiani abbiano rubato alcunchè.

Il Fano ha sofferto nei primi minuti concedendo qualcosa, poi si è assestato e mentre la Triestina ha rallentato, ha giocato la sua partita non rinunciando mai a contrattaccare, certo con i limiti che la classifica evidenzia chiaramente, ma esprimendo un calcio vivace, sempre propositivo e non sviluppato per "tirare a campare". Poi come un fulmine a ciel sereno, è arrivata la corretta espulsione del centrale marchigiano e la partita è, o meglio avrebbe dovuto cambiare.

L'inizio della ripresa s'è visto un Fano più prudente, com'era logico fosse, poi visto che la Triestina non era proprio quello spauracchio presupposto, ha cominciato a mettere il naso fuori dal suo guscio, senza ovviamente far male dato che non ne aveva le armi, ma con maggior audacia. La Triestina purtroppo ha continuato nel suo gioco lento, orizzontale e senza sbocchi, tanto il gol...

Qualcosa è cambiato con i cambi di Pillon, perchè Petrella, Calvano e Lodi hanno sveltito il gioco, non con la corsa come erroneamente si pensa, perchè il ritmo lo si accelera, facendo correre il pallone con più rapidità. Purtroppo mancava sempre qualcosa: centralmente non riuscivamo a far filtrare mai il pallone, sia per la densità degli ospiti che per la mancanza di un uomo dalle attitudini e dai piedi adatti tra le linee, quindi si cercava di sfondare sui lati dove abbiamo avuto poco aiuto dai due terzini che non erano in giornata. E' arrivata poi la beffa, la reazione rabbiosa c'è stata, ma più di pancia che di logica e di manovra. Con i marchigiani ora più racchiusi e compatti rannicchiati su sè stessi, il gioco è scaturito esclusivamente con una serie di passaggi laterali, per liberare un alabardato sulla trequarti che potesse effettuare un traversone verso l'area, che nel frattempo era stata riempita con un numero maggiore di attaccanti.

Il Fano non era quel mostro tetragono imperforabile e le occasioni sono arrivate, ma purtroppo sono state fallite per imprecisione, ma anche per molta sfortuna, perchè in particolare due violenti tiri a colpo sicuro da distanza molto ravvicinata, hanno colpito in pieno il portiere, che ha potuto respingere quasi senza accorgersene. La partita è tutta qua, tanta sfortuna, ma anche tanta superficialità nell'approccio e lentezza nella manovra.

E' un film già visto, sembra di essere tornati indietro di un mese e mezzo, la squadra che aveva risvegliato le ambizioni s'è nuovamente involuta durante la sosta, ritornando ad essere quella lenta, prevedibile, spuntata di prima. Certo mancano sempre ..... ma questi stessi uomini avevano fatto benissimo 20 giorni fa: oggi abbiamo fatto un passo indietro. Certo gli incontri disputati con Padova, Sudtirol e Perugia hanno avuto uno svolgimento ben diverso da questo, lì bisognava controllare e cercare di offendere di rimessa; certo anche con il Perugia, perchè eravamo andati in vantaggio subito.

Stavolta invece la partita è stata affrontata con una certa supponenza ....tanto prima o dopo... E invece no, i punti con il Fano penultimo pesano tanto quanto quelli ottenuti in casa della capolista e i campionati si vincono intanto cogliendo tutti quelli che in teoria sono facili, anche se non è proprio così semplice e poi giocandosela contro le squadre di livello più alto.

E adesso? Adesso è tutto più difficile, perchè questi punti gettati nel WC non ce li ritorna nessuno e dovendo recuperare questi passi falsi contano il doppio. Chi fa la lepre qualche battuta a vuoto se la può permettere, chi insegue invece no, dei punti sanguinosi li ha già gettati via prima e per raggiungere i suoi obiettivi, ha l'obbligo di non sbagliare mai. Ha ragione Pillon che è stato molto onesto nella sua disanima della gara che condivido, purtroppo è andata così e ora si deve giocare partita dopo partita con la massima concentrazione, poi in primavera tireremo le somme, sperando di vivere gli ultimi mesi con un obiettivo importante ancora a portata di mano.

BRUNO GASPERUTTI

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